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Storia della città di Roma nel medio evo, vol. 4/8

Note 814 — LIBRO OTTAVO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DUODECIMO. (continued 5)

Renato Manzato translation

Johannis Diaconi, Liber de ecclesia Lateranensi (Mabillon, Mus. Ital., II, 560). Vi furono aggiunte alcune appendici fino al secolo decimoterzo, e vi si inserì anche una Descrizione della santa Maria Maggiore: probabilmente Alessandro III avrà fatto compilare di questi libri per tutte e cinque le basiliche. In molte cose concorda col Mallio; così è nell’enumerazione dei Cardinali preti, delle Diaconie e delle Abazie. Secondo il Mallio v’erano allora queste diciotto Diaconie: S. Adrian.; Agatha in equo Marmoreo; S. Angelus; Cosma et Damianus; Eustachius; Georgius; Lucia in Circo juxta Septa solis; Lucia in capite Suburae (ovvero juxta Orphea); Maria Nova, in Dominica, in Scola Greca, in Porticu, in Aquiro, in Via Lata; Nicolaus in Carcere; Quiricus, Sergius et Bacchus; Theodorus. Delle Abazie ve n’erano venti: Alexius; Agatha in Subura; Anastasius; Basilius juxta Palatium Trajani Imp.; Blasius, in Cantu secuta; Caesarius in Palatio; Cosma et Damianus in Vico Aureo (Trastevere); Gregorius in Clivo Scauri; Laurentius in Panisperna; S. Maria in Aventino, in Monasterio ad S. Petr. ad Vinc., in Capitolio, in Pallara, in Castro Aureo; Pancratius in Via Aurelii; Saba; Silvester inter duos hortos; Thomas juxta Formam Claudiam; Trinitatis Scottorum; Valentinus in Via Flaminia. Oltracciò v’erano conventi minori, che trovansi specificati nell’Ordo Rom. XII, perlochè, sulla fine del secolo duodecimo, in tutto v’erano a Roma da trecento circa fra chiese e monasteri.

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