Note 124 — LIBRO SETTIMO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO UNDECIMO. (continued 2)
Renato Manzato translation
Ep. 27, lib. VI. Petro cerebroso monacho Petrus peccator et monachus. Con fanciullesca fantasia paragonava la pelle umana ad un timpano sul quale deesi picchiare ad onore di Dio, secondo che dice il salmo 150: «lodate il Signore al suon del timpano». Quia tympanum est pellis arida, ille juxta Prophetam, in tympano Dominum veraciter laudat, qui confectum jejunio corpus per disciplinam verberat. Vedasi altresì l’Opuscul. XLIII, de laude flagellorum, indiritto ai Benedettini di Monte Cassino.