Note 156 — LIBRO SETTIMO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO UNDECIMO. (continued 2)
Renato Manzato translation
Benzone era un adulatore della corte tedesca, come prima di lui vedemmo essere stato Liudprando, la cui Legatio forse gli stava fitta in mente a modello. È un ampolloso e triviale spaccone, ma il suo latino, barbaramente misto di prosa e di versi, riesce sì comico e spesso anche inventore di nuove forme di lingua, da far ricordare il Rabelais. Forse che sarebbero sue alcune delle poesie raccolte fra i Carmina Burana? Benzonis Episcopi Albensis ad Heinricum Imp. libri VII, Mon. Germ. XIII, 591-681. Vedi su di ciò le ricerche del Linderer, nel Vol. VI degli Studî di storia tedesca.