Note 808 — LIBRO OTTAVO. STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DUODECIMO. (continued 5)
Renato Manzato translation
La Collezione di Albino non oltrepassa il tempo di Adriano IV; quella di Cencio continua fino al secolo decimoquarto; fu il Cardinale di Aragona (morto nel 1362) che ne ripigliò il lavoro. — Il Codice originale di Cencio non si trova più; l’antichissimo e migliore è il Riccardiano n. 228, a Firenze, del secolo decimoterzo, con addizioni del secolo decimoquarto; ivi se ne conserva un secondo, che data dal 1388. — Roma possiede tre Codici di Cencio. — Il Cod. Diplom. Dominii Temporalis S. Sedis del Theiner (incominciato nel 1861, in tre volumi) fu fatto per simili necessità di tempi, e principia dalla donazione di Pipino. Quantunque incompleto, esso offre l’inestimabile vantaggio che per la prima volta ordina cronologicamente una gran serie di documenti; infatti un simile lavoro intrapreso dal Platina all’età di Sisto IV rimase inedito.