Note 284 — CAPITOLO CLXXII. Lettere e arti belle. (continued 2)
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V’è notevole, tanto più per quei tempi, il passo seguente: — Una moderna noncuranza d’ogni qualunque religione... fa sì che i nostri santi non vengono considerati e venerati come uomini sommi e sublimi, mentre pure erano tali...; da questa semifilosofia proviene che non si fondano le cose e non si studia nè si conosce appieno l’uomo; da essa proviene che nei bollenti e sublimi Franceschi, Stefani, Ignazj e simili non si ravvisano le anime stesse di quei Fabrizj, Scevoli e Regoli, modificate soltanto da tempi diversi». Lib. III. c. 5.