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Roma antica, Vol. 3/3

INDICE ALFABETICO-ANALITICO

Reading edition

A libellis, 61, 196.

A memoria, 196.

A rationibus, 61.

Ab epistulis, 61, 196.

Acaia, affrancata da Nerone, 22; rifatta provincia da Vespasiano, 22; alla metà del II sec. d. C., 70-71; Adriano in A., 70 sgg., 73; invasa da Germani, 90; da Goti, Eruli, Sarmati, 137, 138; nella tetrarchia dioclezianea, 163; assegnata a Costantino I (314 d. C.), 186; a Dalmazio (335), 202; a Costanzo (337), 208; stato dell’A. alla metà del IV sec., 234-35; invasa da Alarico (395), 250; attaccata da Genserico, 267.

Adiabene, 54, 110.

Adriano (P. Elio), origine, 58; carattere e coltura, 59; adottato da Traiano, 58; e il Senato, 53; abbandona le conquiste orientali di Traiano, 58-59; indirizzo e carattere del governo, 60 sgg., 78 sgg.; riforme amministrative, 60 sgg.; giuridiche, 62; viaggi, 63 sgg., 73 sgg.; e il Cristianesimo, 71-72; grandi costituzioni, 70-71, 72; guerra di Giudea, 75-76; adotta un collega all’impero, 77; sua fine (10 luglio 138), 76 sgg.

Adrianopoli in Attica, 71.

Adrianopoli (in Tracia), 185; battaglia fra Costantino e Licinio (323), 190; sconfitta di Valente (9 agosto 378), 234; assalita dai Barbari, 234.

Adrumeto, 107.

Advocatus fisci (Rationalis), 79, 113.

Aelia Capitolina, 76.

Aerarium, 36, 128.

Africa, insurrezioni in A. (69-70), 18; alla metà del II sec. d. C., 67; il Vallum di Adriano, 68; Adriano in A., 67, 73; invasa dai Franchi, 137; nella tetrarchia dioclezianea, 163; rivolta (297), 173; eresia donatista, 188, 189; assegnata a Costante (335), 202; invasa da Getuli e Mauri (365), 231; rivolta di Gildone, 252; invasa da Vandali (429), 261 sgg.; l’Africa proconsolare e la Bizacena ai Vandali (442), 264.

Agostino (S.), 155.

Agricola. V. Giulio.

Agricoltura, nell’Impero, fiorente nel II sec., 99; decade nel III e nel IV sec., 144-45, 244; piccola proprietà e latifondo, 145.

Alamanni, 130, 138; invadono la Gallia, 130; l’Italia (261), 137; (271), 139; sconfitti da Gallieno, 137; invadono la Gallia, 161; combattuti da Costantino I, 182; invadono Gallia e Rezia (365), 231; sconfitti da Valentiniano I (367), 231; alleati dei Romani (368), 231; invadono la Germania Superiore, 233; sconfitti da Graziano, 233, 234.

Alani, 90, 233, 234, 254, 257-258.

Alarico, re dei Visigoti, 250; invade Tracia e Grecia (395), 250; combattuto da Stilicone, 250, 251; accordi con l’Oriente (397), 251; dux, 251; invade l’Italia (400), 252 sgg.; minaccia Milano, 253; sconfitto a Pollenzo (6 aprile 402) e a Verona (403), 253; si ritira, 253; trattative con Stilicone, 254; nuova invasione in Italia (408), 255 sgg.; assedia Roma (256); attacca l’Africa, 256; saccheggia Roma (410), 256; muore in Calabria (410), 257.

Alessandria, 13, 93, 97, 172, 192, 241; Chiesa di A., 208, 212, 214, 237.

Alessandro, vescovo di Alessandria, 192, 193.

Alessandro. V. Severo Alessandro.

Alieno (Cecina), generale Vitelliano, invade l’Italia, 7; attacca Piacenza ed è respinto, 8; battuto a Locus Castorum, si congiunge con Valente, 8; suo tradimento, 14.

Allectus, 172.

Altare della Vittoria, 237, 242.

Altino, 255.

Alvernia, 271.

Ambrogio (S.) vescovo, 237, 238, 239, 240-41.

Amida, 218.

Ancira, 141.

Andalusia, 258.

Ancona, 47.

Anfiteatro Flavio (Colosseo), 27.

Annibaliano, nipote di Costantino, 202; re dell’Armenia e del Ponto (335), 202; ucciso (337), 207.

Antemio. V. Procopio Antemio.

Antiochia, 53, 58, 73, 87, 93, 97, 141, 208, 210, 237.

Antonianus argenteus, 146.

Antonino Pio (T. Aurelio Fulvo), adottato da Adriano, 77; origine, 83; e il senato, 83-84; e la religione, 84; governo, 83-85.

Antonio Primo, uno degli ufficiali delle legioni di Pannonia, 14; invade l’Italia, 14-15; vince i Vitelliani presso Bedriaco, 15; invade il Lazio, 15.

Apollodoro di Damasco, 47.

Apro, prefetto del pretorio e suocero di Numeriano, indiziato della sua morte, 143-44.

Aquileia, 88, 209, 255, 266.

Aquitania, 258; ceduta da Onorio ai Visigoti (418 o 419), 259.

Arabia (Arabia Petrea), prov. romana (106), 46, 59, 74; Adriano in A., 74; nella tetrarchia dioclezianea, 163; condizione nel IV sec., 235.

Arbogaste, un Franco, generale di Teodosio I, 240; guerreggia i Franchi, 242; fa uccidere Valentiniano II, 242; proclama imperatore Eugenio, 242; vinto, si uccide (394), 242.

Arcadio, imperatore d’Oriente (395), 249; muore (maggio 408), 254.

Ardeschi. V. Artaserse.

Argenteus minutulus, 170, 186.

Argentoratum (Strasburgo), battaglia (337), 217.

Argo, 137.

Arianesimo, 192 sgg., 203, 208, 210, 212, 213, 214, 218, 220, 232, 236, 238, 239.

Ario, prete di Alessandria, 192; scomunicato (321), 192, 203.

Arles, 188.

Aristide (il retore), 98.

Armenia, provincia romana, 53; di nuovo indipendente, 59; invasa dai Parti, 87; liberata dai Romani (162-63), 87; rifatta provincia romana, 124; rioccupata dai Persiani, 161-62; la questione dell’A. e Diocleziano, 161-62; invasa dai Persiani (296), 172; province armene conquistate da Sapore I, 173; cedute ai Romani (298), 173; regno di Tiridate (298), 173; assegnata ad Annibaliano (335), 202; il Cristianesimo in A., 204; invasa da Sapore II (359), 218; le fortezze cedute ai Persiani (363), 230.

Armoricani, 262, 263.

Arsacidi, 128.

Artabano, re dei Parti e Caracalla, 124; sconfigge Macrino, 125; detronizzato, 129.

Artaserse (Ardeschi), 129; invade le province romane orientali, 129; guerra con Severo Alessandro, 129-30.

Arti, distruzione dei capolavori antichi, 242-243; privilegi agli artisti, 244-245.

Asia (Minore), alla metà del II sec. d. C., 68-70; invasa dai Goti, 135, 137; dagli Eruli e dai Sarmati, 137; dai Goti (268), 138; nella tetrarchia dioclezianea, 163; assegnata a Massimino Daio (311), 182; a Costanzo (335), 202.

Assiria, 54, 59.

Atanasiani, 208, 212, 214, 218, 220, 236. V. Cattolicismo.

Atanasio, vescovo di Alessandria, 203; condannato dal Concilio di Tiro (335), 203; ed esiliato, 203; torna ad Alessandria, 208, 209; combatte gli Ariani, 209-10; assolto dal Concilio di Roma (340), 210; al Concilio di Sardica, 211; scomunicato dal Concilio di Philippopolis (344), 211; torna ad Alessandria, 212; condannato dal Concilio di Milano (355), 214-15; nella Tebaide, 214.

Ataulfo, cognato di Alarico e re dei Visigoti, 257; combatte in Gallia, 258; assale Marsiglia, Narbona e Tolosa (413), 258; sposa Galla Placidia, 258; sconfitto da Costanzo, muore in Spagna (415).

Atene, 70, 71, 107; scuole, 71. V. Adrianopoli (in Attica); invasa dagli Eruli (267), 137.

Ateneo, 72.

Atenodoro (Wahaballath), figliuolo di Odenato e Zenobia, 140.

Attalo, prefetto della città di Roma, proclamato imperatore da Alarico, 256; deposto e prigioniero, 256; rimesso sul trono da Ataulfo, 258.

Attila, re degli Unni (433), 264; suo impero, 264; uccide il fratello Bleda, 264; assale l’impero d’Oriente (447), 264; fa pace con Teodosio II, 264; invade le Gallie (451), 265; sconfitto ai Campi Catalauni (451), 265; si ritira in Pannonia, 265; invade l’Italia (452), 265-66; muore (453), 266.

Attis, 69.

Augusta Emerida (Merida), 66.

Augusto, titolo imperiale, 118, 160.

Aureliano (L. Domizio), congiura contro Gallieno, 138; imperatore, sconfigge i barbari che invadono l’Italia (271), 139; abbandona la Dacia (271), 139-40; combatte Zenobia e riconquista l’Oriente (272-73), 141; ucciso (275), 141.

Aureolo, proclamato imperatore dalle legioni della Rezia, 138.

Aureus, 35, 146, 170, 186.

Avidio Cassio, generale di M. Aurelio in Oriente, 87; sua rivolta, 91 sgg.; sua morte (175), 93.

Autun (in Gallia), 216.

Avito (M. Eparchio o Mecilio), imperatore (455), 267.

Bagaudi, 159; vinti da Massimiano, 160; nuova insurrezione (435-37), 263.

Bahram, re persiano, e Diocleziano, 161-62.

Baia, 78.

Balbino (Decio Celio Calvino), imperatore, 132; combatte Massimino, 132-33; ucciso, 133.

Barkokeba (o Barcosiba), 76.

Basilica Porzia (a Milano: San Vittore ad Corpus), 238.

Batavi, insurrezione, 18.

Bedriaco (battaglie di), 9, 15.

Betica, 258.

Bezabda, 218.

Bizacene, 264.

Bleda, 264.

Borgognoni. V. Burgundi.

Bisanzio, 22, 109, 110, 185, 190, 200.

Bitinia, 163.

Bodotria (G.), 30.

Bonifazio, governatore dell’Africa, 261; difende Marsiglia contro Ataulfo (413), 261; rivalità con Ezio, 261; destituito da Galla Placidia, 261; invita i Vandali in Africa, 261; si riconcilia con Placidia, 262; combatte i Vandali, 262; magister militum (432), 262; guerra civile contro Ezio (432), 262; muore, 262.

Borani, 137.

Brigetium (nell’Illirico), 232.

Bostra, 46.

Britannia, estranea alla guerra civile del 69-70, 6; conquistata quasi interamente sotto Domiziano, 30; agitazioni sotto Traiano, 54; alla metà del II sec. a. C., 66; suoi confini sotto Traiano, 66; sotto Antonino Pio, 84; invasione dei Pitti, 86; governata da Clodio Albino, 104, 109, 110; Settimio Severo in Br., 117; in potere di Carausio, 161; nella tetrarchia dioclezianea, 163; riconquistata da Diocleziano (296), 172; agitazioni nel 297, 173; assegnata a Costantino II (335), 202; invasa da Sassoni, Pitti, Scoti (365), 231; abbandonata da Stilicone, 253; invasa dai Barbari, 253; perduta per l’Impero, 258.

Bucolici, 91.

Burdigala (Bordeaux), 65.

Burgundi, 161, 162, 231, 254, 259, 263, 265.

Caledonia (Scozia), 30; Settimio Severo tenta conquistarla, 118.

Callinicum (presso l’Eufrate), 240.

Campi Catalaunici (Chalons sur Marne), battaglie (367), 231; (451), 265.

Campania, esente da imposta, 168.

Campidoglio, incendiato (69), 15; ricostruito, 26.

Capitatio, 217.

Cappadocia, invasa dai Persiani (231), 129.

Caput, 169.

Caracalla (Settimio Bassano), figlio di Settimio Severo, 110; Cesare, 110; Augusto, 118; tendenze, 118, 123; imperatore, 123; fa uccidere Geta, 123; e il senato, 123; e l’esercito, 123; guerre in Germania, 124; concede la cittadinanza ai provinciali, 124; ucciso (8 aprile 217).

Carausio, generale di Diocleziano, 161; condannato a morte, 161; s’impadronisce della Britannia e di qualche città gallica, 161; assolda Franchi e Sassoni, 162; riconosciuto Augusto, 163; ucciso, 172.

Carino, figliuolo di Caro e suo collega all’impero, 143; combatte i Jazigi, 159; e Diocleziano, 159; ucciso, 159.

Carnuntum (Petronell), 26; conferenza di C. (307), 180.

Caro (M. Aurelio Caro), imperatore (282-83), 143; si associa i figli Caro e Numeriano, 143; sua impresa di Persia, 143; morte, 143.

Carpi, 133.

Cartagena, 66.

Cartagine, 97, 263.

Castriciani, 198.

Catti, 31, 87.

Cattolicismo, trionfo del C., 236, 240-41; fedeltà agli imperatori cattolici, 237; privilegi del clero cattolico, 236; lotte contro l’Arianesimo, 238-39; contro lo Stato, 239, 240-41; sua dottrina politica, 240-41.

Cauci, 87.

Cavalieri (I), e Vitellio, 11; e la guerra civile del 69-70, 23; e Vespasiano, 24, 61, 62; nuova importanza sotto Settimio Severo, 113, 114.

Ceciliano, vescovo di Cartagine, 188.

Ceionio (L. Commodo Vero), adottato da Adriano, 77; sua morte, 77.

Centumcellae (Civitavecchia), 47.

Centuria, 169.

Cesaraugusta (Saragozza), 66.

Cesare, titolo imperiale, 110, 160, 163.

Cesarea, 208, 210.

Chiesa (cristiana). V. Cristianesimo.

Cibalae (in Pannonia), battaglia (8 ottobre 314), 185.

Cibele, 69.

Cicladi, 70.

Cilicia, 22, 69.

Cina, 73.

Cipro, 54, 138.

Cirenaica, 54.

Città. V. Impero.

Claudio (Flavio Costantino), un usurpatore, 254; invade la Gallia, 254, 257; combatte i barbari, 257; sconfitto dal generale Costanzo, 258.

Claudio II il Gotico (M. Aurelio), cospira contro Gallieno, 138; imperatore (268-70), 139; sconfigge i Goti, 139; li ammette nell’esercito, e come coloni, 139; sua morte, 139.

Claudio (Pompeiano), 76.

Clodio (D. Albino), acclamato imperatore dalle legioni di Britannia, 104; origine e carattere, 107; imperatore con Settimio Severo, 108-9; insurrezione contro Severo, 110; sconfitto (197), 111.

Collegi giovanili, 72.

Clota (G.), 30.

Colonato, 91, 139, 145, 202, 245-246.

Colonia (città), 41, 216.

Colonie militari, 26; romane in Oriente, 115.

Comes rerum privatarum, 196.

Comes sacrarum largitionum, 196.

Comitatenses, 169, 198.

Comites consistoriani, 196.

Commagene (Regno della), riconosce Vespasiano, 13; provincia romana, 22.

Commercio, nelle province romane, 64 sgg., 73 sgg.; nell’Impero alla fine del II sec., 96-97; decade nel III e nel IV sec., 145, 201, 202, 244; persiano-romano, 173.

Commodo (L. Aurelio), figlio di M. Aurelio e suo collega all’impero, 94; carattere, 101-102; rottura col Senato, 101-102; congiure e rivolte, 102; uccisione (dicembre 192), 143; iniziato al Mitraismo, 149.

Concilii: di Arles (314), 188; di Nicea (325), 194-95; di Tiro (335), 203; di Roma (340), 210; di Antiochia (341), 210; di Sardica (342 o 343), 210-211; di Philippopolis (344), 211; poteri dei C., 211; di Milano (355), 213-14; di Rimini (359), 218; di Seleucia Isaurica (359), 218; di Costantinopoli (381), 236-37; di Aquileia (381), 237. V. Sinodo.

Concordia, 255.

Consilium principis, prima di Adriano, 61; con Adriano, 61-62, 63; i suoi membri sono stipendiati, 95; con Settimio Severo, 119; con Severo Alessandro, 128, 160. V. Consistorium.

Consistorium principis. V. Consilium principis, istituito da Diocleziano, 166; sua composizione, 195-96.

Consularis, 168, 197.

Cordova, 66.

Corinto (la nuova), 70, 71, 137.

Cornelio Fusco, prefetto del pretorio, e generale contro i Daci (87), sconfitto e ucciso, 33.

Cornelio (A. Palma), generale romano, conquista l’Arabia Petrea (106), 46; congiura contro Adriano, 59.

Corrector, 168, 197.

Corsica, attaccata da Genserico, 267.

Cosroe, re dei Parti, e l’Armenia, 53; guerra con Traiano (114-16), 53 sgg.; riconosciuto da Adriano, 59, 68.

Costante, figliuolo di Costantino I, 207; sue province, 202; Cesare, 202; Augusto, 202, 207; sua responsabilità nell’eccidio del 337, 207-08; favorevole agli Atanasiani, 208; sconfigge Costantino II (340), 209; ampliamento dei suoi dominii, 209; ucciso (18 gennaio 350), 212.

Costantina, sorella di Costanzo e moglie di Gallo, 215.

Costantino, un usurpatore. Vedi Claudio.

Costantino I, il Grande, figlio di Costanzo Cloro, 179; Cesare (25 luglio 306), 179; sposa Fausta, 181; Augusto (308), 181; fa uccidere Massimiano (310), 181; suo editto che sospende le persecuzioni dei Cristiani (311), 181-82; combatte Franchi e Alemanni, 182; si accorda con Massimino Daio, 182; dà in sposa la sorella a Licinio, 182; combatte Massenzio, 182-83 e conquista l’Italia, 183; editto di Milano (313), 183 sgg.; guerreggia contro Licinio (314), 185; accordi con Licinio (314), 186; riforma monetaria, 186-187; finanziaria, 187; guerra con Licinio (323-24), 189 sgg.; combatte il Donatismo, 189; e l’Arianesimo, 193 sgg., 203; riforme politiche, 195; militari, 197 sgg.; prima organizzazione coattiva del lavoro, 200 sgg.; divide l’Impero, 202; si apparecchia a guerreggiare la Persia, 204; battezzato, 204; sua morte (22 maggio 337), 204; giudizio su C., 204-5, 206, n. 10.

Costantino II, figliuolo di Costantino I, 207; sue province, 202; Cesare, 202; sua responsabilità negli eccidii del 337, 207-8; Augusto, 202, 207; accrescimento del suo dominio, 208; favorevole agli Atanasiani, 208; guerreggia Costante (340), 209; disfatto e ucciso, 209.

Costantinopoli, motivi della fondazione, 199-200; inaugurazione (11 maggio 330), 202; assegnata a Costanzo (337), 208; Chiesa di C., 208, 210, 237; insurrezione contro gli Ariani, 214; minacciata dai Barbari, 234; rivalità con Roma, 250.

Costanza, sorella di Costantino il grande e sposa di Licinio, 182.

Costanzio, magister militum di Onorio, 258; sconfigge Costantino e Giovino, 258; e Ataulfo, 258-59; sposa Galla Placidia, 260.

Costanzo, figliuolo di Costantino I, 207; sue province, 202; Cesare, 202; sua responsabilità negli eccidii del 337, 207-208; Augusto, 202, 207; accrescimento del suo dominio, 208; guerra persiana (338-350), 209, 212; perseguita il paganesimo, 209; al Concilio di Milano (355), 213-14; incarica Gallo del governo dell’Oriente (351), 215; e Giuliano, di quello delle Gallie etc., 215-216; nuova guerra persiana (359-61), 218-219; conflitto con Giuliano, 208-9; sua morte (5 ottobre 361), 219.

Costanzo Cloro, Cesare di Massimiano, 163; non perseguita i Cristiani, 176; Augusto (305), 177; muore (306), 179.

Cremona, 255.

Crispo, figlio di Costantino, 186; Cesare, 190; combatte i Franchi, 195; sconfigge Licinio, 190; fatto uccidere dal padre (326), 195.

Cristianesimo, sua diffusione alla fine del I sec. di C., 51; suo carattere, 51, 222-23; e i pagani, 51; e l’Impero, 51-52, 153-54; e il servizio militare, 154-55; e Traiano, 52; e Adriano, 71-72; e M. Aurelio, 93 sgg.; e Settimio Severo, 115; reazione pagana in Oriente, 115-16; nel III sec., 150 sgg.; nel IV sec., 174, 212, 222 sgg.; nel V sec., 242; ordinamento della Chiesa, 150; cause del successo, 151 sgg.; istituzioni di beneficenza, 152-53; persecuzioni, 153, 174 sgg.; e l’Editto di Milano (313), 183 sgg.; e la politica di Costantino, 187 sgg.; eresie, 187-88; V. Donatismo, Arianesimo; in Iberia, Armenia, Persia, 204; e Giuliano l’Apostata, 222 sgg.; tra i Goti, 232. V. Concilii, Cattolicismo.

Crysopolis (Scutari), battaglia (18 settembre 324), 190.

Ctesifonte, capitale della Parzia, 54; incendiata, 87; occupata da Caro (283), 143; minacciata da Giuliano l’Apostata, 226.

Curatores rerum publicarum, 61, 91.

Curiales, 243, 246.

Curie, 244, 245.

Custoboci, 90.

Cyllene (M.), 70.

Daci. V. Dacia.

Dacia, 32; i Daci invadono la Mesia (69-70), 18; unificati da Decebalo, 32-33; V. Decebalo. la D. prov. romana (107) e colonizzata, 45-46; miniere, 49; invasa dai Goti 134, 135; abbandonata da Aureliano (271), 140, V. Dacia Ripensis; i Daci nell’esercito romano, 172; la D. assegnata all’Impero d’Oriente, 249; le due Dacie, 264; invase da Attila (447), 264.

Dacia Ripensis, provincia romana (271), 140; assegnata a Costantino (314), 186.

Dadastana (in Bitinia), 230.

Dalmazia, nella tetrarchia dioclezianea, 163; assegnata a Licinio (307), 181; a Costantino (314), 186; a Costante (339), 202; invasa da Goti ecc., 234; divisa tra l’Impero di Oriente e l’Occidente, 249; ceduta in parte ad Alarico (397), 251; controversia sull’Illirico, 261; assegnata all’Impero di Oriente (425), 261; invasa da Attila (447), 264.

Dalmazio, nipote di Costantino, 202; Cesare, 202; sue province, 202; ucciso (337), 207.

Dardania, 186.

Decebalo, re dei Daci, 33; invade la Mesia, 33; battuto, 33; sconfigge i Romani (87), 33; battuto da Tezzio Giuliano (89), 34; accordi con Domiziano, 34-35; vassallo di Roma (102), 44; tentativi di riscossa, 44; disfatto, 45.

Decio (C. Messio Quinto Traiano), governatore della Dacia e Mesia, 134; sconfigge Filippo l’Arabo (249), 134; imperatore (249-51), 134; perseguita i Cristiani, 153; vinto e ucciso dai Goti, 134.

Decurioni, 170.

Defensor civitatis, 231.

Denarius, 85, 170, 171. V. Monete.

Didio Giuliano, eletto imperatore dai pretoriani, 104; disfatto e ucciso, 108.

Diocesi, 167. V. Vicarii.

Diocleziano (C. Valerio Aurelio), origini, 159; prefetto del pretorio, 144; imperatore (17 settembre 284), 144; guerra con Carino (285), 159; si associa Massimiano, 160-61; istituisce la tetrarchia, 163 sgg.; riforma provinciale, 166 sgg.; riforma militare, 169; e finanziaria, 169 sgg.; L’Editto sui prezzi, 170-71; guerra persiana (296-98), 172 sgg.; e la persecuzione dei Cristiani, (303), 173 sgg.; abdicazione (305), 176-77; alla conferenza di Carnuntum (307), 180; sua morte (313), 185.

Domestici, 198.

Dominus, titolo imperiale, 117, 128.

Domiziano (T. Flavio), nella battaglia a Roma tra Vitelliani e Flaviani, 15-16; imperatore, 29; coltura e carattere, 29-30; e la conquista della Britannia, 30; sua spedizione in Germania (83), 31; inizia il limes germanicus, 31; e il Senato, 31, 32; censore perpetuo (85), 31-32; guerra dacica (85-89), 32 sgg., 44; congiura e insurrezione delle legioni germaniche (88), 34; carattere della fine del suo governo, 35-36; suo dispotismo, 36; ultima congiura e morte (18 settembre 96), 36.

Donatismo, 188, 189, 190, 262.

Donato, vescovo di Cartagine (313), 188.

Dux, 166, 197.

Eboracum, 179.

Ebrei. V. Giudea; in Siria, 73.

Economia sociale. V. Agricoltura, Commercio, Industria, Lavoro, Finanze, Monete, Prezzi, ecc.

Edictum perpetuum, 62-63.

Editto di Milano (313), 183 sgg., 205-06, n. 4.

Efeso, 97.

Egidio, generale romano in Gallia, 269.

Egitto, 54; alla metà del II sec. a. C., 74-75; Adriano in E., 75; i Bucolici, 91; visitato da Settimio Severo, 115; invaso da Zenobia (269), 141; riconquistato da Aureliano (273), 141; nella tetrarchia dioclezianea, 163; assegnato a Massimino Daio (311), 182; a Costanzo (335), 202; conflitti tra Pagani e Cristiani, 241.

Elatea, 90.

Eliogabalo (dio del Sole), 125.

Eliogabalo (Vario Avito Bassiano), sacerdote del dio del Sole, figliuolo di Soemia, 125; imperatore (8 giugno 218), 126; sua politica religiosa, 126; ucciso (11 marzo 222), 127.

Emesa, 125.

Emiliano (M. Emilio), governatore della Mesia, sconfigge i Goti, 135; imperatore (253), 135; guerreggia e sconfigge Gallo (253), 135.

Epidemie, 88, 135, 270.

Epiro, assegnato ad Alarico (397), 251.

Eraclea (in Asia Minore), 185.

Eresie. V. Cristianesimo.

Ermonduri, 89.

Eruli, invadono la Grecia, 137; la Gallia, 161; nell’esercito di Attila, 265; di Odoacre, 271.

Esercito. V. Legioni.

Etruria, 253.

Eudossia, figlia di Teodosio II, 260.

Eugenio, un funzionario imperiale, 242; proclamato Augusto, 242; restaurazione pagana, 242; sconfitto e decapitato (394), 292.

Eurico, re dei Visigoti, accordi con Ricimero, 270; guerra con l’Impero, 270.

Eusebia, imperatrice, moglie di Costanzo, 215.

Eusebio (vescovo) di Nicomedia, 204.

Ezio (Flavio), proclama imperatore Giovanni, 260; e gli Unni, 260, 261, 262; si riconcilia con Valentiniano III, 261; rivalità con Bonifazio, 261, 262; magister militum, 262; combatte in Gallia, Rezia, Norico, 262; destituito (432), 262; combatte Armoricani, Bagaudi, Visigoti, Burgundii, 263; sconfigge Attila ai Campi Catalauni (451), 265; ucciso da Valentiniano III (454), 266.

Fabio (Valente), generale vitelliano, invade la Narbonese, 7; invade la valle del Po, 8; a Pavia, 8; fugge in Gallia, 15.

Fano, 139.

Fausta, figliuola di Massimiano e moglie di Costantino, 181, 195; uccisa, 195.

Fenicia, 235.

Fiesole, battaglia (405), 253.

Filippi. V. Philippopolis.

Filippo l’Arabo (M. Giulio), origine, 133; generale di Gordiano III, 133; gli si ribella, 133; imperatore (244-49), 133-34; ucciso, 134.

Finanze, politica finanziaria fino a Vespasiano, 21; politica finanziaria di Vespasiano, 22; di Domiziano, 35-36; accrescimento delle spese e dei redditi sotto Traiano, 49-50; politica fin. di Antonino Pio, 84; di M. Aurelio, 91; di Commodo, 102; di Pertinace, 104; di Settimio Severo, 119, 124; di Eliogabalo, 126; fiscalismo del III sec., 145-46; catasto, 169; riforme di Diocleziano, 169-70; di Costantino, 187; conseguenze, 220, 244-45.

Fisco, 36.

Flavi (Gl’Imperatori), 17 sgg.

Flavio (T. Sabino), prefetto di Roma, 15; ucciso, 15.

Flavio Teodosio, generale di Valentiniano I, 231; combatte in Britannia (368-70), 231; in Africa, 231.

Floriano (M. Annio), imperatore (276), 142-43.

Flotta, di Miseno, 15; di Ravenna, 14; del Danubio, 26.

Focide, 90.

Foro Traiano, 47.

Franchi, invadono Gallia, Spagna, Africa, 137; al soldo di Caranzio, 162; combattuti da Costantino, 182; invadono la Gallia, 242; disfatti da Arbogaste, 242; invadono la Gallia, 254; Salii e Ripuari, 265; nell’esercito di Attila e di Ezio, 265.

Frigidus (Fl. = Vippacco), battaglia (5 settembre 394), 242.

Fulvio (M. Macriano), generale di Valeriano in Oriente, scaccia i Persiani dalle province orientali, 136-37; fa proclamare imperatori i due figli, 137; disfatto da Odenato, 137; muore, 137.

Fulvio (C. Plauziano), prefetto del pretorio, 113.

Furio (C. Sabinio Aquila Timesiteo), suocero di Gordiano III, 133; prefetto del pretorio, 133; guerreggia Persiani e Germani, 133; muore (243), 133.

Gaina, 251.

Galba (S. Sulpicio), suo governo (68-69), 1 sgg.; e il Senato, 1-2; e Vindice, 1; e Virginio Rufo, 1; e Ninfidio Sabino, 1; e i pretoriani, 1-2; ucciso (15 gennaio 69), 5.

Galerio (C. Valerio Massimiano), Cesare di Diocleziano, 163; disfatto dai Persiani, 172; sconfigge i Persiani, 172; persecuzione dei Cristiani, 176; Augusto (305), 177; riconosce Costantino, 179; promuove Severo Augusto, 179; indice un censimento, 179; tenta combattere Massimiano, 180; alla conferenza di Carnuntum, 180; sospende le persecuzioni dei Cristiani (311), 181-82; morte (311), 182.

Galizia (in Spagna), 258.

Galla Placidia, sorella di Valentiniano II, 239; moglie di Teodosio I, 239; prigioniera di Alarico, 256; sposa Ataulfo (414), 258; restituita a Onorio, 259; sposa Costanzio, 260; madre di Valentiniano III, 260; reggente, 260; destituisce Bonifazio, 261; muore (450), 265; mausoleo a Ravenna, 265.

Gallia, si dichiara per Vitellio, 6; insurrezione, 18; latinizzazione, 24; famiglie galliche negli ordini senatorio ed equestre, alla metà del II sec. d. C., 64-65; città principali, 65, 67; invasa dai Franchi, 137; la rivolta dei Bagaudi, 159, 160; nella tetrarchia dioclezianea, 163; minacciata dai Germani (297), 173; assegnata a Costantino II (335), 202; invasa dai Germani (354), 215; Giuliano in Gallia (355-359), 216 sgg.; invasa da Alamanni (365), 231; da Vandali, Svevi, ecc., 254, 257; nuove guerre, 258; i Visigoti in G., 258, 259. V. Narbonese, Aquitania, Batavi, Lingoni, Treveri.

Gallieno (P. Licinio Egnazio), figliuolo e collega di Valeriano, 135-36; imperatore (253-268), 136 sgg.; guerreggia i barbari dell’Occidente, 136; vince Ingenuo, 136; combatte Postumo, 137; sconfigge gli Alamanni a Milano, 137; combatte Aureolo, 138; ucciso (268), 138.

Gallo (C. Vibio Treboniano), governatore della Mesia, imperatore (251-53), 134; fa pace coi Goti, 134; vinto e ucciso da Emiliano, 135.

Gallo, nipote di Costantino I, 207; adolescenza, 214-15; Cesare (351), 215; capo del governo dell’Oriente, 215; ucciso (354), 215; difetti, 215.

Geiserico. V. Genserico.

Genserico (o Geiserico), re dei Vandali, invade l’Africa (429), 262; combattuto da Bonifazio, 262; occupa le Mauretanie e la Numidia (431), 262, 263; s’impadronisce di Cartagine (439), 263; attacca la Sicilia, 263; accordi con Valentiniano III (435), 263, (442), 264; invade e saccheggia Roma (455), 267; assale Sicilia e Corsica, 267; distrugge l’armata di Maioriano, 268; conquista la Sardegna, 269; attacca la Grecia e le isole, 269.

Gepidi, 162, 265.

Germani, progressi dei G., 89; cause delle invasioni, 89; invadono le province danubiane e l’Italia (167), 88 sgg.; coloni, 90; invadono le due Germanie e la Gallia (354), 215; nell’esercito di Attila, 265. V. Alamanni, Marcomanni, Ermonduri, Quadi, ecc.

Germania, Giuliano penetra in G. (359), 217. V. Germani.

Germanie (le due), rivolta delle legioni (69 d. C.), 4; alla metà del II sec. a. C., 65-66; insurrezione, 18; Adriano nelle due G., 65-66; invase dai Germani (354), 215; abbandonate da Stilicone 253; perdute, 259.

Gerusalemme, assediata e incendiata, 11, 13, 19, 73; Aelia Capitolina, 75-76.

Geta (P. Settimio), Augusto, 118; tendenze, 118; imperatore, 123; ucciso dal fratello, 123.

Getuli, 231.

Gildone, 252.

Giovanni, primicerius notariorum, un usurpatore, 260; vinto e ucciso (425), 261.

Gioviano, imperatore (363), 229; pace coi Persiani (363), 230; muore (363), 230.

Giovino, un usurpatore, 258; sconfitto (414 ca.), 258.

Girolamo (S.), 234.

Giudea (Palestina), 3; guerra di Giudea (69-70), 11, 13, 18, 19; insurrezione sotto Traiano, 54; insurrezione sotto Adriano (132-34), 75-76; visitata da Settimio Severo, 115; nel IV secolo, 235; servitù della gleba in G., 246. V. Ebrei.

Giulia Domna, moglie di Settimio Severo, 112, 119; si lascia morir di fame, 125.

Giulia Mamea, nipote di Giulia Mesa, 125; madre di Severo Alessandro, 125; sua influenza sul governo di Severo Alessandro, 127 sgg.

Giulia Mesa, sorella di Giulia Domna, 119; relegata in Emesa, 125; fa proclamare imperatore Eliogabalo, 125-26.

Giuliano, nipote di Costantino I, 207; adolescenza, 214-15; Cesare (355) e governatore della Gallia, Spagna, Britannia, 216; qualità morali, 216, 221; governo delle Gallie (355-359), 216 sgg.; proclamato Augusto, 218-19; Epistula ad S. P. Q. Atheniensium, 219; marcia verso Costantinopoli, 219; a Costantinopoli, riforme, 220-22; suo repubblicanesimo, 222; e il Cristianesimo, 222 sgg.; e il Paganesimo, 219, 223 sgg.; la guerra coi Persiani (363), 225 sgg.; sua morte (26 giugno 363), 226, 227, n. 10.

Giulio (papa), 210, 211.

Giulio (C. Vindice) e Galba, 1.

Giulio (Cn. Agricola), generale romano in Britannia sotto Domiziano, 30; richiamato, 30.

Giulio Civile, capo dei Batavi, 18.

Giulio Classico, capo dei Treviri, 18.

Giulio Nepote, imperatore di Occidente (472), 270; sconfitto da Oreste, fugge in Dalmazia (475), 271; sopravvive alla catastrofe dell’Impero di Occidente, 272.

Giulio Sabino, capo dei Lingoni, 18.

Giulio (Sesto Severo), generale romano in Giudea, 76.

Giulio Tutore, capo dei Treveri, 18.

Giustina, moglie di Valentiniano I e madre di Valentiniano II, 238; reggente per Valentiniano II, e sua politica religiosa, 238-39; fugge in Oriente, 239; morte, 239.

Giustino (S.), 94.

Giuochi, Nemei, 71; G. ad Adrianopoli, 71; Pitici e Olimpici, 72; rifiorimento degli antichi giuochi dell’Ellade, 98; decadenza, 145.

Glicerio, un pretendente, ucciso da Giulio Nepote, 270.

Gordiano I (M. Antonio), imperatore, 132.

Gordiano II, figlio di Gordiano I e suo collega nell’Impero, 132.

Gordiano III, nipote di Gordiano I, imperatore (238-44), 132, 133; guerre persiane e germaniche, 133; trucidato, 133.

Goti, invadono le province danubiane (238), 133; vinti da Gordiano III, 133; invadono di nuovo le province danubiane, 134; sconfiggono Decio, 134; fan pace con Gallo, 134; invadono la Mesia, 135; sconfitti da Emiliano, 135; invadono Dacia, Macedonia, Asia Minore (254-260), 135; Asia Minore e Grecia, 137; nuova invasione (268), 138; in Germania, 162; nell’esercito romano, 172; invadono Tracia e Mesia (323), 190; disfatti da Costantino I (332), 202; coloni, 202, 235; invadono la Tracia (365), 231; sconfitti da Valente (367-69), 231; loro dominio e divisioni nei secc. III-IV, 232; civiltà, 232; nelle guerre civili romane, 262. V. Ostrogoti, Visigoti.

Graziano, figlio di Valentiniano I, imperatore, 233; sconfigge gli Alamanni, 233, 234; invia Teodosio in Oriente, 235; lo nomina Augusto (19 gennaio 379), 235; cattolico; sua politica, 236; ucciso (agosto 383), 238.

Grecia. V. Acaia.

Gregorio Nazianzeno (S.), 234.

Grutungi, 232.

Guerre, quarta Gu. civile (69-70), 1 sgg., 13 sgg.; di Giudea (70), 18-19, (132), 75-76; contro i Batavi (70), 18; in Britannia (77....), 30; contro i Catti (83), 31; contro i Daci (85-89), 32 sgg.; (101-102, 105-106), 44 sgg.; contro i Parti (114-16), 53 sgg.; (161-66), 86 sgg.; di M. Aurelio contro i Germani (167-175), 88 sgg., (178-80), 95; Gu. civile del 193-97, 107 sgg.; Guerra partica (197-98), 114 sgg.; Guerra germanica di Caracalla, 124; persiana di Severo Alessandro, 129-30; guerre persiane e germaniche di Gordiano III, 133; di Gallieno contro i barbari dell’Occidente, 136; di Valeriano contro i Persiani, 136; Gu. civili del III sec., 131 sgg.; contro i Goti (268-70), 138 sgg.; contro Jutungi, Vandali, ccc., 139; di Aureliano in Oriente (272-73), 141; di Caro contro i Persiani, 143; Gu. civile tra Diocleziano e Carino, 159; Gu. persiana (296-298), 172 sgg,; Gu. civili dopo l’abdicazione di Diocleziano, 179 sgg.; tra Costantino e Massenzio (312), 182-83; tra Licinio e Massimino (313), 184-85; tra Costantino e Licinio (314), 185-86; (323), 190-191; Gu. civile tra Costantino II e Costante (340), 209; Gu. contro i Persiani (363), 225 sgg.; di Valentiniano I coi barbari dell’Occidente, 231-32; di Valente in Oriente, 232-33, 234; di Graziano con gli Alamanni, 233; di Teodosio contro i Goti, 235; contro l’usurpatore Massimo, 239-40; contro l’usurpatore Eugenio, 241-243; di Stilicone contro Alarico (397), 251; (402-403), 253; contro Radagaiso (404-5), 253; in Gallia (intorno al 411), 258; Gu. persiana (422), 260; contro i Vandali d’Africa (429-431), 262; (468) 270; Gu. civile fra Ezio e Bonifazio (432), 262; contro gli Unni (444-57), 264 sgg.; contro i Visigoti di Gallia, 268, 230; ultime Gu. civili (472-76), 270-71.

Herculius, 160, 164.

Hibernia (Irlanda), 30.

Iberi, 247.

Iberia (Georgia), 173, 204.

Iberica (Penisola). V. Spagna.

Illirico (prefettura), 249. V. Dalmazia.

Illirio (o Illirico). V. Dalmazia.

Impero, incertezza del suo fondamento legale, 2-3; tentativi assolutisti di Domiziano, 36; carattere repubblicano, con Traiano, 46 sgg.; e il principio dell’adozione, 57-58, 110; il principio ereditario, 94-95; 118, 120; l’Imp. alla morte di M. Aurelio, 196 sgg.; disparizione delle minori città, 97; principio della decadenza, 99 sgg.; l’assolutismo imperiale, 120, 121, 165; prima divisione (253), 135-136; crisi economica del III sec., 144 sgg.; sociale, 146 sgg.; religiosa, 148 sgg.; nuovo principio di legittimità, 150; divinità degli imperatori, 165; l’Imp. risorge con Diocleziano, 173-74; dualismo fra Occidente e Oriente, 210, 211, 212, 214, 250, 251-52, 254; alla morte di Costanzo (361), 220: alla morte di Teodosio I (395), 243-244; divisione (395), 249; l’Imp occidentale alla morte di Onorio (423), 259-60; l’Imp. orientale durante il governo di Teodosio II, 260; unificazione (423), 260; fine dell’Imp. d’Occidente (476), 271-72.

Imposte. V. Finanze.

India, 73.

Indictio, 187.

Industria, nelle province romane, 64 sgg., 73 sgg.; nell’Impero alla fine del II sec., 96-97; decade nel III sec., 144-145; nel IV sec., 244.

Ingenuo, proclamato imperatore dalle legioni di Pannonia e Mesia (258), 136; vinto da Gallieno, si uccide, 136.

Iovius, 160, 164.

Ippodromo (a Nemea), 70.

Isauri, 232.

Istituzioni alimentari, 40, 48.

Istruzione, nelle province romane, 64 sgg., 73 sgg.; scuole in Atene, 71; l’Ateneo, 72; scuole di musica, 73; il Mouseion di Alessandria, 75; alla fine del II sec., 97, 98-99; decadenza nel III sec., 147; le scuole e Giuliano l’Apostata, 224.

Italia, nel I sec. dell’e. v., 6; riconosce Ottone, 6; invasa dalle legioni di Vitellio, 7-8, 10; mercanti italici in Oriente, 68; invasa dai Germani, 88, 90; fatta provincia da Settimio Severo, 117, 168; invasa dagli Alamanni (261), 137, 139; da Jutungi e Vandali, 139; nella tetrarchia dioclezianea, 163; invasa da Costantino I (312), 182-83; assegnata a Costante (335), 202; invasa da Costantino II (340), 209; da Alarico (400), 252 sgg., 255 sgg.; da Radagaiso (404), 253; da Attila (452), 265-66; l’Italia dopo il 476, 272.

Italica (vecchia Siviglia), 66.

Iugum, 169.

Iuridici, istituiti da Adriano 61; aboliti da Antonino Pio, 84; ristabiliti da M. Aurelio, 95.

Iustitium, 242.

Jarbiensis (pianura), battaglia, 185.

Jazigi, 89, 159.

Jutungi, 139.

Κεράτιον (siliqua), 186.

Lambaesis, 73.

Lattanzio, 155.

Lavoro, organizzazione coattiva, 200 sgg.; mano d’opera, 201, 245 sgg.

Legioni (Le), e la elezione imperiale, 4; insurrezione delle L. di Germania contro Galba (69 d. C.), 4; le L. d’Oriente riconoscono Ottone, 6, 12; le L. della Germania e la guerra civile tra Ottone e Vitellio, 7; le L. d’Oriente neutrali nella guerra civile fra Ottone e Vitellio, 12; le L. del Danubio e Ottone, 6, 8, 13; accordi tra le L. orientali e quelle del Danubio contro Vitellio, 13; acclamano imperatore Vespasiano (69), 13; le L. della Pannonia e il consiglio di guerra di Petovio, 14; invadono l’Italia, 14; riforme di Vespasiano, 20-21; i provinciali nelle L., 21; le L. di Germania insorgono contro Domiziano (88), 34; infiacchimento dell’esercito sotto Antonino Pio, 85, 87; le L. di Britannia insorgono, 86-87; difficoltà del reclutamento sotto M. Aurelio, 90; imbarbarimento dell’esercito, 100, 120, 139, 172, 198, 199, 239, 240, 242; decomposizione sotto Commodo, 102; le L. insorgono contro Didio Giuliano, 104 sgg.; Settimio Severo e l’esercito, 113-14, 117; stanziamento di una legione presso Roma, 117; e Caracalla, 123; il soldo militare raddoppiato, 124; indisciplina sotto Eliogabalo, 126; e Severo Alessandro, 131; dopo la morte di Alessandro, 131 sgg.; accrescimento dell’esercito sotto Diocleziano, 169; diminuzione dell’effettivo delle L., 169, 197; ordinamento dell’esercito sotto Costantino, 197 sgg.; importanza dei barbari nell’esercito alla metà del V. sec., 268 sgg., 270, 271; insurrezione delle L. romane sotto Oreste (475), 271.

Leone I (papa), 266.

Leone I, imperatore d’Oriente, 268; destituisce Ricimero, 268; preparativi e insuccesso contro i Vandali (468), 270; nomina per l’Occidente Giulio Nepote (472), 270.

Leptis, 107.

Lex de imperio, 17-18.

Lex de majestate, 28, 35.

Liberio (papa), 213, 214.

Libia, i Libi, 67; nella tetrarchia dioclezianea, 163.

Libio Severo, imperatore (461-465), 269.

Libo-Fenici, 67.

Liciniano, nipote di Costantino, 195.

Licinio (Liciniano), Augusto (novembre 307), 180-81; editto che sospende le persecuzioni dei Cristiani (311), 181-82; accordo con Massimino Decio circa l’Oriente, 182; sposa Costanza sorella di Costantino, 182; editto di Milano (313), 183 sgg.; sconfigge Massimino (313), 185; guerreggia contro Costantino (314), 185-86; accordi con Costantino (314), 186; osteggia i Cristiani, 190; favorisce i Donatisti, 190; nuova guerra a Costantino (323-24), 185 sgg.; sua uccisione (325), 190-91.

Licinio (Muciano), governatore della Siria, 13; e Vespasiano, 13; in Italia, 15; invade l’Italia centrale, 15; spedisce Q. Petilio Ceriale contro i Gallo-Germani ribelli, 18.

Limes Germanicus, 31, 66.

Limitanei, 198.

Lione, 65, 97, 213, 217.

Locus Castorum (battaglia di), 8.

Lusitania, 258.

Macedonia, invasa dai Goti, 135, 138; assegnata a Costantino (314), 186; a Dalmazio (335), 202; a Costanzo (337), 208; all’Impero di Oriente (395), 249; invasa da Attila (447), 264.

Macellum (in Cappadocia), 215.

Macrino (M. Opellio), un cavaliere, 175; prefetto del pretorio di Caracalla, 125; imperatore, 125; vinto dai Parti, 125; ucciso, 126.

Maggiorino, vescovo di Cartagine, 188.

Magister officiorum, 195.

Magistrature romane, decadenza, 197

Magistri militum, 195, 197.

Magnenzio, magister militum di Costante, 212; acclamato Augusto, fa uccidere l’imperatore (18 gennaio 350), 212; favorisce i Pagani, 212; disfatto e ucciso (352), 212-13.

Magonza, 131, 259.

Maioriano, magister militum, 268; imperatore (457), 268; guerra coi Visigoti, 268; disfatto da Genserico, 268; ucciso (7 agosto 461), 269.

Mantinea, 70.

Marcellino, generale romano in Dalmazia, 269.

Marcello, generale di Costanzo, 216.

Marciano, imperatore d’Oriente (450), rottura con Attila, 264-265; muove contro Attila (453), 266; disegni contro Genserico, 268; muore (27 gennaio 457), 268.

Marcianopoli, 138.

Marco Aurelio (M. Annio Vero), nipote di Antonino Pio e da lui adottato, 77, 85; riceve la potestà tribunicia e proconsolare (146), 85; imperatore con L. Vero, l’imperatore filosofo, 86; guerra orientale (161-66), 86 sgg.; guerre germaniche (167 sgg.), 90 sgg., 95; e il Senato, 91; e il Cristianesimo, 93 sgg.; trionfo (23 dicembre 176), 94; fa suo collega Commodo, 94; sua morte (17 marzo 180), 95; suo governo, 95-96.

Marcomanni, 34; vinti da Domiziano, 35; invadono l’Impero (167), 89 sgg.; invadono la Spagna, 91; invadono le province danubiane, 130; nell’esercito di Attila, 265.

Mardiensis (pianura), battaglia, 185.

Marsiglia, 65, 258, 261.

Massenzio, figlio di Massimiano, 179; Augusto (306), 180; favorevole ai Pagani, 182; guerra con Costantino (312), 182-83.

Massimiano (M. Aurelio Valerio), origini, 160; Cesare, 160; Augusto (286), 160; persecuzione dei Cristiani, 176; abdicazione (305), 177; di nuovo imperatore (306), 180; alla conferenza di Carnuntum, 180; in discordia col figliuolo, 180; s’imparenta con Costantino, 181; congiura contro Costantino?, 181; imprigionato e ucciso (310), 181.

Massimino (C. Valerio), origine, 131; imperatore (235-38), 131, 132; combatte gl’imperatori senatori, 132; ucciso, 133.

Massimino Daio, Cesare (305), 177; Augusto (308), 181; favorevole ai Pagani, 182; perseguita i Cristiani, 182, 184; accordi con Licinio circa l’Oriente, 182; con Costantino, 182; invade la penisola balcanica (313), 185; vinto e fuggiasco, sua morte (313), 185.

Massimo (Magno Clemente), un usurpatore (383), 237-38; fa uccidere Graziano, 238; riconosciuto da Teodosio, 238; combatte Valentiniano II, (387), 239; disfatto e decapitato (388), 240.

Mauri, scorrerie nella prov. di Africa, 94, 231; insurrezioni, 67, 162.

Mauritania, alla metà del II soc. di C., 67; assegnata a Costanzo, 208; le tre Mauritanie, 262; occupata dai Vandali (431), 262; restituita a Roma (442), 264. V. Mauri.

Mazdeismo, 129.

Media, 87; M. Atropatene, 173.

Megara, 71.

Mesia (provincia di), invasa dai barbari, 18; dai Daci, 33; dai Goti, 134, 135; (268), 138; nella tetrarchia dioclezianea, 63; assegnata a Licinio, 190; invasa dai Goti (323), 190; invasa da Attila (447), 264.

Mesopotamia, invasa da Traiano e in parte dichiarata prov. romana (515), 13; insorge, 54; restituita ai Parti, 59; M. Superiore prov. romana (166), 87-88; invasa dai Parti, 114; liberata (198 o 199), 115; invasa dai Persiani (231), 129, (241), 133; restituita all’Impero (298), 173; invasa da Sapore II (359), 218; le fortezze cedute ai Persiani (363), 230.

Milano, 137, 164, 183, 253.

Milites Palatini, 169.

Millena, 169.

Miseno, 15.

Mitra, culto di M. in Asia Minore, 69; e la tetrarchia dioclezianea, 165.

Mitraismo, 149; diffuso nell’Impero, 149-50; adottato ufficialmente da Aureliano, 149.

Mona (Anglesey) (I.), 30.

Monachismo, 245.

Monete, peggioramento sotto Traiano, 50; sotto Antonino Pio, 85; sotto M. Aurelio, 91; sotto Settimio Severo, 119; nel III sec., 146; riforma di Diocleziano, 170; di Costantino, 186-87.

Mouseion, 75.

Muciano. V. Licinio.

Mura aureliane, 140.

Mursa (in Pannonia), battaglia (28 settembre 351), 213.

Musica (Scuole di), 73.

Naissus (Nisch), battaglia (269), 139.

Napoli, 214, 271.

Narbona, 65, 258.

Narbonese, occupata dai Vitelliani, 7; invasa dagli Ottoniani, 8; si dichiara per Vespasiano, 15; attaccata da Ataulfo (413), 258.

Narsete o Narseo (Narsehi), re persiano (294), 172; invade l’Armenia, 172; ferito in battaglia e disfatto, 172; fa pace con Diocleziano (298), 173.

Navicularii, 200-201.

Nemea, 70.

Nerva (M. Cocceio), carattere della sua elezione, 39-40; suo governo, 39-41; riforme giudiziarie, 40; sceglie a collega Traiano, 40; fonda le istituzioni alimentari, 40.

Nicea, 194, 230. V. Concilii.

Nicomedia, 164, 175, 177.

Nicopoli, 70.

Ninfidio Sabino, tenta farsi acclamare imperatore, 1; sua fine, 1.

Nisibis, 173.

Norico, 186, 249.

Numeriano, figliuolo di Caro e suo collega, 143; sua morte (283), 143.

Numidi, 67, 162.

Numidia, occupata dai Vandali (431), 262; restituita a Roma (442), 264.

Odenato, 136; dux Orientis, 137; combatte l’usurpazione di Macriano, 137; muore (266 o 267), 140.

Odoacre, nell’esercito romano, 271; acclamato re degli Eruli, 271; sconfigge Oreste (agosto 476), 271; depone Romolo Augustolo, 271; si proclama governatore dell’Italia (476), 271.

Olibrio, candidato di Genserico all’Impero, 270; fatto proclamare da Ricimero (472), 270; muore (472), 270.

Onorio, imperatore d’Occidente (395), 249; ripara a Ravenna (404), 250; fa uccidere Stilicone, 225; sua politica rispetto ai Visigoti, 255 sgg., 258, 259; dona l’Aquitania ai Visigoti (418 o 419), 259; sua morte (27 agosto 423), 259; dona terre ai Burgundi, 259.

Opitergium (Oderzo), 88.

Oreste, sconfigge Giulio Nepote (475), 271; proclama imperatore Romolo Augustolo (agosto 475), 271; sconfitto e ucciso da Odoacre (27-28 agosto 476), 271.

Orléans, 265.

Osroene, 110, 124.

Ostia, 47, 256.

Ostrogoti (Grutungi), 232; assoggettati dagli Unni (232); alla battaglia dei Campi Catalauni (451), 265.

Ottone (M. Salvio), e Galba, 4; congiura contro Galba, 4-5; acclamato col nome di Nerone, suo governo (69), 5 sgg.; e i pretoriani, 5-6; trattative con Vitellio, 6; guerra contro Vitellio, 7 sgg.; disfatto a Bedriaco, si uccide (69), 9.

Paganesimo, e l’editto di Milano (313), 184; e Costantino, 191; perseguitato da Costanzo, 209; nuove persecuzioni, 211, 213; favorito da Massenzio, 182; da Magnenzio, 212; da Giuliano l’Apostata, 219, 220, 223 sgg.; e Valentiniano I, 230; reazione antipagana di Graziano e Teodosio I, 237; insurrezioni in Oriente, 241; riscossa sotto Eugenio, 242; nuova reazione antipagana, 242-43; durante il governo di Stilicone, 252.

Palmira, 74, 136.

Panhellenion, 71.

Pannonia, nella tetrarchia dioclezianea, 163; assegnata a Costantino (314), 186; le due Pannonie, 231; invasa da Quadi e Sarmati (365), 231; liberata da Teodosio, 231; assegnata all’Impero d’Occidente (395), 249.

Paolo (giureconsulto), 119.

Papato, discussione sui suoi poteri, 211.

Papiniano, prefetto del pretorio sotto Settimio Severo, 119.

Partamaspate, 54.

Parti, il re dei Parti e Vespasiano, 13; guerre civili, 53; la Parzia invasa da Traiano, 54; provincia romana?, 83; i P. si alleano con Pescennio Nigro, 109; invadono la Mesopotamia, 114; vinti da Settimio Severo, 115; pace (198 o 199), 115; dinastia persiana, 128-29. V. Cosroe, Vologese III, Artabano.

Partomasiri, 53.

Parzia. V. Parti.

Patriarcati, 237.

Pavia, 139, 255; battaglia (27-28 agosto 476), 271.

Perinto, 185.

Persiani, origine del nuovo Impero dei P., 129; invadono la Mesopotamia, la Cappadocia, la Siria, 129, 135; fanno prigioniero Valeriano (259?), 136; vinti da Caro (283), 143; decadenza al tempo di Diocleziano, 161; cedono l’Armenia, 162; e Costantino il Grande, 189; e il Cristianesimo, 204; guerre con Valente, 232; con Teodosio II (422), 260; V. Artaserse; Sapore I; Sapore II, Bahram; Narsete.

Pertinace (P. Elvio), carattere e origine, 103; governo restauratore, 103-4; ucciso dai pretoriani (28 marzo 193), 104; apoteosi, 108.

Pescennio Nigro (C.), acclamato imperatore dalle legioni di Siria e d’Egitto, 104; origine e carattere, 107; si afferma in Oriente, 109; sconfitto da Settimio Severo, 109; ucciso (194), 109.

Petilio (Q. Ceriale), combatte i Gallo-Germani ribelli, 18.

Petovium (Petau), 14; battaglia (388), 240.

Petra, 46, 74.

Petronio Massimo, senatore e capo della congiura contro Valentiniano III, 267; imperatore (455), 267; ucciso, 267.

Philippopolis, 70, 211.

Piacenza, 139.

Picti, 86, 231.

Pisone (L. Calpurnio Liciniano), collega di Galba, 4; suo carattere, 4; ucciso (15 gennaio 69), 5.

Plinio il Giovane, suo Panegirico di Traiano, 46, 48, 57; governatore della Bitinia, 51; e i Cristiani, 51-52.

Pola, 215.

Pollenzo (sul Tanaro), battaglia (6 aprile 402), 253.

Pontifex Maximus, 188, 237.

Ponto, 202, 208.

Popolazione (dell’Impero), diminuisce nel III sec., 144; nel IV sec., 244.

Postumo (M. Cassiano Latinio), proclamato imperatore dalle legioni della Gallia (258), 136; suo impero gallo-iberico (258-267), 136; combattuto da Gallieno, 137.

Potestà tribunicia, 85, 94.

Praefectus alimentorum, 95.

Praefectus praetorio. V. Pretoriani: sotto Adriano, 62; sotto Settimio Severo, 113; Costantino gli toglie i poteri militari, 195, 197.

Praeses, 166.

Pretoriani (I), e la elezione imperiale, 3; e Galba, 1-2, 4-5; uccidono Galba e Pisone (15 gennaio 69), 5; durante il governo di Ottone, 5-6; disciolti da Vitellio, 11; ricostituiti da Vespasiano, 21; acclamano Domiziano imperatore, 29; i prefetti del pretorio congiurano contro Domiziano, 36; i provinciali tra i pr., 100; insorgono contro Pertinace, 104; offrono l’Impero a Didio Giuliano, 104; ricostituiti da Settimio Severo, 108; il praefectus praetorio, ammesso in Senato, 113; suoi poteri civili 113; accresciuti da Diocleziano, 169; insurrezione (306), 180.

Prezzi (I), nel III sec., 146; editto di Diocleziano (303), 170-71.

Probo (M. Aurelio), generale di Aureliano, imperatore (272-282), 142; ucciso, 142.

Procopio, generale di Giuliano l’Apostata, 230.

Procopio Antemio, imperatore (12 aprile 467), preparativi e insuccesso contro i Vandali (468), 269-70; ucciso (11 luglio 472), 270.

Procuratores privatarum rerum, 112.

Protectores, 177, 198.

Province, tributi raddoppiati da Vespasiano, 22; nel III sec., 132 sgg.; distribuzione nella tetrarchia di Diocleziano, 163-164; riforma di Diocleziano, 166 sgg., 197. V. Provinciali, Acaia, Britannia, Gallia ecc.

Provinciali (I), nella riforma senatoria di Vespasiano, 24-25; romanizzazione, 47; devono investire un terzo dei loro averi in beni immobili in Italia, 47; nell’esercito, 100; ricevono da Caracalla la cittadinanza romana, 124.

Pupieno (M. Clodio), imperatore, 132; combatte Massimino, 132-33; ucciso, 133.

Quadi, 34; vinti da Domiziano, 35; invadono l’Impero (167), 89 sgg.; invadono la Pannonia (365), 231; nell’esercito di Attila, 265.

Quaestor Sacri Palatii, 195.

Quintiliano, 27, 43.

Radagaiso, ostrogoto, invade l’Italia (404), 253; disfatto e ucciso (405), 253.

Rationalis, V. Advocatus fisci, 113.

Ravenna, 253, 255, 265.

Religione, e Vespasiano, 84; e Antonino Pio, 84; irrompere dei culti orientali, 126, 148 sgg. V. Cristianesimo, Mazdeismo, Mitraismo, Paganesimo.

Rezia, nella tetrarchia dioclezianea, 163; invasa dagli Alamanni (365), 231; abbandonata da Stilicone, 253.

Ricimero, un Franco generale di Teodosio I, 240.

Ricimero, nipote di Vallia, 267; magister militum, 267; combatte i Vandali, 267; depone Avito, 268; deposto, 268; patrizio, 267; fa uccidere Maioriano (461), 269; proclama imperatore Libio Severo (461), 269; depone e uccide Procopio Antemio (11 luglio 472), 270; muore (472), 270.

Riparienses, 198.

Rodi, 22; invasa dai Goti (268), 138.

Roma, battaglia tra Vitelliani e Flaviani (70); fortificata da Aureliano, 140; nella tetrarchia dioclezianea, 163; insurrezione contro Galerio, 179-80; proclama Massenzio, 180; nella guerra tra Massenzio e Costantino, 183; Chiesa di R., 210, 211, 237; insurrezioni contro gli Ariani, 214; rivalità con Costantinopoli, 250; R. assediata da Alarico (408-409), 255-56; invasa e saccheggiata da Alarico (410), 256.

Rossolani, 90.

Rufino, prefetto del pretorio e tutore di Arcadio, 249; trucidato (27 novembre 395), 251.

Rugi, 271.

Sabaudia, 263.

Sallustio, prefetto del pretorio di Giuliano, 219.

Salmantica (Salamanca), 66.

Salona, 177, 185, 271.

Salvio Giuliano, 63.

Sapore I, re persiano, invade la Mesopotamia (241), 133; conquista cinque province armene dell’alta valle del Tigri, 173.

Sapore II, re persiano, 204; e il mitraismo, 204; scaccia il re d’Armenia, 204; perseguita i Cristiani, 204; controversia con Costantino I, 204; guerre con Costanzo (338-350), 209, 212; (359-61), 218, 219; con Giuliano l’Apostata (363), 225 sgg.; impone la pace a Gioviano, 230.

Saraceni, 162, 242.

Sardegna, nella tetrarchia dioclezianea, 163; conquistata dai Vandali, 269.

Sardica (Sofia), 140, 210.

Sarmati, invadono la Mesia (69-70), insorgono sotto Traiano, 54-55; invadono l’Impero (167), 89 sgg.; l’Asia Minore e la Grecia, 137; migrazioni, 162; disfatti da Costantino (332), 202; coloni, 202; invadono la Pannonia (365), 231; disfatti da Mario Teodosio, 231; rivalicano il Danubio, 234.

Sassanidi, 128.

Sassoni, 135, 161, 162, 231.

Scisma d’Oriente, 210, 211.

Sciti, 89.

Scizia, 83, 264.

Scolares, 198.

Scoti, 231.

Scrinia, 196-97.

Seleucia, 87, 143.

Selinunte, 55.

Senato (Il), composizione, 31-32; e la elezione imperiale, 3; e Galba, 1; e Ottone, 6; e Vitellio, 10; nella guerra civile del 69-70 e Vespasiano, 17; riforma di Vespasiano, 23 sgg.; conseguenze, 25, 30; e Domiziano, 30, 34; e l’elezione di Nerva, 39-40; e Traiano, 41-42, 46-47; e Adriano 58-59, 62; e Antonino Pio, 84; e M. Aurelio, 91; sua importanza nell’Impero, 99-100; menomazione dei suoi poteri sotto Commodo, 102; restaurazione dei suoi privilegi con Pertinace, 103; e Settimio Severo, 108, 110, 111, 113-114, 117, 119-120; e Caracalla, 123; e Macrino, 125; restaurazione senatoria sotto Severo Alessandro, 127 sgg.; dopo la morte di Alessandro, 132 sgg.; dopo la morte di Aureliano, 142; e Tacito, 142; e Probo, 143; dopo Diocleziano, 166, 197; il S. costantinopolitano e Giuliano l’Apostata, 222; il S. romano e Ricimero, 268.

Senecione, congiura contro Costantino, 185.

Sens (in Gallia), 216.

Servitù della gleba, 245-46.

Settimio Severo (L.), origini e carattere, 107; acclamato imperatore dalle legioni di Pannonia, 104; sconfigge Didio Giuliano, 108; e il Senato, 108, 110, 111; scioglie la Guardia del Pretorio, 108; fa suo collega Clodio Albino, 108-9; sconfigge Pescennio Nigro, 109; si fa adottare da M. Aurelio, 109; sconfigge Clodio Albino, 111; carattere del suo governo, 111 sgg., 118 sgg.; e l’ordine equestre, 113, 114; e l’esercito, 113, 114; guerra coi Parti (197-98), 114 sgg.; in Oriente, 115; editto sui Cristiani, 115; fa colleghi all’impero i figliuoli, 118; in Britannia (208), 118; guerreggia in Caledonia, 118; muore (4 febbraio 211), 118; sua Corte, 118-119.

Severo Alessandro (M. Aurelio), figliuolo di Mamea, 125; collega di Eliogabalo, 127; imperatore unico, 127; carattere del suo governo, 127 sgg.; guerra persiana, 129-30; guerra germanica, 130-31; ucciso (235), 131.

Severo (Fl. Valerio), Cesare (305), 177; Augusto (306), 179; costretto ad abdicare (307), 180; deposto, 180-81.

Sicilia, nella tetrarchia dioclezianea, 163; attaccata da Genserico, 263, 267.

Sigerico, re dei Visigoti, 259.

Siliqua (κέρατιον), 186.

Singara, 218.

Sinodi dionisiaci, 72.

Sinodo di Alessandria, 192.

Siria, nella seconda metà del II sec. d. C., 73-74; insorge (161), 87; invasa dai Persiani (231), 129; (254-60), 135; nella tetrarchia dioclezianea, 163; sedizione contro Diocleziano, 175; assegnata a Massimino Daio (311), 182; a Costanzo (335), 202.

Sirmio, 164, 208, 219.

Siscia (Sisech), battaglia, 240.

Soemia, nipote di Giulia Mesa, 125; madre di Eliogabalo, 125.

Sofene, 13.

Solidus, 186.

Spagna, si dichiara per Vitellio, 6; latinizzazione, 24; famiglie spagnole nell’ordine senatorio ed equestre, 24; riceve il ius Latii (74), 26; nella metà del II sec. d. C., 66-67; città principali, 66-67; invasa dai Mauri, 91; dai Franchi, 137; nella tetrarchia dioclezianea, 163; assegnata a Costantino II (335), 202; invasa da Alani, Svevi e Vandali, 257-58, 259.

Sparta, 137.

Stazio Prisco, generale romano in Oriente, 87.

Stilicone, origine, 249-50; magister militum e tutore di Onorio, 249; dissidio con Rufino, 250; combatte Alarico in Grecia, 250, 251; conflitto con l’Impero d’Oriente, 251, 254; suo governo in Occidente, 252 sgg.; sconfigge Alarico (402-403), 253; e Radagaiso (405), 253; trattative con Alarico, 254; congiura contro St., 255; morte (23 agosto 408), 255.

Stymphalos (L.), 70.

Sulpiciano, suocero di Pertinace, 104.

Svetonio (Paulino), generale Ottoniano, padre dello storico, 8; batte a Locus Castorum le milizie vitelliane, 8; nell’ultimo Consiglio di guerra di Ottone, 8.

Svevi, 34, 254, 257.

Tacito (lo storico), 43.

Tacito (M. Claudio), imperatore eletto dal senato (275-76), 142; ucciso, 142.

Tarragona, 66.

Teatro di Marcello, 26.

Tempio di Nettuno (a Mantinea), 71; di Giunone (ad Argo), 71. V. Panhellenion; di Venere e di Roma (a Roma), 72, 75.

Teodorico, re dei Visigoti, muore nella battaglia dei Campi Catalauni (451), 265.

Teodorico, re dei Visigoti, fa proclamare imperatore Avito, 267, 268; guerreggiato da Maioriano, 268.

Teodosio I il Grande, figliuolo di Flavio Teodosio, 231; combatte in Pannonia, 231; in Oriente, 235; imperatore (19 gennaio 379), 235; politica religiosa, 236, 237; sconfigge l’usurpatore Massimo (388), 239-40; e S. Ambrogio, 240-241; sconfigge l’usurpatore Eugenio (394), 242; sua morte (17 gennaio 395), 243; divisione dell’impero, 249; giudizio sull’opera sua, 243.

Teodosio II, figliuolo di Arcadio e imperatore d’Oriente (408), 254; suo governo, 260-61; guerra persiana (422), 260; unifica l’Impero (423), 260; pace con Attila, 264; muore (450), 264.

Tertulliano, 99, 154.

Tessaglia, 264.

Tessalonica, 70, 97, 241, 250.

Tetrarchia (La), 163 sgg.; suo carattere politico e religioso, 164 sgg.

Tetrico, un usurpatore, 141.

Tezzio Giuliano, generale di Domiziano contro i Daci, 34.

Thervingi, 232.

Tiana, 141.

Tilsafata (in Mesopotamia), 230.

Tiranni (I Trenta), 137.

Tiridate, re d’Armenia, 162, 173.

Tiro, 208.

Titinio Capitone, segretario di Traiano, 47.

Tito figliuolo di Vespasiano, 13; collega di Vespasiano all’Impero (riceve la potestà tribunizia), 19; console (71), 19; sua importanza nel governo di Vespasiano, 20; comandante dei pretoriani, 21; eletto imperatore dal Senato, 28; suo governo (79-81), 28.

Tolosa, 65, 258.

Torrismondo, 265.

Tracia, 22; nella tetrarchia dioclezianea, 163; assegnata a Licinio, 190; a Dalmazio (335), 202, 208; invasa dai Goti (323), 190; (365), 231; (377), 233, 234; da Alarico (395), 250; da Attila (447), 264.

Traiano (M. Ulpio), origini, 43; governatore in Germania e collega di Nerva (97), 40; rimane in Germania (97-99), 41; e il senato, 41-42; guerre daciche (101-2, 105-6), 44 sgg.; conquista e colonizza la Dacia (45-46), sua amministrazione civile, 46 sgg.; lavori pubblici, 47; e i provinciali, 47-48; e le Istituzioni alimentari, 48; e i Cristiani, 50 sgg.; guerre in Oriente (114-16), 52 sgg.; adotta Adriano, 58; sua morte (agosto 117), 55; carattere del suo governo, 41, 46 sgg.

Treviri (città), 164, 216.

Treviri, popoli della Gallia, insurrezione, 18.

Turcilingi, 265.

Ulpiano (giureconsulto), 119.

Unni, stirpe e origine, 232; si gettano sui Goti, 233; sconfiggono Valente ad Adrianopoli (9 agosto 378), 234; nelle guerre civili romane, 260, 262; disfacimento dell’Impero unno, 266. V. Attila.

Valente, fratello di Valentiniano I, assume il governo dell’Oriente, 230; accoglie i Visigoti al di qua del Danubio (377), 233; sua disfatta e sua morte (9 agosto 378), 234.

Valentiniano I, imperatore (28 marzo 364), 230; divide l’Impero con Valente, 230; leggi di tolleranza religiosa, 230; muore (novembre 375), 232.

Valentiniano II, figlio di Valentiniano I, imperatore, 233; e Massimo, 238; sua politica religiosa, 238-39; fugge in Oriente (387), 239; conversione al cattolicismo, 239; ristabilito sul trono (388), 240; ucciso (15 maggio 392), 242.

Valentiniano III, figliuolo di Galla Placidia e di Costanzio, 260; Augusto, 260, 261; accordi coi Vandali (435), 263; (442), 264; uccide Ezio (454), 266; sua morte (16 marzo 455), 266.

Valeriano (P. Licinio), censore, 134; governatore della Germania, 135; imperatore (253), 135; divide l’Impero, 135-136; perseguita i Cristiani, 135; guerra persiana, 136; sua prigionia (259?) e morte, 136.

Vallia, re dei Visigoti, riceve la Gallia Meridionale, 259.

Vallum Hadriani, in Britannia, 66; in Africa, 68.

Vandali, invadono l’Italia, 139; sconfitti da Aureliano (271), 139; invadono la Gallia, 254; la Spagna, 257-58, 259, 261; in Africa. V. Genserico.

Vandalusia, 258.

Vero (L. Elio), figliuolo di L. Ceionio Commodo Vero, 77; adottato da Antonino Pio, 77; imperatore con M. Aurelio, 85; contro i Parti, 87; invade la Media, 87; muore, 94.

Verona, battaglia (403), 253.

Vespasiano (T. Flavio), sua origine, 19; all’assedio di Gerusalemme, 11-12; eletto imperatore (69), 14; suo piano contro Vitellio, 13-14; riconosciuto dal senato e lex de imperio, 17; si associa il figlio Tito, 19; riforme militari, 20-21; finanziarie, 21 sgg.; censore (73), 23; riforma del senato, 23 sgg.; opere militari, 26; colonie militari, 26; e la religione, 27; e la coltura, 27; muore (24 giugno 79), 27; carattere del suo governo, 26 sgg.

Vetranione, 212.

Via Scironia, 71.

Vicarii, 168.

Vicennalia (I), 175.

Victuali, 89.

Vienna (in Gallia), 65.

Villa Tiburtina, 72, 77.

Vindice. V. Giulio.

Vindobona (Vienna), 26, 95.

Virginio (Rufo), destituito da Gallia, 1; i soldati di Ottone gli offrono l’impero, 10.

Visigoti (Thervingi), 232; attaccati dagli Unni, riparano al di qua del Danubio (376), 233; insorgono (377), 233; sconfiggono Valente (9 agosto 378), 234; insorgono contro Arcadio, 250; acclamano re Alarico, 250; regno visigotico in Gallia, 259; guerreggiati da Ezio, 263; nell’esercito di Ezio, 265; alla battaglia dei Campi Catalauni (451), 265; fanno proclamare imperatore Avito, 267, 268; ricevono l’Alvernia, 271. V. Alarico, Ataulfo, Vallia, Teodorico, Torrismondo, Eurico.

Vitellio (A.), governatore della Germania inferiore, 4; acclamato imperatore, 4; guerra con Ottone, 6 sgg.; in Italia, 10; suo governo (69-70), 11 sgg.; e i cavalieri, 11; e la memoria di Nerone, 11; sua fine, 15-16.

Vologese III, invade l’Armenia e la Siria, 87.

Zaratustra, 129.

Zenobia, moglie di Odenato, 140; e madre di Atenodoro, 140; regina, 140; suoi disegni, 140-141; si impadronisce dell’Egitto, 141; disfatta da Aureliano (272), 141.

Zenone, imperatore d’Oriente, 271.

Zinta, 173.

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