Note 281 — CAPITOLO CLXXII. Lettere e arti belle. (continued 2)
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La più spiritosa parodia d’Alfieri è il Socrate tragedia una del napoletano improvvisatore duca Mollo insieme con Gaspare Sauli e Giorgio Viani, dove è un solo personaggio, e il parlare durissimo e stranamente laconico. Raccontano che ad una tragedia dove pochissimi spettatori intervennero, un Fiorentino s’accostò all’Alfieri, e pronunziò: — Oh quanto poca nel teatro gente!».