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Storia della città di Roma nel medio evo, vol. 4/8

Note 839 — LIBRO OTTAVO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DUODECIMO. (continued 5)

Renato Manzato translation

Sono quei celebri versi dell’Egloga IV:

Ultima Cumaei venit jam carminis aetas; Magnus ab integro saeclorum nascitur ordo. Jam redit et Virgo: redeunt Saturnia regna, Jam nova progenies coelo demittitur alto...

Dicendo della virgo, Virgilio intendeva parlare di Astrea ossia della giustizia, e il puer era il figliuolo di Asinio Pollione suo protettore, che il poeta adula con tanto sfarzo. Di già Dante disse: Virgo namque vocabatur Justitia, quam et Astraeam vocabant (De Monarchia, I, c. 10). Anche Cola di Rienzo riprovò l’interpretazione che quei versi alludessero al Messia: quanquam hoc carmen nonnulli magistrones erronei Apostolicas prophetias deserentes, pro virgine matre Dei a Hieronymo in proemio super Genesi redarguti, duxerunt fore dictum (Nicolai Tribuni Romani ad Guidon. Bonon. Card. Oratio, nel Petrarca, Op., p. 1126).

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