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Storia della città di Roma nel medio evo, vol. 5/8

Note 630 — LIBRO DECIMO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA DALL’ANNO 1260 AL 1305. (continued 2)

Renato Manzato translation

Dil. filio nob. viro Guidoni de Monteforti Capitaneo exercitus Rom. Ecclesiae: così scrive Martino IV. Il Continuatore di Math. Paris dice pianamente: occiditur in ultionem viriliter paternae mortis (p. 678, ed. Parigi 1644). Benvenuto da Imola, Commentar., p. 1050, lo chiama vir alti cordis — magnae probitatis. Solamente nel 1273, allorchè il principe Edoardo tornando dalla Crociata passò per Italia, il Papa scomunicò Guido e lo confinò in una fortezza. Il Raynald (a. 1273, n. 43) non si vergognò di lodare Guido e di portarlo a magnifico esempio, come quegli che chinò il capo alle censure ecclesiastiche: Sprevitque generose corporis servitutem, ut animam e vinculis anathematis vindicaret. Qua in re praeclarum habet demissionis Christianae ac formidandarum ecclesiasticarum censurarum posteritas exemplum, a quo plures tutatis nostrae principes descrivere. Vedi in che si faccia consistere la morale! Chi legge ed ha sentimento generoso ne sentirà nausea e sprezzo. E Dante, che fu uomo giusto, vide l’anima di Guido allo Inferno:

colui fesse in grembo a Dio Lo cor che ’n sul Tamigi ancor si cola. (Inferno, c. XII, v. 119, 120.)

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