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Storia degli Italiani, vol. 10 (di 15)

Note 58 — CAPITOLO CXL. Secolo di Leon X. Belle arti. (continued 2)

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Appartiene agli aneddoti plateali la povertà del Correggio e la tenuità dei prezzi attribuiti alle sue opere. Il Tiraboschi ricavò dalle carte che, per la cupola di San Giovanni cogli ornamenti aggiunti alla nave maggiore, toccò quattrocentosettantadue zecchini; millecento per la cupola della cattedrale, cento per la Madonna e sant’Antonio, ottanta pel san Girolamo, quarantasette e mezzo scudi d’oro pel quadro della Notte, ora a Dresda. I moltissimi errori tradizionali sul conto del Correggio furono confutati da Tiraboschi, Pungileoni, Affò; e parecchi documenti si pubblicarono da poi. Al disegno che nella biblioteca Ambrosiana è indicato come la famiglia del Correggio, e che offre un vecchio, colla moglie ancor giovane, e una figliuola e tre ragazzi a piè nudi, bisognerà cambiar titolo; giacchè il Correggio di ventisei anni sposò Girolama Merlini di sedici, e n’ebbe un maschio e tre ragazze.

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