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Sotto il velame

Note 728 — L'ALTRO VIAGGIO

Reading edition

Par. XVII 128. Riporto esattamente due passi del Sermone 62. Per «cavare et in petra, puriori mentis acie opus est et vehementiori omnino intentione, etiam et meritis potioribus sanctitatis. Et ad haec quis idoneus? Nempe». S. Giovanni, S. Paolo e forse David: dice S. Bernardo. L'ispirazione che a Dante venne da questi sermoni è manifesta. Dopo la ghiaccia e Lucifero trova Dante il foro di Letè. San Bernardo dice che il foro nella pietra è rifugio per i più gravi peccati. Peccavi peccatum grande, turbatur conscientia, sed non perturbabitur, quoniam vulnerum Domini recordabor. Quid tam, ad mortem quod non Christi morte salvetur? E parla di Caino. Ora Dante quando si mette nella natural burella ha veduto i peggiori peccati, e ha passato non solo la Caina ma la Giudecca.

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