Volume 3 — INDICE DEL TERZO VOLUME.
Renato Manzato translation
INDICE DEL TERZO VOLUME.
LIBRO QUINTO.
LA CITTÀ DI ROMA DURANTE L’ETÀ DEI CAROLINGI, FINO ALL’ANNO 900.
Capitolo primo. — § 1. Novello stato che la città di Roma tiene nel mondo. — Relazioni dell’Imperatore e del Papa con Roma. — Leone va un’altra volta a Carlo. — Ardulfo di Northumberland viene a Roma Facc. 3
§ 2. Pipino muore nell’anno 810. — Bernardo, re d’Italia. — Lodovico I è coronato in Aquisgrana, socio nell’Impero dei Romani. — Muore Carlo magno. — Valore di lui nella storia del mondo. — Mancanza di tradizioni locali di lui nella città di Roma 20
§ 3. Avvengono tumulti in Roma. — Bernardo è mandato a Roma per procedervi a inquisizione. — Leone III muore nell’anno 816. — Edificî di Leone in Roma. — Caratteri dell’architettura e dell’arte di quell’età. — Chiese titolari e conventi celebri di Roma in quell’epoca 28
§ 4. Stefano IV, papa. — Egli va a Lodovico. — Presto muore. — Elezione e ordinazione precipitosa di Pasquale I. — Il falso diploma di Lodovico 41
Capitolo secondo. — § 1. Lotario è fatto socio nell’Impero. — Ribellione e fine di Bernardo re. — Lotario diventa re d’Italia. — È coronato in Roma. — Vi pone tribunale imperiale di giustizia. — Lite del monastero di Farfa. — Supplizio violento di maggiorenti romani. — Pasquale evita il giudizio dell’Imperatore. — Muore 49
§ 2. Pasquale edifica le chiese di santa Cecilia in Transtevere, di santa Prassede sul monte Esquilino, di santa Maria in Domnica sul Celio 60
§ 3. Eugenio II è fatto papa. — Lotario viene a Roma. — Sua Costituzione dell’anno 824. — Eugenio muore nell’Agosto dell’827 69
§ 4. Valentino I, papa. — Gregorio IV, papa. — I Saraceni s’avanzano nel mar Mediterraneo. — Fondano loro dominazione in Sicilia. — Gregorio IV edifica Nuova Ostia. — Decadimento della monarchia di Carlo. — Muore Lodovico il Pio. — Lotario regna solo imperatore. — Divisione dell’Impero a Verdun nell’anno 843 80
§ 5. Fervore per il possedimento di reliquie. — Salme di Santi. — Loro traslazioni. — Caratteri dei pellegrinaggi di quell’età. — Gregorio IV riedifica la basilica di san Marco. — Restaura l’Aqua Sabbatina. — Costruisce la villa pontificia «del Dragone . — Muore nell’anno 844 90
Capitolo terzo. — § 1. Sergio II papa (844-847). — Re Lodovico viene a Roma. — Sua incoronazione; dissensi di lui col Pontefice e coi Romani. — Siconolfo viene a Roma. — I Saraceni assalgono e saccheggiano il san Pietro e il san Paolo. — Sergio II muore nell’anno 847 105
§ 2. Leone IV è fatto papa. — Incendio di Borgo. — Roma, Napoli, Amalfi e Gaeta fanno lega contro ai Saraceni. — Si vince in mare presso Ostia nell’anno 849. — Leone IV edifica la Civitas Leonina. — Sue mura e sue porte. — I distici collocati sulle porte maggiori 117
§ 3. Leone cinge Portus di mura, e ne affida il porto ad una colonia di Côrsi. — Edifica Leopoli in vicinanza a Centumcelle. — Civitavecchia. — Restaura Orta e Ameria. — Sue costruzioni di chiese in Roma. — Suoi doni votivi. — Ricchezza inesauribile del tesoro della Chiesa. — Frascati 129
§ 4. Lodovico II è coronato imperatore. — Il cardinale Anastasio è deposto. — Etelvolfo e Alfredo in Roma. — Daniele, maestro de’ militi, è sottoposto a inquisizione in Roma, innanzi al tribunale di Lodovico II. — Leone IV muore nell’anno 855. — Favola della papessa Giovanna 137
Capitolo quarto. — § 1. Benedetto III è eletto papa. — Nascono tumulti in Roma a causa dell’elezione pontificia. — Invasione del cardinale Anastasio. — Fermezza de’ Romani contro ai legati imperiali. — Benedetto III è ordinato papa il dì 29 del Settembre 855. — Lodovico II, solo imperatore. — Rapporti di amicizia fra Roma e Bisanzio 147
§ 2. Nicolò I è eletto papa. — Rende soggetto a sè l’Arcivescovo di Ravenna. — Scoppia lo scisma greco di Fozio. — Relazioni di Roma coi Bulgari. — Legati bulgari di re Bogori vengono a Roma. — Formoso va missionario in Bulgaria. — Roma tenta di farne una sua provincia ecclesiastica. — Costituzione data da Nicolò I ai Bulgari 153
§ 3. Si contende a cagione di Gualdrada. — Nicolò condanna il Sinodo di Metz, e depone Guntero di Colonia e Teutgaudo di Treviri. — Lodovico II con grande ira viene a Roma. — Le sue soldatesche commettono eccessi di violenza nella Città. — Arroganza degli Arcivescovi tedeschi; fermezza e trionfo del Papa 163
§ 4. Cure rivolte da Nicolò I alla città di Roma. — Restaura l’Aqua Tocia e la Trajana. — Fortifica nuovamente Ostia. — Pochi edificî e scarsi doni votivi di lui. — Condizioni delle scienze. — Editto scolastico di Lotario, dell’anno 825. — Decreti di Eugenio II e di Leone IV intorno alle scuole delle parrocchie. — Monaci greci a Roma. — Biblioteche. — Codici. — Monete 171
§ 5. Roma è immersa nella ignoranza. — I Romani sono superati dagli Arabi, dai Greci, dai Franchi e dai Tedeschi. — Soltanto il Papato ha suoi Cronisti. — Il Liber Pontificalis di Anastasio. — Sua origine e suoi caratteri. — Traduzioni di Anastasio dal greco. — Biografia di Gregorio magno, scritta da Giovanni Diacono 182
Capitolo quinto. — § 1. Principia la supremazia di Roma. — Lo Stato della Chiesa. — Decretali pseudo-Isidoriane. — Nicolò I muore nell’anno 867. — Adriano II è fatto papa. — Lamberto di Spoleto entra con violenza in Roma. — Nemici di Adriano dentro di Roma. — Delitti di Eleuterio e di Anastasio, e loro punizione 189
§ 2. Rinnovansi le controversie a cagione di Gualdrada. — Spergiuro di Lotario. — Umiliazioni ch’ei soffre in Roma. — Sua presta morte. — Lodovico imperatore, nell’Italia meridionale. — Concetto dell’Imperium in quell’età. — Lettera di Lodovico all’Imperatore di Bisanzio. — Smacco che l’Impero riceve a Benevento. — Lodovico viene a Roma. — È coronato una seconda volta. — I Romani proclamano che Adalgiso di Benevento è tiranno e nemico della Republica 199
§ 3. Giovanni VIII è fatto papa nell’anno 872. — Muore Lodovico II imperatore. — I figli di Lodovico di Germania e Carlo il Calvo si contendono il possedimento d’Italia. — Carlo il Calvo diventa imperatore nell’anno 875. — Decadimento dell’autorità imperatoria in Roma. — Carlo il Calvo è eletto re d’Italia. — Fazione tedesca in Roma. — Violenze della nobiltà. — Formoso di Porto è scomunicato 210
§ 4. I Saraceni danno il guasto alla Campagna. — Giovanni VIII scrive lettere di doglianza. — Lega dei Saraceni colle città marittime dell’Italia meridionale. — Splendida operosità di Giovanni VIII: arma una flotta, negozia coi Principi della bassa Italia, vince i Saraceni a Capo di Circe. — Condizioni dell’Italia meridionale. — Giovanni VIII edifica Giovannipoli in vicinanza al san Paolo 219
Capitolo sesto. — § 1. Relazioni difficili di Giovanni VIII con Lamberto e coll’Imperatore. — Il Papa conferma una seconda volta la dignità imperatoria di Carlo il Calvo. — Sinodi di Roma e di Ravenna nell’anno 877. — Decreti di Giovanni, riguardanti i patrimonî. — I beni della Camera pontificia. — Tentativi infruttuosi di resistenza alla feudalità. — Carlo il Calvo muore. — Trionfa la parte tedesca. — Comportamento minaccevole di Lamberto e dei fuorusciti. — Lamberto assale Roma e fa prigioniero il Papa. — Giovanni VIII fugge a Francia 231
§ 2. Giovanni al Sinodo di Troyes. — Bosone duca, diventa favorito suo. — Lo accompagna in Lombardia. — Falliscono i suoi progetti. — Genio diplomatico di Giovanni VIII. — Carlo il Grosso è fatto re d’Italia, ed è altresì coronato imperatore a Roma, nell’anno 881. — Giovanni VIII muore. — Audacia de’ suoi disegni. — Sua indole 242
§ 3. Marino I, papa. — Ripone nuovamente Formoso nel suo vescovato. — Rovescia Guido di Spoleto. — Adriano III, papa nell’anno 884. — Decreti a lui falsamente attribuiti. — Stefano V, papa. — Costume di saccheggiare le case patriarcali alla morte del Papa. — Lusso dei Vescovi. — Roma patisce di fame. — Carlo il Grosso è deposto. — Fine dell’Impero de’ Carolingi. — Missione incompiuta d’Italia. — Berengario e Guido combattono l’uno contro all’altro, per impadronirsi della corona. — Guido rinnovella l’Impero franco nell’anno 891. — Stefano V muore 251
Capitolo settimo. — § 1. Formoso, papa nel Settembre dell’891. — Fazione di Arnolfo e fazione di Guido. — Sergio è candidato avverso a Formoso. — Questi chiede ad Arnolfo che muova su Roma. — Calata di Arnolfo in Italia. — Guido muore, e Lamberto gli succede nell’Impero. — Arnolfo viene contro a Roma. — Prende d’assalto la Città. — È coronato imperatore nell’Aprile dell’anno 896. — I Romani gli prestano giuramento di fedeltà. — Suo sventurato ritorno. — Formoso muore nel Maggio dell’anno 896 263
§ 2. Torbidi in Roma. — Bonifacio VI, papa. — Stefano VI, papa. — Sinodo «del cadavere ; giudizio dei morti pronunciato sopra Formoso. — Cade la basilica Lateranense. — Ragioni del delitto atroce. — Il Libellus di Ausilio. — La Invectiva in Romam. — Fine orribile di papa Stefano VI 273
§ 3. Romano, papa. — Teodoro II, papa. — Questi dà sepoltura al cadavere di Formoso. — Morto Teodoro, Sergio tenta d’impadronirsi del Pontificato, ma è cacciato in bando. — Giovanni IX, papa nell’anno 898. — Ripone in onore la memoria di Formoso. — Decreto di lui concernente la consecrazione del Pontefice. — Sue cure per afforzare l’Impero di Lamberto. — Morte repentina di Lamberto. — Berengario, re d’Italia. — Calano in Italia gli Ungheri. — Sorge un pretendente in Lodovico di Provenza. — Giovanni IX muore nel Luglio dell’anno 900 281
LIBRO SESTO.
STORIA DELLA CITTÀ DI ROMA NEL SECOLO DECIMO.
Capitolo primo. — § 1. Trapasso al secolo decimo. — Benedetto IV corona Lodovico di Provenza a imperatore, nell’anno 901. — Gli ottimati più insigni di Roma a quell’età. — Leone V e Cristoforo, papi. — Sergio III è fatto papa. — Sue Bolle. — Riedifica la basilica Lateranense. — Anastasio III e Lando, papi 295
§ 2. Giovanni X. — Sua vita prima. — Ottiene la tiara per favore della romana Teodora. — Teofilatto marito di lei, console e senatore dei Romani. — Alberico, uomo di nuove fortune. — Relazioni di lui con Marozia. — Teodora e Marozia 305
§ 3. Guasti orribili dati dai Saraceni. — Distruzione di Farfa. — Subiaco. — I Saraceni s’appiattano a ruba in castella della Campagna. — Giovanni X offre a Berengario la corona imperiale. — Berengario entra in Roma, ed è coronato sul principio del Dicembre dell’anno 915 318
§ 4. S’imprende guerra contro a’ Saraceni. — Si combatte nella Sabina e nella Campagna. — Trattato di Giovanni X coi Principi dell’Italia inferiore. — I Saraceni sono disfatti sul Garigliano, nell’Agosto dell’anno 916. — Il Pontefice e Alberico tornano a Roma. — Cosa divenisse Alberico. — Berengario cade. — Conseguenze che ne avvengono in Roma. — Fine incerta di Alberico 328
§ 5. Cacciata di Rodolfo di Borgogna. — Intrighi donneschi per elevare Ugo al trono. — Giovanni X conchiude un trattato con lui. — Marozia sposa Guido di Tuscia. — Giovanni X è travagliato in Roma di gravi difficoltà. — Pietro, fratello di lui, è discacciato. — Rivolgimento in Roma. — Pietro è trucidato. — Caduta e morte di Giovanni X 340
Capitolo secondo. § 1. Leone VI e Stefano VII, papi. — Il figliuolo di Marozia sale alla cattedra pontificia con nome di Giovanni XI. — Ugo re. — Marozia gli offre mano di sposa a Roma. — Loro sponsali. — Il castel Sant’Angelo. — Rivoluzione in Roma. — Il giovine Alberico s’impadronisce del potere 347
§ 2. Natura del rivolgimento avvenuto in Roma. — Alberico, Princeps atque Senator omnium Romanorum. — Concetto di questo titolo. — Il Senato. — Le Senatrices. — Fondamenta su cui posava il potere di Alberico. — L’aristocrazia. — Condizioni della cittadinanza romana. — Milizia cittadina. — Ordini di giustizia al tempo di Alberico 357
§ 3. Temperanza d’animo di Alberico. — Ugo assedia Roma due volte. — Sposa sua figlia Alda ad Alberico. — Relazioni di questo con Bisanzio. — Leone VII, papa nell’anno 936. — Uno sguardo retrospettivo sull’importanza del monachismo benedettino. — Decadimento di esso. — Riformazione di Cluny. — Operosità di Alberico a quest’uopo. — Odone di Cluny viene a Roma. — Continua la storia di Farfa. — La provincia della Sabina 369
§ 4. Stefano VIII, papa nel 939. — Alberico reprime un moto di rivolta. — Marino II, papa nel 942. — Ugo assedia nuovamente Roma. — Caduta di lui per opera di Berengario d’Ivrea. — Lotario, re d’Italia. — Pace fra Ugo ed Alberico. — Agapito II, papa nel 946. — Lotario muore. — Berengario, re d’Italia nel 950. — Gli Italiani chiamano Ottone magno. — Colpa d’Italia a chiamarsi addosso la dominazione straniera. — Alberico respinge Ottone da Roma. — Berengario diventa vassallo di Ottone. — Alberico muore nell’anno 954 387
Capitolo terzo. — § 1. Ottaviano succede ad Alberto nella podestà. — È fatto papa nell’anno 955, con nome di Giovanni XII. — Suoi traviamenti giovanili. — Abbandona l’indirizzo politico del padre. — I Lombardi e Giovanni XII chiamano Ottone I. — Suo trattato col Papa e suo giuramento. — È coronato imperatore a Roma, addì 2 Febbraio 962. — Indole del novello Impero romano di nazione tedesca 401
§ 2. Privilegium di Ottone. — Giovanni e i Romani gli rendono omaggio. — Giovanni trovasi in condizioni irte di contrasti. — Cospira contro all’Imperatore. — Ricetta Adalberto in Roma. — Ottone torna a Roma; il Papa fugge. — L’Imperatore toglie ai Romani la libertà dell’elezione pontificia. — Sinodo tenuto nel mese di Novembre. — Giovanni XII è deposto. — Leone VIII. — Una rivolta dei Romani riesce a mal fine. — Ottone parte di Roma 411
§ 3. Giovanni XII torna a Roma. — Leone VIII fugge. — È deposto in un Concilio. — Giovanni toglie vendetta dei suoi nemici. — Muore nel Maggio dell’anno 964. — I Romani eleggono Benedetto V. — Ottone riconduce Leone VIII a Roma. — Benedetto V è deposto e cacciato in esilio. — Il Papato è tenuto sotto la soggezione degli Imperatori tedeschi. — Privilegium di Leone VIII 426
§ 4. Ottone torna in patria. — Leone VIII muore nella primavera dell’anno 965. — Giovanni XIII è fatto papa. — Famiglia di lui. — Egli si rende avversi i Romani. — E cacciato della Città. — Ottone muove contro a Roma. — Si accoglie nuovamente il Papa. — I ribelli sono puniti barbaramente. — Il Caballus Constantini. — Rimpianto a Roma caduta sotto ai Sassoni 434
Capitolo quarto. — § 1. Ottone II è coronato imperatore. — Liudprando va ambasciatore a Bisanzio. — Preneste, ossia Palestrina. — Questa celebre città è data a Stefania senatrice, nell’anno 970 447
§ 2. Teofania sposa Ottone II in Roma. — Benedetto VI, papa nel 973. — Muore Ottone il grande. — Commovimenti in Roma. — La famiglia dei Crescenzî. — I Caballi marmorei. — Soprannomi romani a questo tempo. — Crescenzio de Theodora. — Cade Benedetto VI. — Esaltamento di Ferruccio, con nome di Bonifacio VII. — Repente fuga di lui. — Oscura fine di Crescenzio 455
§ 3. Benedetto VII, papa nel 974. — Promuove la riforma di Cluny. — Restaura chiese e conventi. — Monastero dei santi Bonifacio e Alessio sull’Aventino. — Leggenda di sant’Alessio. — Spedizione di Ottone II in Italia. — Viene a Roma nella Pasqua dell’anno 981. — Sua sfortunata impresa nelle Calabrie. — Giovanni XIV è fatto papa. — Ottone II muore in Roma ai 7 Dicembre 983. — Sepolcro di lui in san Pietro 468
§ 4. Ferruccio torna a Roma. — Fine orribile di Giovanni XIV. — Bonifacio VII regge col terrore. — Caduta di lui. — Giovanni XV, papa nell’anno 985. — Crescenzio s’impadronisce della podestà di patrizio. — Teofania viene a Roma come reggente dell’Impero. — Suo atteggiamento imperatorio. — Rimette la Città a quiete. — Santo Adalberto in Roma 479
Capitolo quinto. — § 1. Decadimento massimo del Papato. — Invettiva dei Vescovi di Gallia contro a Roma. — Atteggiamento ostile dei Sinodi provinciali. — Oscurità delle condizioni di Roma. — Crescenzio si prende la podestà temporale. — Giovanni XV fugge. — I Romani lo accolgono nuovamente. — Muore nell’anno 996. — Ottone III eleva Gregorio V al pontificato. — Il primo Pontefice tedesco. — Il Papato è soggetto all’Impero germanico. — Ottone III è coronato imperatore, addì 21 di Maggio del 996 491
§ 2. Condanna dei ribelli Romani. — Crescenzio riceve grazia. — Adalberto è costretto ad abbandonar Roma. — Incontra, volonteroso, morte di martire. — Ottone III parte di Roma. — Sollevazione dei Romani. — Mirabile lotta della Città contro al Papato e all’Impero. — Crescenzio discaccia Gregorio V. — È scomunicato. — Mutazione di cose in Roma. — Crescenzio innalza alla sedia pontificia Filagato, con nome di Giovanni XVI 502
§ 3. Dominazione di Crescenzio in Roma. — Ottone muove contro la Città. — Sorte orrenda dell’Antipapa. — Crescenzio si difende in castel Sant’Angelo. — Narrazioni varie della sua fine. — Mons Malus, ossia Monte Mario. — Inscrizione funeraria di Crescenzio 514
Capitolo sesto. — § 1. Conseguenze della caduta di Crescenzio. — Suoi parenti nella Sabina. — Ugo, abate di Farfa. — Condizioni di questo monastero imperiale. — Lite notevole sostenuta dall’Abate contro ai preti di santo Eustachio in Roma 529
§ 2. Ordini giudiziarî in Roma. — I Judices palatini od ordinarii. — I Judices dativi. — Formula usata per la costituzione del giudice romano. — Formula usata nella concessione del diritto civile romano. — Giudici criminali. — Consoli e Comites, forniti di autorità giudiziaria nelle città di provincia 538
§ 3. Il Palatinato imperiale in Roma. — Guardia imperiale. — Conte Palatino. — Fisco imperiale. — Palatinato e Camera pontificî. — Imposte. — I redditi del Laterano si sono diminuiti. — Dispersione dei beni ecclesiastici. — Esenzioni dei Vescovi. — La Chiesa romana riconosce, intorno al 1000, i contratti di feudo 548
§ 4. Ottone III va in pellegrinaggio al monte Gargano. — Gregorio V muore nel Febbraio del 999. — Gerberto. — Santo Romualdo in Ravenna. — Gerberto è fatto papa, con nome di Silvestro II. — Idee fantastiche di Ottone III, in riferimento alla restaurazione dell’Impero romano. — Egli veste a foggia di Bisanzio. — Libro ceremoniale per la sua corte. — Il Patricius 559
§ 5. Cominciamento del pontificato di Silvestro II. — Una donazione di Ottone III. — Primo accenno delle crociate. — L’Ungheria diventa provincia della Chiesa romana. — Ottone III, nella sua dimora di monte Aventino. — Misticismo di lui. — Egli ritorna in Alemagna. — Viene nuovamente in Italia, nell’anno 1000. — Condizioni difficili di Silvestro II. — Basilica di santo Adalberto nell’isola Tiberina 573
§ 6. Tibur, ossia Tivoli. — Sollevazione di questa città. — Ottone III e il Papa la assediano, e le concedono perdono. — Rivoluzione in Roma. — Condizioni disperate di Ottone. — Discorso ch’ei rivolge ai Romani. — Fugge di Roma. — Ultimo anno di sua vita. — Muore, addì 23 di Gennaio 1002 586
Capitolo settimo. § 1. Barbarie del secolo decimo. — Superstizione. — Il clero romano manca di cultura. — Invettiva dei Vescovi di Gallia. — Risposta meravigliosa che ne ricevono da Roma. — Decadimento dei conventi e delle scuole di Roma. — La grammatica. — Vestigia di rappresentazioni teatrali. — La lingua volgare. — In Roma difetta qualsiasi ingegno letterario 601
§ 2. Ritorno lento delle scienze. — Gregorio V. — Genio di Silvestro II, straniero in Roma. — Boezio. — Storiografia italiana nel secolo decimo. — Benedetto di Soratte. — Il Libellus de Imperatoria potestate in urbe Roma. — I Cataloghi dei Papi. — La Vita di santo Adalberto 615
§ 3. Descrizioni della Città. — L’Anonimo di Einsiedeln. — Fecondità della tradizione e della leggenda in Roma. — Le statue sonanti del Campidoglio. — Tradizione dell’edificazione del Panteon. — La Graphia aureae urbis Romae. — La Memoria Julii Caesaris 625
§ 4. Le Regioni della Città nel secolo decimo. — Le vie. — Architettura di quel tempo. — Descrizione di un palazzo. — Numero grande di grandi ruine. — Roma saccheggiata dai Romani 640
§ 5. Una scorsa per la Roma del tempo di Ottone III. — Il Palatino. — Il Septizonium. — Il Foro. — Santi Sergio e Bacco. — L’Infernus. — Marforio. — Il Campidoglio. — Santa Maria in Capitolio. — Il Campus Caloleonis. — La colonna di Trajano. — La colonna di Marco Aurelio. — Il campo Marzo. — Il Mons Augustus. — La Navona. — Chiese farfensi. — Santo Eustachio in Platana. — Leggenda di santo Eustachio. — Santa Maria in Minervio. — Camigliano. — Arcus manus carneae. — Parione. — Ponti del Tevere. — I templi della Fortuna Virile e di Vesta. — Conchiusione 651
VOLUME TERZO
ERRATO CORREGGI
Pag.
10 testo, lin. 12 e 13, (chè tanta ne abbraccia il legame fondato da quell’ordinamento) (chè tanta ne abbraccia questo volume terzo)
38 nota, » 11, Angli Angeli
40 testo, » 4, Angone Agone
48 nota, » 8, apocrifo apografo
61 testo, » 14, di una della
85 nota, » 3, meridionali orientali
114 testo, » 7, chiamavano credevano i
115 testo, » 5 e 6, nella pianura nei prati
124 testo, » 21, Palati Palatii
180 nota, » 17, il Patronace a Patronace
238 testo, » 23, eterno nobile Vostra Nobiltà
329 testo, » 28, (romanamente Tuscia) , della Tuscia romana
414 nota, » 7, Annatin Amiatin.
422 testo, » 12, la eterna la
424 testo, » 2, ripa salita
440 testo, » 25, sull’ presso l’
454 testo, » 7, del Tevere di Tiberio
464 testo, » 1, a’ tempi del gran Lodovico fra i grandi del tempo di Lodovico
472 nota, » 1, Nerni Nerini
483 testo, » 5, deve si dice
503 testo, » 1, al morto a questo
514 nota, » 12, secavit necavit
527 nota, » 12, recoles recolens
530 testo, » 28, Cere, e Agylla Cere o Agylla.
548 nota, » 2, soggetti ai fra i
562 testo, » 17, discorsi protocolli
575 nota, » 8, dato da dato per
583 nota, » 3 e 4, dice che la lettera è al tutto falsa frantende al tutto la lettera
586 testo, » 14, marmo peperino
614 testo, » 4, Vienna Verona
628 testo, » 17, dal Campidoglio presso il Campidoglio
642 testo, » 1, in un sol in un
646 testo, » 2, «Pigna e Parione» «Pigna» e in quello detto «Parione»
646 testo, » 9, Proalium Proaulium
654 testo, » 21, uomo selvaggio uomo barbaro
656 nota, » 4, deve aver si dice aver
665 testo, » 16, deve si dice
671 testo, » 5, anche da quello di anche di
673 testo, » 19, popolosi abitati
673 testo, » 19, che le mura della Città erano messe che vasti territorî lungo le mura della Città erano messi