← Table of contents
Storia della città di Roma nel medio evo, vol. 4/8

Note 841 — LIBRO OTTAVO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DUODECIMO. (continued 5)

Renato Manzato translation

Marangoni, Memorie dell’Anfiteatro Romano, p. 51. La Salvatio Romae è conosciuta per opera dei «Sette savî maestri», oppure del «mago Virgilio». I Mirabilia nulla dicono assolutamente di Virgilio, ma registrano soltanto la vecchia leggenda dell’Anon. di Salerno (vedi nel Vol. III, pag. 631, nota 1, di questa Storia). Anche Elinando, nello Speculum Historiale, T. IV, s’attiene quasi parola per parola all’Anonimo, e non fa pur cenno del Campidoglio. Intorno alla leggenda vedasi il Genthe, Vita e memoria durevole di Virgilio poeta e mago, Lipsia, 1857, pag. 72. Il Rufini (Dizionario delle strade di Roma) erroneamente associa la «Via di Tor dei Specchi» vicina al Campidoglio, colla torre dello specchio di Virgilio. Io son persuaso che quella strada tragga il nome dalla famiglia De Speculo o De’ Specchi, la quale forse colà aveva le sue torri. Le sue case antiche esistono ancora oggidì in un’altra «Via Specchi», non lungi dal palazzo Santa Croce.

Explore with AITake your curiosity a little further.

Reading settings