Note 285 — CAPITOLO CLXXII. Lettere e arti belle. (continued 2)
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La contessa d’Albany, ultima amica di lui, era moglie dell’ultimo degli Stuard pretendente al trono d’Inghilterra; il quale, non che esser codardo come figura nell’Alfieri, seppe esporre coraggiosamente la propria vita in uno sbarco nell’isola. Il pittore francese Fabre (1776-1837), che ereditò la donna e la roba d’Alfieri, fu in Italia côlto dalla rivoluzione; fissatosi a Firenze, divenne professore di quell’accademia, ebbe titoli e onori, e lavorò sempre nello stile di David, per nulla modificato dalla natura e dagli esempj nostrali. La ricca sua collezione di quadri e le carte dell’Alfieri lasciò a Montpellier sua patria.