Note 617 — LIBRO DECIMO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA DALL’ANNO 1260 AL 1305. (continued 2)
Renato Manzato translation
Una figlia di Corrado era sposata con Ottaviano da Brunforte, che nel 1297 fu vicario di Bonifacio VIII a Todi: così rilevo dagli Annali di Todi (mscr.) del Petti. Un decreto di Roberto di Napoli, senatore di Roma, dato da Napoli ai 5 Marzo 1327, denota Philippus de Antiochia come S. R. Eccl. rebellis notorius e invasore della Rocca de Canterano vicino Subiaco (arch. Gaetani, Cap. I, 74). Nel 1363 compare un Manfredus de Antiochia nel testamento di Jacob. fil. Francisci de Ursinis de Campofloris et de Vicovario (nell’Adinolfi, La Portica, p. 262). Oltracciò un contratto dei 17 Ott. 1377 parla del magnific. et potens vir Corradus de Antiochia comes dominus Castri Pilii Anagnin. dioces. (arch. Colonna, XIV, 250). Ancora nell’anno 1407 un Corradinus de Antiochia fu giustiziato a Roma come ribelle insieme con altri baroni. Vedasi con quanta religione questa famiglia conservasse gli antichi nomi della casa Hohenstaufen. Il registro delle Abbadesse del convento di san Silvestro in Capite a Roma (si conserva in quell’arch.) ricorda all’a. 1417 come abbadessa una Giovanna di Antiochia. Ed ancora nel 1484 trovo un Conradinus de Antiochia civis Romanus da Notarius Reformator. studii Almae Urbis (nel Renazzi, Storia dell’Università di Roma, I, 287). La famiglia possedeva un palazzo nella regione di santo Eustachio. Stando al Corsignani, Regia Marsicana, I, 208, le arche della famiglia ex stirpe regia Antiochena esistevano in Sambuci. Gli Antiochesi erano padroni di Anticoli, dove vuolsi che il loro casato declinato in povertà duri ancora sotto nome di Corradi.