Note 868 — LIBRO OTTAVO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DUODECIMO. (continued 5)
Renato Manzato translation
Un Nicolaus de Angelo e Pietro Fassa di Tito fecero pel san Paolo il grande candelabro di pesantezza barbarica. — Sul tabernacolo che è nel san Lorenzo (dell’anno 1148) è scritto a bei caratteri: Johs Petrus Angelus et Sasso Filii Pauli marmorarii hujus operis magistri fuerunt. Di tale fatta sono gli inizî della nuova scultura, che poco a poco venne sorgendo dalle opere di chiesa. — L’antichissima menzione che sia fatta dei Cosmati è dell’anno 1180: Jacobus Laurentii fecit has XIX columnas cum capitellis suis (Descriz. della città di Roma, III, 3, 572). — Sopra un ambone in Araceli: Laurentius cum Jacobo filio suo hujus operis magister fuit. La genealogia dei Cosmati è data dal Gaye (Giorn. di arti, 1839, n. 61, sgg.). Rivista delle «Notizie epigrafiche degli artefici marmorarii romani dal X al XV secolo, di Carlo Promis» (Torino 1836).