Note 273 — CAPITOLO CLXXII. Lettere e arti belle. (continued 2)
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Se fra quel brago è lecito cercar qualche pensiero cadutovi per caso, citeremo questa strofa:
Dall’Istro, dalla Senna, dall’Ibero Rivali armati in sanguinosa giostra Scendon d’Italia a contrastar l’impero, Ond’ella sempre al vincitor si prostra, Dannata a sofferir giogo straniero. E se osassero dir, L’Italia è nostra, I natii naturali abitatori Riguardati sarien quai traditori.