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Roma antica, Vol. 2/3

INDICE ALFABETICO-ANALITICO

Reading edition

Abilene, 249.

Acaia. V. Grecia.

Acte, amante di Nerone, 280, 284.

Adiabene, 295.

Aduatici, sottomessi, 31 insorgono (54 a. C.), 46.

Afranio (L.), luogotenente di Pompeo, 70; si arrende a Cesare, 70.

Afranio (Sesto Burro), prefetto del pretorio sotto Nerone, 279; e la uccisione di Agrippina, 288; muore (62 d. C.), 294.

Africa, occupata dai Cesariani, 68; perduta, 72; assegnata a Lepido (40 a. C.), 133; insurrezioni durante il governo di Tiberio, 231.

Agendicum (Sens), 51, 53.

Agricoltura, a mezzo il I sec. a. C., 65; nella Transalpina, 163; e Tiberio, 221.

Agrippa. V. Vipsanio.

Agrippina, figlia di Giulia e di Agrippa, 226; moglie di Germanico, 226; in Oriente, 226; ritorno, 227; accusa Tiberio e Pisone di veneficio, 228, 229; dirige l’opposizione contro Tiberio, 232, sgg.; figliuoli, 233, 267; contro Seiano, 234; congiura?, 235; esiliata (29 d. C.), 234-235.

Agrippina, figlia di Germanico e di Agrippina, 267; esiliata da Caligola e richiamata da Claudio, 267; moglie di Cn. Domizio Enobarbo, 267; di Claudio, 268; figli, 267; carattere, 267-68; governo, 268-269; onori, 269; educazione di Nerone, 270; calunnie contro A., 271, 275 sgg.; e la elezione di Nerone, 277; primi dissapori con Nerone, 279 sgg.; si accosta a Britannico, 281; nuovo conflitto con Nerone, 285, sgg.; uccisa, 286 sgg.; cordoglio pubblico, 289-90.

Agro pubblico, in Campania, 29; in Italia, 129.

Alessandria d’Egitto, 76, 131, 137, 147; guerra alessandrina, 77; Ottaviano ad A., 152, 153.

Alessandro II. V. Tolomei.

Aliso, 187.

Allobrogi, popolazione gallica; ambasciatori degli A. a Roma nel 62 a. C., 7; e i Catilinari, 8; denunziano i Catilinari, 8; insorgono (61 a. C.), 17.

Amano (M.), 135.

Ambiani, 36.

Ambracia, 149.

Amnistia, 95-96.

Anauni, 258.

Ancona, 65; tintorie di porpora, 66.

Andi, 51.

Aniceto, comandante la flotta, al tempo di Nerone, fa uccidere Agrippina, 286 sgg., 288.

Anfipoli, 75.

Anneo (M. Lucano), 305.

Anneo (L. Seneca), maestro di Nerone, 270, 279; consigliere di Nerone, 279, 282; e la uccisione di Agrippina, 288; la sua autorità declina, 294; nella congiura dei Pisoni, 305; sua morto (65 d. C.), 305.

Annio (T. Milone), tribuno della plebe (57 a. C.), 36, sgg.; sua legge pel richiamo di Cicerone, 36-37; candidato al consolato pel 52 a. C., 49; uccide Clodio (18 gennaio 52 a. C.), 49-50; condannato (52 a. C.), 58.

Antioco, re della Commagene, 249, 290.

Antipatris, 308.

Antonia, figliuola di M. Antonio e madre di Germanico, 237, 238, 282; avvisa Tiberio della congiura di Seiano, 237; madre di Livilla, 239; educa Caligola, 244; riceve i privilegi delle Vestali, 246.

Antonio (C. Ibrida), un ex-sillano, 3; console (63 a. C.), 3, 4.

Antonio (M.) ufficiale di Cesare, candidato alla questura pel 52 a. C., 49; trib. della pl. (49 a. C.), 64; spedisce milizie a Dolabella, 72; in rotta con Cesare, 79; si riconcilia con lui, 86; console (44 a. C.), 70; nella giornata delle Idi di marzo, 90; dopo la uccisione di Cesare, 93; sobilla i veterani, 93; convoca il senato pel 17 marzo 44 a. C., 94; discorso in senato, 95; discorso ai funerali di Cesare, 98; padrone dello Stato, 100-101; e le carte di Cesare, 100; primi screzi con Ottavio, 102, 104; si fa prolungare il governo della Macedonia (2 giugno 44 a. C.), 102; contro Ottavio, 107; assedia D. Bruto in Modena, 109, 111; le due battaglie di Forum Gallorum (43 a. C.), 112; battaglia di Modena, 112; ripara nella Gallia Narbonese, 113, 114-115; triumviro, 119, 120; a Roma (novembre 43 a. C.), 120; invade la Macedonia (42 a. C.), 121, 122, 123; vincitore a Filippi (ottobre-novembre 42 a. C.), 124, 125; riceve il governo dell’Oriente, 128; ad Alessandria (41-40 a. C.), 131; suoi disegni contro i Parti, 131, 135, 136; disapprova la guerra di Perugia, 131-132; breve conflitto con Ottaviano (40 a. C.), 132; accordo di Brindisi (40 a. C.), 132-33; sposa Ottavia sorella di Ottaviano, 133; accordo di Miseno con Sesto Pompeo, 134; sposa Cleopatra (primi del 36 a. C.), cede alcuni territori orientali a Cleopatra, 137; muove contro i Parti (36 a. C.), 137, sgg.; fallisce nell’impresa, 138-39; e Cleopatra, 141-42; conquista l’Armenia (34 a. C.), 142; figliuoli, 142-43; sua politica in Oriente, 143; nuovi preparativi di guerra contro la Parzia, 142-43; nuovo conflitto con Ottaviano, 144 sgg.; guerra di Azio (31 a. C.), 148 sgg.; nella battaglia di Azio, 150 sgg.; sua difesa dell’Egitto (30 a. C.), 152; si uccide, 153; la sua memoria è riabilitata da Caligola, 246.

Antonio (C.), fratello di Marco, assediato ad Apollonia, 110.

Antonio (L.), fratello di Marco, 102; legge agraria, 102; nella guerra di Modena, 111; console (41 a. C.), 129; conflitto con Ottaviano, 129; solleva la guerra di Perugia (51-40 a. C.), 129; assediato a Perugia, 130; si arrende, 130; biasimato dal fratello, 131-32.

Apollonia, 72, 101, 110.

Apsus (Fl.), 72.

Aquileia, 28, 313.

Aquitania. V. Gallia.

Archelao, re di Cappadocia, 290.

Arezzo, 65.

Ariovisto, re degli Svevi, 17; e i Galli, 32; amico e alleato di Roma, 32; controversia con Cesare, 32-33; vinto da Cesare (58 a. C.), 33.

Aristobulo, re dell’Armenia minore, 290.

Aristocrazia. V. Nobiltà.

Armenia, 78; e i Parti, 44; Stato cliente di Roma, 44; Piccola Armenia (Armenia minore), 78, 249, 290; partecipa all’impresa partica di Antonio, 138; il re d’A. battuto dai Parti, 138; conquistata da Antonio (34 a. C.), 142; assegnata ad Alessandro di Cleopatra, 143; sotto un governo nazionale, 172; insurrezione interna, 172; Augusto l’assegna a Tigrane, 172; e i Parti, 196, 222; smembrata (59 d. C.), 290; nella guerra armeno-partico-romana (58-63 d. C.), 296, 297; v. Aristobulo; Tigrane, Zenone.

Arminio, principe dei Cherusci, 215; capo della insurrezione germanica del 9 d. C., 202; e Germanico, 216; vinto a Idistavisus (16 d. C.), 218; muore, 231.

Armorica, 35; insurrezione, 43.

Armorici. V. Armorica.

Arpocrate, 255.

Arsaniade (Fl.), 296.

Artabano, re dei Parti, 222; accordi con Germanico, 225.

Artaxa. V. Polemone.

Artaxata, 290.

Arvernia. V. Arverni.

Arverni, cap. Gergovia, 53; insorgono (53 a. C.), 50; invasi da Cesare, 51; loro clientela, 182. V. Vercingetorige.

Asia (prov.), 171.

Asia Minore, assegnata ad Antonio (40 a. C.), 133; Augusto in A. M., 171.

Asinio (C. Pollione), un cesariano moderato, 78; il suo esercito defeziona dal senato, 118.

Asinio (Gallo), fratellastro di Druso di Tiberio, 262; congiura contro Claudio (46 d. C.), 262.

Asturi, 164; guerreggiati da Augusto, 166.

Atene, 134, 224.

Attio (P. Varo), generale pompeiano in Africa disfatto da Curione, 72.

Attio (M. Labieno), luogotenente di Cesare, 53; combatte i Senoni e i Parisii, 53-54; si congiunge con Cesare, 53; passa ai Pompeiani in Africa, 7-8; muore a Munda, 86.

Attio (Q. Labieno), figlio del preced., 131; agente di Bruto e Cassio, 131; incita i Parti a invadere la Siria, 131.

Augustani, 292, 306.

Augusto, nuovo nome di Ottaviano (V. Ottaviano); restaurazione della repubblica, 155; esclude duecento membri dal senato, 157; riforma costituzionale (28-27 a. C.), 160; prime riforme politiche, 162; riforme finanziarie, 162-64; guerre in Spagna, 164; ammala gravemente (24-23 a. C.), 167; nuovi poteri, 169; in Oriente (21-19 a. C.), 170, sgg.; inizi della deificazione di A., 171; accordi coi Parti, 172-73; Leggi sociali (18 a. C.), 173 sgg.; guerre alpine, 179, sgg.; riforme in Gallia, 153; riforme militari, 183-84; pontifex maximus, 185; ha prolungato per dieci anni il potere di princeps (8 a. C.), 188; nuovo prolungamento dei poteri (3 d. C.), 198; congiura contro A., 198; ultimo rinnovamento dei suoi poteri (13 d. C.), 204; morte (19 agosto 14 a. C.), 204; l’opera sua, 204-5.

Aulerci, 51.

Aurelio (L. Cotta), quindecemviro; propone il titolo regio per Cesare, 89.

Aureus, moneta coniata da Augusto, 305; deprezzamento, 305.

Avarico (Bourges), capitale dei Biturigi, 52; presa da Cesare, 52.

Azio, battaglia (2 settembre 31 a. C.), 150, sgg.; commemorata annualmente da Augusto, 246; Caligola abolisce questa solennità, 246.

Basilica Porzia, 50.

Belgi, contro Teutoni e Cimbri, 35; potenza militare, 35; agitazione contro i Romani, 35; popolazioni belgiche, 36; assoggettate da Cesare (57 a. C.), 36.

Belgica, 183. V. Belgi.

Bellovaci, 35.

Berenice, figlia di Tolomeo Aulete, uccisa, 41-42.

Bessi, 178.

Bibracte, 54.

Bibulo. V. Calpurnio.

Bitinia, assegnata ad Antonio (40 a. C.), 132.

Biturigi, 51, 52. V. Avarico.

Boemia, 201.

Brindisi, 123; accordo di Br. fra Antonio e Ottaviano (40 a. C.), 132-33.

Britannia, prima invasione di Cesare in Br. (55 a. C.), 44; seconda invasione (estate 54 d. C.), 45-46; e Caligola, 249; conquistata da Claudio (43 d. C.), 257; insurrezione (60 d. C.), 291, 297.

Britannico (T. Claudio), figlio di Messalina e Claudio, 264, 270, 271, 276; morte improvvisa (55 d. C.), 281.

Bructeri, 216.

Burro. V. Afranio.

Cadurchi, 50.

Caligola. V. Cesare (C. Caligola).

Calpurnio (M. Bibulo), console (59 a. C.), 15; ostruzionismo contro Cesare, 15, 19; ammiraglio di Pompeo, muore, 73.

Calpurnio (C. Pisone), console (23 a. C.), 167.

Calpurnio (C. Pisone), un pompeiano, 224; consigliere di Germanico in Oriente, 224; conflitto con Germanico, 225, sgg.; processo, 228-29; morte, 229.

Calpurnio (C. Pisone), capo della congiura dei Pisoni, 305.

Camolodunum (Colchester), 257.

Campania, l’agro pubblico campano ripartito, 19; ville della nobiltà romana in C., 120.

Camunni, 178.

Canidio (P.), ufficiale di Antonio, 151; fatto uccidere da Ottaviano, 153.

Cantabri, 164; guerreggiati da Augusto, 166.

Cappadocia, 78; provincia romana, 223, 225.

Capri, 234, 237.

Capua, 66.

Carcere Mamertino, 9.

Carmen saeculare (17 a. C.), 178.

Carnuti, insorgono (54 a. C.), 46, 50.

Carpentum, 269.

Carre, battaglia (53 a. C.), 47.

Cassio (L.), luogotenente di Cesare, 74.

Cassio (C.), senatore, 88; questore di Crasso (54-53 a. C.), 88; pompeiano passato a Cesare, 88; si oppone alla proposta di pubblici funerali a Cesare, 97; le sue case distrutte, 99; allestisce un esercito in Siria e uccide Dolabella, 115-16; richiamato in Italia, 115; si accorda con M. Bruto (42 a. C.), 122; suoi piani di guerra, 122; conquista Rodi, 122; muore a Filippi (ottobre 42 a. C.), 124-25.

Cassio (Cherea), tribuno del pretorio, capo della congiura contro Caligola, 251.

Castra Vetera, 217.

Catilinarii, 7; arrestati e giudicati dal senato (5 dicembre 63 a. C.), 8; strangolati nel Carcere Mamertino, 9.

Catti, 186, 201, 215, 219.

Cauci, 219.

Cavalieri contro i Catilinarii, 9; minacciano Cesare, 9; si uniscono al partito senatorio, 9; contro Pompeo (61-60 a. C.), 12; colpiti dalla proscrizione del 43 a. C., 120; nell’opinione pubblica romana, 166.

Cecilio (Q. Metello Pio), pontefice massimo, 5; muore (primi del 63 a. C.), 5.

Cecilio (Q. Metello Scipione), figlio adottivo di Metello Pio, 49.

Cecilio (Q. Metello Celere), governatore della Cisalpina, 16; muore (fine febbraio 59 a. C.), 16.

Cecilio (L. Metello), tribuno plebeo (49 a. C.), e Cesare, 69.

Cecina (A. Severo), luogotenente di Germanico, 216, 217.

Celesiria, assegnata all’Egitto, 142; ad Erode Agrippa, 249.

Censori, e la «lex Clodia censoria» (58 a. C.), 22.

Cesare. V. Giulio.

Cesare (L.), figlio di Agrippa e di Giulia, 195; onori, 196; muore (6 d. C.), 198.

Cesare (C.), figliuolo di Agrippa e di Giulia, 193; console, 194, 196; contro i Parti (1 d. C.), 197; muore (4 d. C.), 198.

Cesare (C. Caligola), figlio di Germanico, 237, 243; nascita e carattere, 244; primi anni, 244; pontefice, 237; imperatore (18 marzo 37 d. C.), 245; sua politica, 245-46; tentativi di orientalizzare l’Impero, 246 sgg.; politica orientale, 248-49; occidentale, 249-50; congiure contro C., 250; e l’opinione pubblica, 250-51; trucidato (24 gennaio 41 d. C.), 251.

Cesarea, 308.

Cesariani, due tendenze fra i C., 78, 80, 82; i C. moderati contro Cesare, 87; nella congiura del marzo 44 a. C. 88-89; i C. intransigenti dopo la morte di Cesare, 94, 96; dopo la lex Paedia (agosto 43 a. C.), 118; mal giudicati da T. Livio, 157-58.

Cesarione, figlio di Cleopatra e di Cesare, 142, 144; ucciso, 153.

Cesennio (L. Peto), generale romano, 295; in Armenia (61 a. C.), 296; disfatto e assediato a Randeia, 296.

Cestio (C. Gallo), governatore della Siria, invade la Palestina ed è disfatto, 308.

Cherusci, 187, 215, 218, 231. V. Arminio.

Cicerone. V. Tullio.

Cilicia, 137; assegnata a Tolomeo di Cleopatra, 143, 223; annessa alla Siria, 225; annessa in parte alla Commagene, 248.

Cingoli, 67.

Cipro, indipendente, 27; occupata da Roma (58 a. C.), 27; Pompeo fugge a C., 75; assegnata a Cleopatra (36 a. C.), 137, 142; provincia imperiale, 160; restituita al senato (22 a. C.), 170.

Cirene, 148.

Cirenaica, assegnata ad Antonio (40 a. C.), 133, 148.

Claudio (C. Marcello), cons. (51 a. C.), 60; avversario di Cesare, 60; maneggi contro Cesare, 50; propone la cessazione del proconsolato di Cesare (1º dicembre 50 a. C.), 62; propone che Cesare sia dichiarato «nemico pubblico» (9 dicembre 50 a. C.), 63.

Claudio (Ti. Nerone), nella guerra di Perugia, 131; si reca da Antonio, 131; padre dell’imperatore Tiberio, 131.

Claudio (Ti. Germanico), nascita, 252; fratello di Germanico, 243, 252; carattere, 243-244, 252-54; imperatore (25 gennaio 41 a. C.), 252; coltura, 253; intendimenti repubblicani, 254; opposizione, 255, 256, 260, 262; congiura del 42 d. C., 256; conquista la Britannia (43 a. C.), 257-58; riforme giuridiche, 258-59; concessioni di cittadinanza, 258; censura (47 a. C.), 259; mogli, 260. V. Messalina; Agrippina, congiura del 46 d. C., 262; divorzia da Messalina, 263-64, 265-66; figliuoli, 265, 271; ultimi anni di governo, 268-69; muore (12-13 ottobre 54 d. C.), 272; leggenda della morte, 275 sgg.

Cleopatra, contesa col fratello, 76-77; regina di Egitto (48-30 a. C.), 77; fedele al partito cesariano, 122; i suoi soccorsi ad Antonio dispersi, 123; suoi piani, 131; sposa Antonio e riceve alcuni territori orientali (primi del 36 a. C.), 137; Cl. e Antonio, 141-42; figliuoli, 142-43; ad Efeso (32 a. C.), 146; sua politica durante la guerra fra Antonio e Ottaviano, 146, 148, 149, 150; nella battaglia di Azio, 150; si uccide (30 a. C.), 153.

Clodio (P. Pulcro), patrizio, 10; amico di Pompeo, 10; scandalo in Roma nel 62 a. C., 10-11; amante della moglie di Cesare?, 10; processo, assoluzione, 11; passa alla plebe, 20; tribuno pl. (58 a. C.), 20; strumento di Cesare, Grasso e Pompeo, 20, 21; sue leggi del 58 a. C., 21-22; provoca l’esilio di Cicerone, 27-28; contro il richiamo di Cicerone, 34, 37; contro Pompeo e il triumvirato, 37; tenta far abrogare le leggi del 59 a. C., 37; candidato alla pretura pel 52 a. C., 49; ucciso (18 gennaio 52 a. C.), 49-50.

Collegia, associazioni di artigiani, 9, 20; organizzati elettoralmente da Clodio, 21; lex Clodia de collegiis (58 a. C.), 22; chiedono il richiamo di Cicerone, 34; sciolti da Cesare (46 a. C.), 83; dopo il 15 marzo 44 a. C., 94.

Collegia iuvenum, 292.

Colonia [Agrippina], 269.

Comizi, infrenati da Augusto, 213; privati da Tiberio del potere di eleggere i magistrati, 209, 213; restituiti da Caligola nei poteri elettorali, 245.

Comizi tributi, e la lex Clodia de jure et tempore legum rogandarum (58 a. C.), 21.

Commendatio imperiale, 213.

Commagene (Regno di), 223; annessa alla Siria, 225; restituita indipendente, 248, 290. V. Antioco.

Commercio, crisi durante la seconda guerra civile, 77.

Congiurati (I) contro Cesare, 88 sgg.; dopo la morte di Cesare, 94, 96, 99, 100; fuggono da Roma, 100; e C. Ottaviano, 104; contro Antonio, 108; e la lex Paedia (agosto 43 a. C.), 118.

Conjuratio, 147-48.

Consiglio Anfizionico, 171.

Corfinio, 67; assediata e presa da Cesare, 67.

Corfù, 149.

Corinto, capoluogo della prov. di Acaia, 171.

Cornelio (P. Dolabella), luogotenente di Cesare, 72; disfatto in Illiria, 72; trib. pl. (47 a. C.) e sua legge sui debiti, 78; governatore della Siria, 102; propone la legge de permutatione provinciarum (44 a. C.), 102-3.

Cornelio (C. Gallo), poeta, praefectus Aegypti, 153.

Cornelio (Cn. Cinna), nipote di Pompeo, 198; congiura contro Augusto, 198.

Cornelio (Cn. Lentulo Getulico), congiura contro Caligola, 250.

Cornelio (Tacito), lo storico; giudizi su Tiberio, 222, 229, 230, 241-42 n. 1; su Agrippina, 267, 269, 275, 281; sui Cristiani, 300.

Cornificio (Q.), 116.

Crasso. V. Licinio.

Creta, 137.

Cristianesimo, origini, 301 sgg; dottrina, 301; diffusione, 302; a Roma, 302-3.

Cristiani (I), e l’incendio di Roma, 299, 303; «prima persecuzione», 303.

Curia di Pompeo, 89, 99.

Curione. V. Scribonio.

Dalmazia, 141; Tiberio in D., 188; insurrezione, 201. V. Illiria.

Debiti, la questione dei D. in Roma verso il 66-63 a. C., 3 sgg., 6; alla metà del I sec. a. C., 66; legge di Cesare sui D. (48 a. C.), 71; durante la seconda guerra civile, 77; legge di Dolabella, 78.

Decurioni, 130.

Denteleti, 178.

Dertona (Tortona), 114.

Divicone, capo degli Elvezi, 30.

Domizio (Cn. Calvino), luogotenente di Cesare, 74; sconfitto da Farnace, 78.

Domizio (L. Enobarbo) (cons. 54 a. C.), generale pompeiano, 67; si arrende a Cesare, 67; generale di Cassio (42 a. C.), 124; si congiunge con Marco, 124; affonda la flotta dei triumviri, 125; si allea con Antonio, 132; console (32 a. C.), 145.

Domizio (C. Enobarbo), primo marito di Agrippina minor, 267; figli, 267.

Domizio (L. Corbulone), combatte in Germania, 283; in Oriente, 283; conquista l’Armenia (58-59 a. C.), 290; conclude pace col re dei Parti, 295.

Domus publica, 89, 93.

Drusilla, sorella di Caligola, 247; divinizzata, 248.

Druso (Nerone Claudio), figlio di Livia, carattere, 179; incaricato da Augusto delle guerre alpine, 179-80; questore (15 a. C.) in Germania (12-19 a. C.), 185-89; console (9 a. C.), 187; muore (9 a. C.), 188; figli, 214, 243.

Druso, figlio di Tiberio, 233, 239; onori, 233; avvelenato da Seiano?, 239.

Durazzo, quartier generale di Pompeo, 72; Cesare tenta assediarvi Pompeo, 74; battaglia (48 a. C.), 74.

Edui, loro clientela, 182; in guerra coi Sequani, 17; assoggettati da Ariovisto, 17; invocano Roma contro gli Elvezi, 17-18; partiti in seno agli E., 30-31; dànno territori agli Elvezi, 32; invadono il Paese dei Bellovaci (57 a. C.), 35; indipendenti nella Gallia provincia romana, 41; durante l’insurrezione del 53-52 a. C., 51, 53; ricevono l’ius honorum, 259.

Elba, miniere di ferro, 66.

Efeso, 146.

Egitto, condizioni economiche, 1; e il testamento di Alessandro II, 1; questione egizia, 1 sgg., 19; e la legge agraria Servilia, 4; disordini alla morte di Tolomeo Aulete, 75-76; Cleopatra regina d’E., 77; importanza dell’E. per Antonio, 137, 142, 147; prov. romana (30 a. C.), 153; Germanico in E., 225.

Elicone, 247.

Elvezii confini, 17; e Cesare, 28 sgg.; e i Sequani, 29; e gli Edui, 31; emigrano in Gallia, 29; attaccano Cesare, 31; alleati del popolo romano, 32; parte rimangono nel paese degli Edui, 32.

Emilio (M. Lepido) pretore (48 a. C.), 71; magister equitum di Cesare, 93; dopo l’uccisione di Cesare, 93, 115; governatore della Gallia Narbonese, 113; si allea con Antonio, 115; triumviro, 119, 120; a Roma (novembre 43 a. C.), 120; al governo di Roma, durante la guerra dei congiurati, 128; abbandona il governo a Fulvia, 128; sue intese con Sesto Pompeo, 128; escluso dal governo delle province, 128, 129; nell’accordo di Brindisi (40 a. C.), 133; tenta insorgere contro Ottaviano (36 a. C.), e si ritira a vita privata, 139-40; pontifex maximus, 185; muore, 185.

Epicureismo, 158.

Epiro, 148, 149, 171.

Erode, re di Giudea, 196; muore (4 d. C.), 196.

Erode Agrippa, re della Giudea, 249.

Esercito. V. Legioni; riforme militari di Augusto, 183-84; riforme di Tiberio (5 d. C.), 200, 201; e i Giulio-Claudii, 208, 244-245, 256, 288; e Nerone, 277.

Eubea, 171, 224.

Faenza, 65.

Fano, 65.

Farasmane, re degli Iberi, 290.

Farnace, figliuolo di Mitridate, 78; invade le province romane orientali, 78; vinto a Zela, 79.

Farsaglia, battaglia (9 agosto 48 a. C.), 75.

Fenicia, 137, 143.

Fenio Rufo, prefetto del pretorio sotto Nerone, 305; nella congiura del Pisoni, 305.

Fiesole, battaglia di Fiesole (62 a. C.), 9.

Filippi, quartier generale di Bruto e Cassio, 123; prima battaglia (ottobre 42 a. C.), 124; seconda battaglia (novembre 42 a. C.), 125.

Flavio (T. Petronio), nonno di Vespasiano, 309.

Flavio (T. Sabino), padre di Vespasiano, 309.

Flavio (Giuseppe), scrittore, suo giudizio su l’avvelenamento di Claudio, 316.

Flevo (Zuidersee), 184.

Foro romano, 97, 98.

Forum Gallorum (Castelfranco), battaglia (43 a. C.), 112.

Forum Julii, 115.

Forum Voconii, 115.

Fraatace, re dei Parti, 196; invade l’Armenia, 196.

Fraate, re dei Parti, 138; ambasceria a Roma, 168; accordi con Augusto, 172-73; muore (3 a. C.), 196.

Frisoni, 185.

Fulvia, moglie di Antonio, 129; conflitto con Ottaviano, 129; suscita la guerra di Perugia (41-40 a. C.), 129, sgg.; raggiunge in Oriente Antonio, 131; muore (40 a. C.), 133.

Furio (Camillo Scriboniano), governatore della Dalmazia, 256; congiura contro Claudio, 257.

Gabinio (A.), governatore della Siria, 42; medita invadere la Parzia, 56, n. 1; incaricato di ricondurre Tolomeo Aulete in Egitto, 40; esegue l’incarico, 42.

Gallia: Cisalpina, industrie, 65-66; riceve la cittadinanza (48 a. C.), 71; assegnata a D. Bruto, 102; ad Antonio (44 a. C.), 102-103; possedimenti romani nella G. C., 120; romanizzata, 312; Narbonese, 113, 116; assegnata a Cesare, 21, 51, 54; assegnata ad Antonio, 128; assegnata a Ottaviano (40 a. C.), 133; restituita al senato (22 a. C.), 170; Transalpina, agitazioni intorno al 59 a. C., 17; crisi economiche e partiti nella Gallia T., 30-31; provincia romana (56 a. C.), 39, 40, 41; insurrezione (53-52 a. C.), 50 sgg.; Antonio richiede la G. T., 109; assegnata a Ottaviano (40 a. C.), 133; provincia imperiale, 160; Augusto ne accresce i tributi, 163, 164; condizioni economiche nell’età di Augusto, 165-66, 181; insurrezione (16-15 a. C.), 178 sgg.; invasa da Germani (16 a. C.), 179; sua funzione storica, 180 sgg.; riforme di Augusto, 183; razziata da Caligola, 249; riceve l’ius honorum, 259; romanizzata, 312; Lugdunense, 183, 312; rivolta (68 a. C.), 312; Belgica, 183; Aquitania, 183.

Galliae (Tres), 183.

Gazaca, battaglia, 138.

Genabum (Orléans), 52.

Genova, 65-66.

Gergovia, capoluogo dell’Arvernia, 53; assediata da Cesare, 53.

Gerico, 137, 310.

Germani. V. Svevi, Tencteri, Usipeti, Sicambri, Cherusci, Catti, Langobardi, Frisoni, Marcomanni, Marsi, Bructeri, Cauci, Ubii, ecc.; cavalieri reclutati da Cesare, 54; invadono la Gallia (16 a. C.), 179; insurrezione generale (9 d. C.), 202; conseguenze, 203, 204.

Germania, piano di Augusto per l’invasione della G., 194; dopo la conquista, 196; insurrezione, 198; Germanico e la conquista della G., 215 sgg.; insurrezione (14-16 d. C.), (16 d. C.), 219; Superiore e Inferiore, 220.

Germanico (Claudio Cesare), figliuolo di Druso, 214; a capo della impresa di Germania (14-16 d. C.), 215 sgg.; trionfo, 222; in Oriente (17-19 d. C.), 222 sgg.; conflitto con Pisone, 225 sgg.; muore (12 ottobre 19 a. C.), 227; figliuoli, 233, 237, 267.

Gerusalemme, 249, 308.

Giuba, re della Numidia, 72; sconfigge Curione, 72; si allea coi Pompeiani, 78.

Giudea, 196, 223; Caligola vuole imporvi il culto imperiale, 248, 249; annessa alla Siria (34 a. C.), 249; in parte distaccata dalla Siria, 249; e assegnata a Erode Agrippa, 249; insurrezione (66-67 d. C.), 306 sgg., 309 sgg.

Giulia, nonna materna di C. Ottavio (Ottaviano Augusto), 101.

Giulia, figliuola di Augusto e moglie di Agrippa, 174; carattere, 192-93; sposa Tiberio (11 a. C.), 189; discordia con Tiberio, 193; figliuoli, 193, 196, 226; esiliata da Roma, (2 a. C.), 197.

Giulio (C. Cesare), nipote di Mario, 66; candidato all’edilità (66 a. C.), 2; accordi con Crasso, 2; l’edilità di C., 2-3; e Catilina, 3; animosità contro C., 5; fa ripristinare l’elezione popolare del pontifex maximus (65 a. C.), 5; eletto P. M. (63 a. C.), 5; pretore (62 a. C.), 7; difende in senato i Catilinarii, 8; minacciato dai cavalieri, 9; propretore in Spagna (61 a. C.), 11; console (59 a. C.), 13 sgg.; e il senato, 103; C., Crasso e Cicerone, 14; C., Crasso e Pompeo: il primo triumvirato (fine del 60 a. C.), 14 sgg.; legge agraria di C. (59 a. C.), 15-16; il senato e il proconsolato di C., 13, 17; riceve il proconsolato della Cisalpina e dell’Illirico (1º marzo 59 a. C.), 18; risolve la questione egizia, 18; riduce ai pubblicani il canone d’appalto della provincia d’Asia, 19; sua seconda legge agraria concernente la Campania, 19; sposa una figlia a Pompeo, 19; proconsole della Narbonese, 21; C. e C. Gracco, 22; valore storico del suo consolato, del 59 a. C., 22-25; campagna contro gli Elvezi (58 a. C.), 28 sgg.; campagna contro Ariovisto (58 a. C.), 32-33; campagna contro i Belgi (57 a. C.), 35-36; invita il senato a dichiarar la Transalpina provincia romana (56 a. C.), 38; prolungamento del suo proconsolato (55 a. C.), 41; doma Armorici e Veneti, 43; sconfigge Usipeti e Tencteri, 44; entra in Germania (55 a. C.), 44; primo suo ingresso in Britannia (55 a. C.), 44; invade la Britannia (estate 54 a. C.), 45-46; in Arvernia, 51; nel paese dei Lingoni, 52; prende Avarico, 52; assedia e assale Gergovia, 53; sconfitto, 53; si ritira nella Narbonese (estate 53 a. C.), 54; batte Vercingetorige, 55 e 56, n. 2; assedia Alesia, 55; resiste all’esercito gallico venuto in soccorso di Vercingetorige, 55; scadenza del suo proconsolato in Gallia e sue richieste, 59 sgg.; conflitto col senato, 59 sgg.; e Pompeo (51-49 a. C.), 60 sgg.; dichiarato «nemico pubblico» (1º gennaio 49 a. C.), 64; valica il Rubicone (10 gennaio 49 a. C.), occupa l’Italia Centrale, 65; offerte di pace al senato, 67, 68; prende Corfinio, 67; tenta bloccare Pompeo a Brindisi, 68; a Roma, 69; suo piano di guerra contro Pompeo, 69; vince i Pompeiani in Spagna, 70; dittatore (48 a. C.), 71; console II (48 a. C.), 71, 72; sbarca a Oricum, 72; a Durazzo, 72-73; sconfitto, 74; si ritira in Tessaglia, 74; vince a Farsaglia (9 agosto 48 a. C.), 75; ad Alessandria, 76; risolve la contesa fra Cleopatra e Tolomeo XIII, 76-77; dittatore II (47 a. C.). 77; in Egitto, 77-79; vince Farnace, 79; torna in Italia (24 settembre 47 a. C.), 79-80; console III (46 a. C.), 80; vince a Tapso (6 aprile 46 a. C.), 81; dopo Tapso: leggi e riforme, 83; ultimi disegni, 85, 87; dittatore III, 85; console unico (45 a. C.), 85; nuova guerra in Spagna, 86; console decennale e imperator (45 a. C.), 86; dittatore a vita (febbraio 44 a. C.), 87; ucciso (15 marzo 44 a. C.), 89-90; l’opera di Cesare, 90-92; funerali, 97 sgg.; testamento, 97; figli. V. Cesarione; mal giudicato da T. Livio, 157.

Giunio (D. Silano), candidato al consolato pel 62 a. C., 6.

Giunio (M. Bruto), cognato di Cassio, 88; pompeiano passato a Cesare dopo Farsaglia, 88; le sue case distrutte, 99; fugge da Roma, 100; s’impadronisce dei tributi della provincia d’Asia e allestisce un grande esercito, 110; occupa la Macedonia e assedia C. Antonio, 110; proconsole della Macedonia, Grecia, Illiria, 111; richiamato in Italia, 115; in Asia Minore, 121; sottomette la Licia, 122; vince Ottaviano nella prima battaglia di Filippi (ottobre 42 a. C.), 124; si uccide dopo la seconda battaglia (novembre 42 a. C.), 125.

Giunio (D. Bruto), luogotenente di Cesare, 69-70, 90; assedia Marsiglia, 70; convince Cesare a recarsi in senato (15 marzo 44 a. C.), 90; governatore della Gallia Cisalpina, 102; in guerra contro Antonio, 107 sgg.; assediato in Modena, 109, 110; alla battaglia di Modena, 112; insegue Antonio, 114; nella Narbonese, 116; sbandamento del suo esercito, 118; ucciso, 118.

Grecia, 11; assegnata ad Antonio (40 a. C.), 132; gli eserciti di Antonio in Gr., 148; Augusto in Gr. (21 a. C.), e riforme, 171; staccata dalla Macedonia, 171; Nerone in Gr., 306.

Guerra di Azio (31 a. C.), 148 sgg.

Guerra (La) alessandrina (48-47 a. C.), 76-77.

Guerra Civile (Seconda) (49-46 a. C.), 65 sgg.

Guerra (La) di Modena (43 a. C.), 108 sgg.

Guerra (La) contro i congiurati (42 a. C.), 121 sgg.

Guerra (La) di Perugia (41-40 a. C.), 129 sgg.

Guerre alpine (16-15 a. C.), 179 sgg.; conseguenze, 180 sgg.

Iberi (Georgiani), 290.

Idistavisus (battaglia) (16 d. C.), 218.

Ilerda, 70.

Illiria, 72, 111; tributo, 163.

Illirico. V. Illiria.

Impero, origini (27 a. C.), 160; riforma della costituzione (23 a. C.), 167.

Industria, nella Cisalpina, 65; in Etruria, 65-66; in Italia durante la seconda guerra civile, 77; nella Transalpina, 165.

Ionie (Isole), 171.

Irzio (A.), console (43 a. C.), 110; comanda gli eserciti contro Antonio, 110, 111; sconfigge Antonio (43 a. C.), 112; muore nella battaglia di Modena, 112.

Iside (culto di), 246-247.

Israeliti (Gli), e l’Aspettazione del Messia, 300-301.

Istria, invasa da barbari (16 a. C.), 178; liberata, 179.

Italia, condizioni economiche a mezzo il I sec. a. C., 65-66; durante la seconda guerra civile, 77; terre ai veterani, 129; contro i triumviri, 133; l’opinione pubblica dopo Azio, 157 sgg.; imposte 116, 133-134, 199, 304-305.

Iturea, 249.

Labieno. V. Attio.

Lazio, 120.

Leggi; agraria Servilia (63 a. C.), 4-5; 1ª agraria Iulia (59 a. C.), 15-16, 83; 2ª agraria Iulia (59 a. C.), 19; 2ª agraria Antonia (44 a. C.), 102; Clodia censoria (58 a. C.), 22; Clodia frumentaria (58 a. C.), 21; Clodia de collegiis (58 a. C.), 22; Clodia de jure et tempore legum rogandarum (58 a. C.), 21; Iulia municipalis (46 a. C.), 83; Iulia caducaria (5 d. C.), 199; Iulia de maritandis ordinibus (18 a. C.) 174 sgg., 195; Iulia de pudicitia et de coërcendis adulteriis (18 a. C.), 176-177, 195; Iulia sumptuaria (18 a. C.), 176; de maiestate, 230; Paedia (43 a. C.), 118; de permutatione provinciarum (44 a. C.), 102-103; Pompeia de ambitu (59 a. C.), 57; Pompeia de vi (57 a. C.), 57; Pompeia de provinciis (52 a. C.), 58; Pompeia de iure magistratuum (52 a. C.), 58; Titia (27 novembre 43 a. C.), 120; Vatinia (59 a. C.), 18.

Leggi sociali. V. Augusto.

Legioni, preparate da Cesare per l’impresa partica, 89; ribelli ad Antonio, 107; agli ordini di Ventidio, 115; i triumviri dispongono di 43 L., 119; otto legioni dei triumviri invadono la Macedonia, 121, 123; distribuzione dell’esercito fra Antonio e Ottaviano dopo Filippi (41 a. C.), 128; 19 L. distribuite fra Antonio, Ottaviano e Lepido (40 a. C.), 133; L. di Ottaviano dopo il ritiro di Lepido, 140; Antonio eleva a 30 il numero delle sue L., 144; a difesa dell’Egitto (32 a. C.), 148; ridotte da Ottaviano a 23, 162; ammutinamenti, 214; adoperate da Germanico per l’impresa di Germania, 217; Legio italica di Nerone, 311.

Lemovici, 51.

Lepontini, 178.

Lesa maestà, accuse e processi di l. m., 230, 232, 235, 240, 256, 266, 294.

Lesbo, 224.

Leucade, 149.

Liberti, 121, 175; e Claudio, 255, 256; e il Cristianesimo, 302.

Libia, 143.

Licia, 258.

Licinio (L. Lucullo), contro Pompeo, 12; e i Parti, 44.

Licinio (L. Murena), candidato al consolato pel 62 a. C., 6.

Licinio (M. Crasso), sue aspirazioni sull’Egitto, 1; suoi accordi con Cesare nel 66 a. C., 2; propone la cittadinanza alla Gallia Transpadana, 2; e Catilina, 3; e i Catilinarii, 8; contro Pompeo, 12; console II (55 a. C.), 41; suoi disegni contro i Parti, 45; in Siria (primavera 54 a. C.), 45; invade la Mesopotamia (estate 54 a. C.), 45; valica l’Eufrate (53 a. C.), 46; disfatto a Carre, 47; ucciso a tradimento dai Parti (9 giugno 53 a. C.), 48.

Licinio (P. Crasso), luogotenente di Cesare, 38; sottomette le tribù galliche, tra la Loira e la Senna, 38.

Liguri, commercio, 66; insorgono (16 a. C.), 179.

Livia, moglie di Ti. Claudio Nerone, 131; madre di Tiberio, 131; e Druso, 179; moglie di Ottaviano, 158; carattere, 158; e il partito tradizionalista, 196-97; sospettata, 198; e Pisone, 229; muore, 234.

Livilla, moglie di Druso di Tiberio, e figlia di Antonia, 239; amante di Sciano, 239; si uccide, 239.

Livio (T.), storico, amico di Ottaviano, 157; maestro di Claudio, 253.

Lollio (M.), sconfitto dai Germani, 179.

Longobardi, 200.

Lucano. V. Anneo.

Lucca, convegno dei triumviri a L. (56 a. C.), 39-40.

Lucera, 67.

Ludi saeculares (17 a. C.), 177, 178.

Lugdunensis. V. Gallia.

Lusitania, 284.

Macrone, prefetto del pretorio sotto Tiberio, 238, 241.

Magna Graecia, 120.

Macedonia, 89; assegnata a M. Antonio, 102; a D. Bruto, 102-103, 108; a C. Antonio, 110; M. Bruto occupa la M., 110; sgombra la M., 121-22; invasa da M. Antonio (42 a. C.), 121, 122, 123; assegnata a M. Antonio (40 a. C.), 132; invasa dai barbari (16 a. C.), 178.

Marbod, re dei Marcomanni, 201.

Marcomanni, 201, 231.

Marsi, 215, 219.

Marsiglia, città libera, 69; assediata da Cesare, 69-70.

Media. V. Parzia; M. Atropatene, 138.

Messalina (Valeria), terza moglie di Claudio, 260; carattere, 260-61; congiura contro Claudio?, 264 sgg.; e C. Silio, 263 sgg., 266; congiura e divorzio da Claudio, 262-64, 265-66; figliuoli, 271; sua morte, 266.

Messina, 139.

Metello. V. Cecilio.

Metone, 148.

Milano, 65.

Milone. V. Annio.

Miseno, accordo di M. (39 a. C.), Tiberio a M., 240.

Mitilene, 75.

Modena, 65; battaglia (43 a. C.), 112.

Munazio (L. Planco), 116; il suo esercito defeziona dal senato, 118.

Munda, battaglia (marzo 45 a. C.), 86.

Murco. V. Stazio.

Nabatei, 249.

Napoli, 68, 298.

Narbona, dieta di N., 164-65.

Narciso, 255, 266.

Neapolis, porto di Filippi, 123.

Nerone, figliuolo di Germanico, 232; designato successore al principato (23 a. C.), 233.

Nerone (Claudio Cesare), figliuolo di Agrippina e Cn. Domizio Enobarbo, 267; prima educazione, 270; adottato da Claudio, 270-71; imperatore, 277-278; programma imperiale, 278; tendenze artistiche, 279; primi dissapori con Agrippina, 279 sgg.; avvelena Britannico?, 281-82; politica orientale, 282 sgg.; conflitto con Agrippina, 285 sgg.; fa uccidere la madre, 286 sgg.; guerra armeno-partica (58-63 d. C.), 290-91, 295-97; orientalismo, 291 sgg., 298; primi processi di lesa maestà (60-62 d. C.), 294; insurrezione in Britannia, 291, 297; canta sul teatro di Napoli, 298; e l’incendio di Roma (64 d. C.), 298 sgg.; ricostruzione di Roma, 304 sgg.; e nuovi aggravi, 304-305; viaggio in Grecia (66-67 d. C.), 306; disegni di una guerra scitica, 311; insurrezione in Gallia, Spagna, Roma, 312 sgg.; hostis publicus, 315; si uccide (9 (?) giugno 68 d. C.), 315.

Neroniani (Giuochi), 292.

Nervii, 36.

Nicea (dieta di), 79.

Ninfidio (Sabino), prefetto del pretorio, fa proclamare Galba imperatore, 314.

Nobiltà (La), nella proscrizione del 43 a. C., 120; dopo Filippi, 127. V. Senato; Congiurati; Cavalieri, e l’opinione pubblica romana, 156-57; e le leggi sociali di Augusto, 176, 177; rinascita durante il governo di Augusto, 210; sotto Tiberio, 210, 211, 240; la giovane nobiltà, 192 sgg., 195, 284; e Nerone, 298, 312.

Norico, insurrezione (16 a. C.), 178, 179; provincia romana (15 a. C.), 180.

Noviodunum, 52.

Numidia. V. Giuba.

Olio, l’Italia comincia a esportare O. (52 a. C.), 65.

Oppio (Staziano), luogotenente di Antonio, 138.

Orazio (Q. Flacco), e i Ludi saeculares, 177-78.

Oricum, 72.

Osimo, 67.

Ostia, 263, 266.

Otone (M. Salvio), un aristocratico, primo marito di Poppea, 284; governatore della Lusitania, 284.

Ottavia, sorella di Ottaviano, sposa Antonio, 133; repudiata, 142, 143, 147.

Ottavia, figlia di Messalina e Claudio, 271; sposa Nerone, 271; ripudiata, 294; fatta uccidere, 294.

Ottaviano. V. C. Ottavio.

Ottavio (C.) (= Ottaviano), sua nascita e adolescenza, 101; si prepara ad accompagnare Cesare nella campagna partica, 101; figlio adottivo di Cesare, 101; primi screzi con Antonio, 102, 104; adottato nella famiglia Iulia e suo nuovo nome, (C. Giulio Cesare Ottaviano), 102, 103; suoi atti a favore del popolo romano, 103-104; parteggia pel senato, 104; recluta milizie in Campania, 106-107; contro Antonio, 107; accordi con D. Bruto e coi congiurati, 108; il senato gli decreta grandi onori, 109; a capo degli eserciti contro Antonio, 110; alla battaglia di Modena, 112; insegue Ventidio Basso, 113-114; a Bologna, 114; chiede il consolato pel 42 a. C., 116; si accorda con Antonio e Lepido, 117; muove su Roma, 117; console (19 agosto 43 a. C.), 117-118; triumviro, 119, 120; a Roma (novembre 43 a. C.), 120; in Sicilia, contro Sesto Pompeo (42 a. C.), 123; richiamato da Antonio, 123; vinto nella prima battaglia di Filippi (ottobre 42 a. C.), 124; Guerra di Perugia (41-40 a. C.), 129 sgg.; nuovo conflitto con Antonio (40 a. C.), 132; accordo di Brindisi (40 a. C.), 132; accordo di Miseno (39 a. C.) con Sesto Pompeo, 134; guerra con Sesto Pompeo (38 a. C.), 135; vince definitivamente Sesto Pompeo (36 a. C.), 139; sua potenza dopo il ritiro di Lepido, 139-40; suo mutamento politico, 140; fa una spedizione in Dalmazia e nell’Illirico, 141; conflitto con Antonio, 144 sgg.; provoca la conjuratio dell’Italia (32 a. C.), 147-48; guerra di Azio (31 a. C.), 148 sgg.; conquista l’Egitto (30 a. C.), 152 sgg.; ritorno e trionfo, 154; suo disegno di restaurare la repubblica, 155 sgg.; riforme militari, 162; assume il nome di Augusto, 161. V. Augusto.

Pacoro, re dei Parti, 135; muore (38 a. C.), 135.

Padova, 65.

Palestina. V. Giudea.

Pallante, 255, 267, 268.

Panfilia, 258.

Pannonia, insurrezioni, 178, 179, 185, 201, 202.

Paolo di Tarso, 302.

Parisii, 50, 53, 54.

Parma, 65, 114.

Parti, origini e impero, 44; Roma e i P. fino alla metà del I sec. a. C., 44-45; i P., il Ponto e l’Armenia, 44; il problema partico al convegno di Lucca, 40, 45; A. Gabinio e i P., 56, n. 2; guerra contro Crasso (53 a. C.), 46-48; progetti di Cesare contro i P., 85, 88, 89; invadono la Siria (40 a. C.), 131; sconfitti, 135; nuova invasione (primavera 38 a. C.), 135; campagna di Antonio contro i P. (36 a. C.), 137 sgg.; la Parzia assegnata ad Alessandro di Cleopatra, 143; ambasceria a Roma (23 a. C.), 168; accordi con i Romani (20 a. C.), 172-73; nuove insurrezioni, 222; guerra armeno-partica-romana (58-63 a. C.), 290-91, 295-96. V. Artabano, Fraate, Fraatace, Pacoro, Vologese, Vonone.

Partito popolare (Il), nel 63 a. C., 9-10; accusa il senato per l’esecuzione dei Catilinarii, 10; e il processo di Clodio, 11.

Parzia. V. Parti.

Pasides, 255.

Pedio (Q.), (cons. 43 a. C.), un cesariano, 117; la lex Paedia, 119.

Peloponneso, assegnato a Sesto Pompeo (39 a. C.), 134; Cleopatra fugge verso il P., 150.

Pelusio, 76.

Pergamo 171.

Persia. V. Parti.

Perugia. V. Guerra di Perugia; decurioni di P. messi a morte da Ottaviano, 130.

Pesaro, 65.

Petina (Elia), seconda moglie di Claudio, 260.

Petreio (M.), luogotenente di Pompeo, 70; si arrende a Cesare, 70.

Piacenza, 114.

Piceno, leve dei Pompeiani nel P., 67; occupato da Cesare, 67.

Pictoni, 50.

Pisoni (I), e l’incendio di Roma, 299; congiura (65 a. C.), 305 sgg. V. Calpurnio.

Plancina, moglie di C. Pisone, 226.

Plauzio (P. Ipseo), 49.

Polemone, re del Ponto, 224-25; riceve parte dell’Armenia, 290.

Polibio, liberto di Claudio, 255.

Pompeiani (I), in Spagna, 70-71, 85 sgg.; in Africa, 78; si alleano col re Giuba, 78; disfatti, 81; persecuzioni contro i P., 81-82; contro Antonio, 111.

Pompeo, il Grande, ritorna dall’Oriente (fine del 62 a. C.), 10; trionfo (29-30 settembre 61 a. C.), 11; controversia col senato (61-60 a. C.), 12; le sue innovazioni in Oriente approvate, 19; sposa la figlia di Cesare, 19; favorevole al ritorno di Cicerone, 34; console II (55 a. C.), 41; e i Parti, 44-45; si riconcilia col senato, 57; console unico (52 a. C.), 57 sgg.; sue leggi, 57-58; ha prorogato il governo delle Spagne, 58; incaricato della guerra contro Cesare, 66 sgg.; ripara in Oriente, 68; raduna un grosso esercito e una potente armata, 72; a Durazzo, 73-74; vinto a Farsaglia (9 agosto 48 a. C.), 75; fuga e morte (settembre 48 a. C.), 75-76; glorificato da T. Livio, 158.

Pompeo (Cn.), figlio di Pompeo il Grande, 85; raduna forze in Spagna, 85; muore a Munda, 86.

Pompeo (Sesto), figlio di Pompeo il Grande, 85; fugge nella Spagna settentrionale, 86; praefectus classis et orae maritimae, 116, 122; occupa la Sicilia, 122; intesa con Lepido?, 128; si allea con Antonio, 132; abbandonato da Antonio, 133; accordo di Miseno (39 a. C.), 134; guerra con Ottaviano (38 a. C.), 135; vinto da Ottaviano (36 a. C.), 139; in Oriente, 139, 141.

Pontes Longi (Via dei), 217.

Pontifex maximus, di nuovo elettivo (63 a. C.), 5.

Ponto, 44, 138, 225, 249, 290.

Poppea Sabina, famiglia e carattere, 284; moglie di Otone, 284; sposa Nerone, 294.

Porcio (M. Catone), carattere, 9; contro i Catilinarii, 8; incaricato di occupare Cipro (58 a. C.), 27; pompeiano, 78; si uccide a Utica (46 a. C.), 81.

Portae Caspiae, 311.

Potestà tribunicia, 168, 195.

Pozzuoli, 66, 100.

Praefecti Augusti, 180.

Praefecti aerarii Saturni, 163.

Praefecti Urbi, 85, 86.

Praefectus morum, 82.

Praefectus Aegypto, 153.

Pretoriani, istituiti da Augusto, 183; acclamano imperatore Claudio, 252; e Nerone, 313 sgg.; acclamano Galba imperatore, 314.

Princeps, 161, 188, 191, 192, 212.

Princeps Senatus, 144.

Province alpine, 180.

Province, imperiali e senatorie, 160; e Tiberio, 222, 240.

Provincia. V. Gallia Narbonese.

Pubblicani, chiedono una riduzione del canone d’appalto della provincia d’Asia, 12; l’ottengono (59 a. C), 19. V. Cavalieri.

Quintilio (P. Varo), governatore della Siria in Giudea, e della Germania (4 a. C.), 196; morte (9 d. C.), 202.

Reti, 178.

Retia, provincia romana (15 a. C.), 180.

Rimetalce, re dei Bessi, 178.

Rimini, 64, 108.

Roma, congiura di Catilina, 5 sgg.; partiti in R. dopo il ritorno di Pompeo dall’Oriente, 11 sgg.; il tribunale di Clodio, 20 sgg.; anarchia (54-53 a. C.), 48 sgg.; consolato unico di Pompeo, 57-58, 68 sgg.; Cesare a Roma, 69; riforme di Cesare, 83, 86-87; uccisione di Cesare, 89-90; agitazioni dopo le Idi del marzo 44 a. C., 92 sgg.; funerali di Cesare, 96 sgg.; lotta tra Ottavio e Antonio, 101 sgg.; i triumviri a R., 120; insurrezione contro i Triumviri, 133-34; R. e il nuovo conflitto fra Antonio e Ottaviano, 146; trionfo di Ottaviano (13-15 agosto 30 a. C.), 154; inondazione e carestia (23 a. C.), 169; R. al ritorno di Augusto dall’Oriente (19 a. C.), 173; agitazioni dopo la morte di Germanico, 227 sgg.; processi di lesa maestà, il popolo di R. e Caligola, 245, 251; incendio di R. (64 d. C.), 298 sgg.; ricostruzione, 303 sgg.; agitazioni alla caduta di Nerone, 315.

Rubicone (Fl.), 64.

Salassi (Val d’Aosta), 164, 166.

Sannio, leve dei Pompeiani nel S., 67.

Sardegna, 68; assegnata a Sesto Pompeo (39 a. C.), 134.

Sarmati, 178, 297, 311.

Sciti, 297, 311.

Scordisci, 178.

Scribonio (C. Curione), tribuno della pl. (50 a. C.), 61; partigiano di Cesare, 61; nel conflitto tra Cesare e il senato, 61; in Sicilia e in Africa, 71-72; disfatto e ucciso, 72.

Segeste, suocero di Arminio, 215.

Seiano (Elio), prefetto del pretorio sotto Tiberio, 233; sua carriera, 233; contro Agrippina, 234; sua onnipotenza, 234-35, 236; fa condannare Agrippina e Nerone, 235; console (31 d. C.), 237; congiura, 237; deposto, 238; condannato a morte (31 d. C.), 239.

Senato (Il), e la questione egizia, 1; giudica i Catilinarii, 8; contro Pompeo nel 60-61 a. C., 12-13; esautorato durante il consolato di Cesare, 18, 19, 21; conferisce a Cesare la Narbonese, 21; decadenza del governo senatorio nella prima metà del sec. I a. C., 23-25; approva l’erezione a provincia della Transalpina (55 a. C.), 40; vieta a Gabinio di guerreggiare contro i Parti, 56, n. 1; conflitto con Cesare, 59 sgg.; dichiara lo stato d’assedio, 64; si rifugia a Capua, 66; congiura contro Cesare, 89; dopo la morte di Cesare, 93-94; seduta del 17 marzo 44 a. C., 94; seduta del 17 marzo 44 a. C., 96-97; umiliazione del senato, 100, 101; contro Antonio, 108 sgg.; decreta il tumultus, 110; sedute successive, 111, 113; il S. e Ottaviano, 114; dopo il congiungimento di Lepido con Antonio, 117-18; rifiuta il consolato a Ottaviano, 117; senatori messi a morte dopo la guerra di Perugia (40 a. C.), 130; il S. e l’opinione pubblica romana, 156, 166; Augusto esclude 200 senatori poveri, 157; il S. durante il primo governo di Augusto, 166; abdica parte dei suoi poteri, 170; lectio senatus (17 a. C.), 174; decadenza, 195-96; riceve da Tiberio il potere elettorale, 209-10; sua nuova autorità, 213-14; opposizione a Tiberio, 210 sgg., 214; e il S. le condanne de maiestate, 230-31, 239; e Caligola, 251; tenta ristabilire la repubblica (41 d. C.), 252; e Claudio, 252, 255; e Agrippina, 269; e Nerone, 277, 278, 279, 313 sgg.; e Galba, 313 sgg.; restaura la Repubblica (69 d. C.), 315; elegge Galba all’impero, 315.

Seneca. V. Anneo.

Senoni, insorgono (54 a. C.), 46, 50, 53.

Sequani, in guerra con gli Edui, 17; alleati di Ariovisto, 17; privati di parte del territorio, 17; e gli Elvezi, 29; indipendenti nella Gallia romana, 41; durante l’insurrezione del 53-52 a. C., 51, 53.

Senofonte, medico di Claudio, 275.

Sergio (L. Catilina), candidato al consolato nel 64 a. C., 3; nel 63 a. C., 6; promette l’abolizione dei debiti, 6; arma bande di partigiani, 6-7; fallisce al consolato e macchina una insurrezione, 7; fugge da Roma, 7; vinto e ucciso nella battaglia di Fiesole (62 a. C.), 9.

Servilio (P. Rullo), tribuno nel 63 a. C., 4; sua legge agraria, 4.

Sicambri, 186.

Sicilia, occupata dai Cesariani, 68, 72; da Sesto Pompeo, 122, 123; dominj della nobiltà in S., 120; assegnata a Sesto Pompeo (39 a. C.), 134.

Silio (P.), generale di Augusto, 179; libera l’Istria da Pannoni e Norici, 179.

Silio (C.), senatore, 263; sua famiglia, 264; e Messalina, 263 sgg.; congiura contro Claudio?, 264 sgg.; sposa Messalina, 266; morte, 266.

Sindoni, 258.

Sinuessa, 275.

Siria, assegnata a Crasso (55 a. C.), 41; a Dolabella, 115; a Cassio, 115; invasa dai Parti (40 a. C.), 131; assegnata ad Antonio (40 a. C.), 133; Tolomeo di Cleopatra, re di S., 143; provincia imperiale, 160; imposte, 223; nuove annessioni, 225.

Smirne, 122.

Sodalicia, 9; sciolti da Cesare, 83.

Sosia Galla, madre di C. Silio, 264; amica di Agrippina, la moglie di Germanico, 264.

Sossio (C.), cons. (32 a. C.), 145.

Spagna, assegnata a Pompeo (55 a. C.), 41; a Lepido, 128; ad Ottaviano, 128; provincia imperiale, 160; miniere d’oro e guerre di Augusto (27 a. C.), 164; romanizzata, 312; Ulteriore, 70; Lusitania, 284; Tarraconese, 312.

Stazio (L. Murco), luogotenente di Cassio, 123; tenta bloccare Antonio a Brindisi, 123; rinforzato dalla flotta di Domizio Enobarbo, 124; affonda la flotta dei triumviri, 125.

Stoicismo, 211 sgg.

Suessioni, 36.

Sulpicio (Galba) luogotenente di Cesare, 38; sottomette il Vallese, 38.

Surena (Il), 46, 48.

Svetonio (C. Paolino), governatore della Britannia, 291; reprime l’insurrezione (60 a. C.), 291, 297.

Svevi, popolazione germanica, 17; vincono gli Edui, 17; si installano in Gallia, 17; scacciati dalla Gallia, 33; minacciano la Gallia, 187. V. Ariovisto.

Tacito. V. Cornelio.

Tacfarinate, 231.

Tapso, battaglia (6 aprile 56 a. C.), 81.

Taranto, accordo di T. per la rinnovazione del Triumvirato (primavera 37 a. C.), 136.

Tarraconese, 312.

Taso, 123.

Tauro (M.), 135.

Tempio, della Dea Tellus, 94; di Giove Capitolino, 99.

Tenaro (C.), 148.

Tencteri, popolo germanico che invade la Gallia (55 a. C.), 43; sconfitti da Cesare, 44; slealtà di tal guerra, 80, n. 1.

Terenzio (M. Varrone), generale pompeiano nella Spagna Ulteriore, 70; capitola a Cesare, 70.

Tessaglia, 171.

Teutoburgo (Foresta di), 203, 216.

Tiberio (T. Claudio Nerone), figliuolo di Ti. Claudio Nerone e di Livia, 131; carattere, 192, 209; pretore (16 a. C.), segue Augusto in Spagna e in Oriente, 179; guerreggia i popoli alpini, 179; in Pannonia, 185; e Dalmazia, 188; sposa Giulia di Augusto, 189, 192; in Germania (8 a. C.), 189; collega di Augusto, 194, 199; a Rodi (6 a. C.), 194; torna a Roma (2 a. C.), 197; adottato da Augusto (4 d. C.), 198; riforma l’esercito (5 d. C.), 200, 201; in Germania (5-6 d. C.), 200, 201; si accorda con Marbod, 202; reprime l’insurrezione pannonica (8-9 d. C.), 202; sul Reno, 203; esita ad accettar l’impero, 207 sgg.; imperatore (14 d. C.), 209; trasferisce al senato il potere elettorale, 209-10; opposizioni, 207, 210 sgg., 214, 232 sgg.; politica germanica, 219, 220; gelosia verso Germanico, 220-221; suo buon governo, 221-22, 231-32, 235-36, 240; invia Germanico e Pisone in Oriente, 222 sgg.; accusato della morte di Germanico, 227, 229; lascia Roma e si reca a Capri (26 d. C.), 234; accusa Seiano, 238; calunnie contro Tiberio, 240; muore (16 marzo 37 d. C.), 241.

Tiberio, figlio di Druso, 243; adottato dall’imperatore Tiberio, 243.

Tigellino (Ofonio), pref. del pretorio sotto Nerone, 294.

Tigrane, re d’Armenia, 172, 196.

Tigrane (V), discendente di Erode Agrippa (Erode il Grande), re d’Armenia, 290, 295; abbandonato da Roma, 297.

Tigranocerta, 290, 295.

Tiridate, rivale di Fraate, 168.

Tiridate, re di Armenia, 282.

Tolomei, Alessandro II, re di Egitto, suo testamento, 1; Aulete, amico e alleato di Roma, 18; scacciato dal regno, 37; ricondotto in Egitto da A. Gabinio, 41-42; sua morte, 75; Tolomeo XIII, conflitto con Cleopatra, 76 (V. Cleopatra); fa uccidere Pompeo, 76; contro Cesare (Guerra alessandrina), 77; muore (28 marzo 47 a. C.); Tolomeo, figlio di Cleopatra e di Antonio, 142; re di Fenicia, Siria ecc., 143; Alessandro, figlio di Cleopatra e Antonio, 143; riceve l’Armenia e la Parzia, 143; Cleopatra, figlia di Antonio e Cleopatra, 143; riceve la Libia e la Cirenaica, 143; ricostituzione dell’Impero dei T., 143; tesoro dei T., 154.

Tracia, 224; insurrezioni, 232.

Tradizionalisti, un partito tr. in Italia, 157 sgg.; in Roma, 173; e Tiberio, 192, 209; e Angusto, 196; e Livia, 196, 197; e Giulia, 197; e Agrippina 267, 284; e Nerone, 284.

Trebellio (L.), un cesariano moderato, 78.

Trebonio (C.), trib. pl. (55 a. C.), 41; sua legge sul proconsolato di Crasso e Pompeo, 41; luogotenente di Cesare, 69; nella giornata delle Idi di marzo (44 a. C.), 90.

Treveri, insorgono (54 a. C.), 45.

Tribuno del pretorio, 251.

Triumvirato (Il primo), 14, 16 sgg.; convegno di Lucca (56 a. C.), 39.

Triumvirato (Il secondo) (27 novembre 43 a. C.), 119, 120; programma, 119; la grande proscrizione del 43 a. C., 120; nuove imposte, 121; guerra coi congiurati, 121 sgg.; nuove proscrizioni dopo Filippi, 127; rinnovato fino al 1º gennaio 32 (37 a. C.), 136; dissoluzione (36 a. C.), 189 sgg.

Trumpilini, 178.

Tulliassi, 258.

Tullio (M. Cicerone), cons. (64 a. C.), 3-4; suo consolato (63 a. C.), 5 sgg.; contro la legge agraria Servilia, 5; e i Catilinarii, 8; sua popolarità, 9; concilia senato e cavalieri, 9; contro Clodio, (62 a. C.), 11; legge Clodia contro C., 27-28; esiliato, 28; suo richiamo, 33-34, 36-37; e l’orazione De provinciis consularibus, 40; suo giudizio sulla dittatura di Cesare, 86-87; dopo la morte di Cesare, 94; sua proposta di amnistia (17 marzo 44 a. C.), 96; lascia Roma (6 o 7 aprile 44 a. C.), 100; il De Officiis e suo valore storico-politico, 103-105, 161; a capo del partito dei congiurati contro Antonio, 108 sgg.; la Terza Filippica (20 dicembre 44 a. C.), 108; Quinta Filippica (1º gennaio 43 a. C.), 108-9; la Decima Filippica, 111; e il consolato del 42 a. C., 116-17; uccisione (43 a. C.), 120; il concetto fondamentale del De Republica, 159-60.

Tullio (L. Cimbro), uno dei congiurati contro Cesare, 90.

Tumultus, 110.

Turoni, 50.

Tusnelda, moglie di Arminio, catturata, 215.

Ubii, 269.

Ummidio (C. Quadrato), governatore della Siria, 283.

Urgulanilla (Plauzia), prima moglie di Claudio, 260.

Usipeti, popolo germanico che invade la Gallia (55 a. C.), 43; sconfitti da Cesare, 44; slealtà di tal guerra, 80, n. 1.

Utica, 81.

Vada Sabatia (Vado), 115.

Vatinio (P.), tribuno della pl., 18; sua legge del 1º marzo 59 a. C., 18, 59; pretore (55 a. C.), 41.

Vectigalia, 285.

Vellaunodunum, 52.

Veneti, popolazione gallica, sua insurrezione, 43.

Vennoneti, 178.

Ventidio (P. Basso), ufficiale di Antonio, 109, 111, 112, 113, 115; sconfigge i Parti, 135.

Vercelli, 65.

Vercingetorige, principe degli Arverni, 50; capo dell’insurrezione gallica, 51 sgg.; guerra contro Cesare, 51, 52, 53; vinto da Cesare, 55, 56, n. 2; assediato in Alesia, 55-56; capitola (settembre 52 a. C.), 56.

Verona, 65.

Vesontium (Besançon), battaglia (68 a. C.), 313.

Vespasiano (T. Flavio), famiglia, 309; carriera, 309; a capo della Guerra di Giudea, 309 sgg.

Veterani, alla morte di Cesare, 94-95, 100; terre ai V., 100, 128 sgg.; legge agraria pei V., 102; negli eserciti di Antonio e di D. Bruto, 110, 125; nella guerra di Perugia, 130.

Via, Egnazia, 123; Emilia, 112; vie aperte da Augusto, 180; dei Pontes longi, 217.

Vibio (C. Pansa), cons. (43 a C.), 111; comanda gli eserciti della Repubblica contro Antonio, 111; sconfitto e ferito a Forum Gallorum, 112; muore, 113.

Vindelici, 178.

Vindice (C. Giulio), un aquitano, 312; governatore della Lugdunense, 312; insurrezione (68 d. C.), 312; vinto, si uccide, 313.

Viniciano (Annio), senatore e capo dei congiurati contro Claudio, 256.

Vipsanio (M. Agrippa), generale di Ottaviano nella guerra di Perugia (41-40 a. C.), 130; costruisce una nuova armata per Ottaviano, 136; generale di Ottaviano nella guerra di Azio (31 a. C.), 149 sgg., 152; e Augusto morente (23 a. C.), 167; sposa la figlia Giulia di Augusto, 174; collega di Augusto (17 a. C.), 174, 184, 185; autore del piano d’invasione della Germania, 184; muore (12 a. C.), 185; figliuoli, 193, 196, 226.

Virgilio (P. Marone), 158.

Virginio (L. Rufo), governatore della Germania superiore, reprime l’insurrezione di Vindice (68 d. C.), 313; proclamato imperatore, 313.

Vologese, re dei Parti, 282-83; trattative con Nerone, 283; attacca la Siria (61 a. C.), 295; nuove trattative, 295.

Vonone, re dei Parti, 222; scacciato, 222; re d’Armenia, 222, 223.

Zela (nel Ponto), battaglia (2 agosto 47 a. C.), 79.

Zelanti (Zeloti), 307, 310.

Zenone, re d’Armenia, 224.

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