Note 613 — LIBRO DECIMO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA DALL’ANNO 1260 AL 1305. (continued 2)
Renato Manzato translation
Lo Cherrier, seguendo il Salimbene e il Memor. Potest. Reg., crede che Galvano fosse giustiziato a Roma; ma è un errore: gli Annal. Placentini dicono che ciò avvenisse a Palestrina; il Chron. Cavense (Mon. Germ., V, 194) a Genazanum vicino Palestrina. Ai 12 di Settembre Carlo scrive al Re di Francia che prigionieri erano Galvano, i suoi due figli ecc., e pone la sua lettera (nel Rymer, p. 477) in data da Genazzano (Guazani). Poco dopo, da Roma, scrive alla città di Lucca: Conradinum — Henricum — ac ducem Austrie, Galvanum Lancie, ejusque filium jam in capitali sententia condempnatos. Questo condempnatos io non posso riferire ad altri che a Galvano ed a suo figlio, nè credo significare che fosse stata già proferita sentenza anche contro Corradino, come reputa il Minieri Ricci, secondo le notizie di Ricobaldo e del D’Esclot affermando (pag. 57 in nota) che Galvano fosse giustiziato più tardi a Napoli. Coll’esecuzione della sentenza di Galvano, Carlo fece intendere ai giudici quel che voleva che pronunciassero per riguardo anche a Corradino.