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Roma antica, Vol. 1/3

INDICE ALFABETICO-ANALITICO

Reading edition

Acerra, presa da Annibale, 161.

Achei, e la prima Guerra illirica, 135; inclinano verso la Macedonia, 182; durante la seconda Guerra macedonica, 183; alleati di Roma (197 a. C.), 184; ottengono Erea e la Trifilia, 186; alleati di Roma durante la Guerra siriaca, 190; deportati a Roma, 208; la lega achea e sua competizione con Sparta, 119; insorge contro Roma, 217; dichiara guerra a Sparta, 219-220; privata da Roma di alcune città, 221-222; nuova dichiarazione di guerra a Sparta, 223; vinta da Metello e da Mummio, 223.

Acilio (M.’ Glabrione) (trib. pl. 123 a. C.), e la lex Acilia de repetundis, 250.

Acilio (M.’ Glabrione) (cons. 67 a. C.), 359; riceve le province del Ponto e di Cilicia, 359.

Aderbale, ammiraglio cartaginese, 128.

Aderbale, figlio di Micipsa e re di Numidia, 261; scacciato da Giugurta, 261; assalito e ucciso (112 a. C.), 263.

Aegusa, una delle isole Egadi, 127.

Aenaria (Ischia), origini del nome, 6.

Africa, provincia romana, 223.

Agatocle, tiranno di Siracusa, 110, 115.

Ager gallicus, 141.

Ager publicus, 118, 133; dopo la guerra annibalica, 195; in Africa, 223, 236, 244; esentato d’imposta, 255; disposizioni del 119 a. C. su l’a. p., 260.

Agricoltura, nel Lazio primitivo, 8, 13, 83; decadenza della piccola proprietà in Italia durante la seconda Guerra sannitica, 82; dopo la Guerra tarantina, 118; dopo la prima punica, 137-138; nei sec. III-II a. C., 194-195; nella seconda metà del II sec. a. C., 226; la piccola e la grande proprietà nella seconda metà del II sec., 229; nella prima metà del I sec. a. C., 295.

Agrigento, fortezza cartaginese, 122-23; assediata e occupata dai Romani (262 a. C.), 123; rioccupata dai Cartaginesi (213 a. C.), 163, 164; ripresa dai Romani (210 a. C.), 165.

Alba, nel territorio degli Equi, colonia dei Romani, 91.

Alba Longa (nel Lazio), 7, 9, 10, 12; distruzione, 16.

Albania (Schirwan) conquistata da Tigrane, 353; invasa da Pompeo, 361.

Alessandro il Molosso, re d’Epiro, combatte contro Lucani, Bruzzi e Sanniti, 72.

Alleati (Gli) italici, nell’esercito romano, 187; e la legge agraria sempronia, 236, 237, 245. V. Italici.

Allife, 74.

Amasia, città del Ponto, 349.

Ambracia, occupata da Pirro, 101.

Ambroni, 284; vinti da Mario ad Aquae sextiae (102 a. C.), 284.

Amilcare Barca, in Sicilia, 128 sgg.; sua politica dopo il 241 a. C., 145; in Spagna (238?-231 a. C.), 145-147; sua morte (231 a. C.), 147.

Amiso, città del Ponto, 349; assediata da Lucullo, 349, 350; Pompeo ad A., 361.

Amulio, 7.

Anco Marzio, 11, 16; e Veio, 46.

Andrisco, pseudofiglio di Perseo, 218; vinto da Metello (148 a. C.), 219.

Annibale, figlio di Amilcare Barca, generale degli eserciti cartaginesi in Spagna, 147; suo piano della guerra contro Roma, 148-49; sua marcia dalla Spagna in Italia, 149-51; suo esercito 149, 175, n. 3; presso Victumulae, 151; vince presso il Ticino (218 a. C.), 151, 175, n. 4; vince alla Trebbia (218 a. C.), 153-54; A. e gli Italici, 155; dalla Trebbia al Trasimeno, 155-56, 176, n. 5; vince al Trasimeno (217 a. C.), 156; in Umbria, nel Piceno, in Apulia, 157; vince a Canne (2 ag. 216 a. C.) 158-160; prende Nocera, Acerra, Casilino, 161; in Campania (215 a. C.), 161; tenta invano liberar Capua, 164; Cartagine e A. durante la seconda punica, 164-65; in Puglia (207 a. C.), 168; si ritira nei Bruzzi, 169; sua narrazione della impresa d’Italia, 171; medita una nuova alleanza con la Macedonia, 171; lascia l’Italia, 171; è vinto presso Zama (202), 171; consiglia la pace con Roma, 173; alla Corte del re di Siria (195 a. C.), 190; vinto dai Rodii (190 a. C.), 191.

Antigonidi, monarchia degli, 110.

Antiochia, città della Siria; Pompeo ad A., 362.

Antioco III il Grande, re di Siria, 178; sue mire sull’Egitto, 178; e sua alleanza con Filippo V, 178; invade la Palestina (202 a. C.), 178; occupa Efeso (197 a. C.) e Lisimachia (196 a. C), 189; si abbocca con ambasciatori romani, 189; A. e Roma alla vigilia della Guerra siriaca, 190: in Tessaglia (192 a. C.); ripassa in Asia, 190; è vinto nelle acque di Chio, 191; è vinto a Magnesia (190 a. C.), 191; perde tutta l’Asia al di qua del Tauro (189 a. C.), 192.

Antioco IV, re di Siria, assale l’Egitto, 206-7; si ritira dietro ingiunzione di Roma, 208-9.

Antioco l’Asiatico, 355; riceve da Lucullo il regno di Siria, 355.

Antonio (M.), oratore, candidato al consolato pel 99 a. C., 291.

Antonio (C. Ibrida), un sillano accusato da Cesare, 347.

Anzio, 28, 29, 70.

Aoo (Fl.), 184.

Apollonia, nella Confederazione italica, 135.

Appaltatori, in Roma, 136-37. V. Pubblicani, Cavalieri.

Apuleio (L. Saturnino) (trib. pl. I 103 a. C.), 282; capeggia le dimostrazioni contro gli ambasciatori di Mitridate, 283; trib. pl. II (100 a. C.), 287; 288; sue legg., 288-89; eletto tr. pl. III, 291; ucciso (dicembre 100 a. C.), 292.

Apulia, gli Apuli alleati di Roma nella seconda Guerra sannitica, 47, 79; spedizione romana in Apulia (320 a. C.), 78, 79; nuova spedizione romana (314 a. C.), 80; l’A., invasa da Pirro, 103; devastata da Annibale, 157; campagna del 216 a. C. in A., 158; passa ad Annibale, 160, 168; sgombrata da Annibale, 169; nella Guerra sociale, 305.

Aquae Sextiae, battaglia (102 a. C.), 284.

Aquilio (M.’) (cons. 129 a. C.), vince Aristonico, 245.

Aquilio (M.’) ambasciatore a Mitridate, 306; e Nicomede III, 306.

Aquitania, 268.

Arausium (Oranges), battaglia (6 ottobre 105 a. C.), 277.

Archelao, generale di Mitridate, 309; occupa Delo, 310; in Atene, 317; lascia la Grecia (86 a. C.), 320; vinto a Cheronea, 320.

Archelao, figliuolo del prec., gran sacerdote di Comana, 362.

Archimede, 163.

Ardea, 28.

Arevaci, 213, 232.

Arezzo, città etrusca, 4; durante la seconda Guerra sannitica, 87; assediata dai Galli (285 a. C.), 96; battaglia (285 a. C.), 96.

Ariminum (Rimini), 151; in mano di Silla, 351.

Ariobarzane, re di Cappadocia, 293; rimesso sul trono da Silla, 294; riceve da Pompeo nuovi territorî, 364.

Aristione, generale di Mitridate, in Atene, 317.

Aristobulo, pretendente al trono di Giudea, 367.

Aristonico, figliuolo illegittimo di Eumene e pretendente al trono degli Attalidi, 244; insurrezione, 244.

Armata, creazione di un’armata romana durante la seconda Guerra sannitica, 82, 85-86; la prima grande armata romana (261 a. C.), 123-24; Roma manca di un’armata, 319, 342, 348.

Armenia, 294; popolazione, 352; storia, 353; suoi confini nella prima metà del I sec. a. C., 353; mercenari, 306; Mitridate in Armenia, 352; e Lucullo, 353; e Pompeo, 364; Piccola Armenia, 361. V. Tigrane.

Arniensis, 54.

Arpi, occupata dai Romani, 163.

Arsaniade (Fl.), battaglia, 357.

Aruspici, 13-14. V. Sacerdoti.

Arverni (nella Gallia Transalpina), guerra con Roma, 260; distruzione dello Stato degli A., 260, 267; conseguenze, 267-68.

Ascanio, 7.

Asdrubale, generale di Amilcare Barca, 146; generale cartaginese in Spagna, 146-47; trattato con Roma (226 a. C.), 146, 175, n. 1; morte (221 a. C.), 147.

Asdrubale, fratello di Annibale e generale degli eserciti cartaginesi in Spagna, durante la seconda punica, 161; ricaccia i Romani al di là dell’Ebro, 165; prepara una invasione in Italia, 166; vinto a Baecula (208 a. C.), 167; in Italia (207 a. C.), 167; vinto e ucciso presso il Metauro (207 a. C.), 168.

Asdrubale, generale cartaginese contro Massinissa, 215; disfatto, 215; condannato a morte, 216; generale cartaginese nella 3ª punica 219.

Asia, provincia romana, 241; l’appalto della decima ai cavalieri, 250; importanza finanziaria per Roma, 307; e Mitridate, 307; invasa da Mitridate, 307; Silla amnistia le città ribelli d’A., 323; nuova invasione di Mitridate (74 a. C.), 344 sgg.; liberata da Lucullo, 346.

Asia minore; possessi dei Tolomei in, 110; dopo la Guerra siriaca, 192; Italici in A., 226.

Atamania, occupata da Pirro, 101; alleata di Roma nella seconda punica, 183.

Atene. V. Ateniesi.

Ateniesi, e la prima Guerra illirica, 135; invocano Roma contro Filippo V, 178; alleati con Roma, 182, 190; ricevono Delo, 208; si sollevano contro Roma, 309; i generali mitridatici in Atene, 316; Atene assediata da Silla (87-86 a. C.), 319-20.

Atilio (M. Regolo) (cons. 256 a. C.), 125; in Africa, 125, 126; prigioniero (255 a. C.), 127.

Attalo I, re di Pergamo, contro Filippo V, 167; alleato con Rodi, Chio, ecc., 178; contro Filippo V, 178; invoca Roma (201 a. C.), 178; alleato con Roma, 182; nella seconda Guerra macedonica, 183.

Attalo II, re di Pergamo, manda la flotta in aiuto di Metello, 223.

Attalo III, re di Pergamo; sua morte (133 a. C.); lascia il regno a Roma, 239.

Auguri, 13. V. Sacerdoti,

Aurelio (C. Cotta) (cons. 75 a. C.), e l’abolizione della legge di Silla circa il tribunato, 342-43.

Ausculum (Ascoli di Puglia), battaglia (279 a. C.), 103; (del Piceno), nella Guerra sociale, 305.

Auspicia, 14, 15, 33, 40.

Baecula (in Spagna), prima battaglia (208 a. C.), 167; seconda battaglia (206 a. C.), 169.

Baetis (Fl.), in Spagna, 167.

Baleari, conquistate da Roma, 260.

Bastarni, 281; mercenari, 307.

Belli, 213, 232.

Benevento, battaglia (275 a. C.), 107.

Beoti, 223.

Bisanzio, contro Filippo V, 178.

Bitinia, 178; il re di B. battuto da Aristonico, 245; invade con Mitridate la Paflagonia, 281. V. Nicomede; la B. in eredità a Roma (75 a. C. o 74 a. C.), 343; invasa da Mitridate (74 a. C.), 344; riconquistata da Lucullo, 346, 348; invasa di nuovo da Mitridate (67 a. C.), 359; provincia unica col Ponto, 364.

Bituito, re degli Arverni, 260; catturato e deportato in Italia, 260, 267.

Bocco, re di Mauretania, alleato di Giugurta, 274; consegna Giugurta a Mario, 276; riceve la porzione occidentale della Numidia, 278.

Boi, 96, 97, 142; assalgono Piacenza e Cremona (218 a. C.), 150. V. Galli.

Bologna, colonia romana, 195.

Boviano, capoluogo del Sannio, 88; distrutta da Silla, 333.

Bruzii, combattuti da Alessandro il Molosso, 72; contro Roma (285 a. C. sgg.), 96-97; perdono parte del territorio dopo la guerra tarantina, 108; passano ad Annibale, 160.

Cabira, città del Ponto, 349, 357.

Caere, città etrusca, 4.

Calcide, piazzaforte macedone in Grecia, 185; occupata da forze romane e pergamee, 183.

Cales (Calvi), colonia romana, 72.

Callife, 74.

Calpurnio (L. Bestia) (cons. 111 a. C.), generale contro Giugurta, 264; e Giugurta, 264-65.

Calpurnio (L. Pisone) (cons. 148 a. C.), combatte in Africa, 219.

Camerino, 92.

Camillo, «secondo fondatore» di Roma, 287.

Campania, Etruschi in C., 3, 10-11; Campania preromana, 64 sgg.; assoggettamento a Roma, 70-71; passa in parte ad Annibale, 160, 161; guerra in C. (215 a. C.), 161; nella guerra sociale, 305; colonie militari in C., 333.

Campidoglio, 17.

Canne, battaglia (2 agosto 216 a. C.), 158-60.

Canuleio (C.), tribuno della plebe; sua legge (444 a. C.), 40.

Canusio, 79.

Capio, 6.

Cappadocia, alleata di Antioco, 191; il re di C. battuto da Aristonico, 245; occupata da Mitridate VI, 293. V. Ariobarzane; seconda invasione mitridatica, 294, 295; terza invasione mitridatica (88 a. C.), 307; la Grande C., invasa da Tigrane, 342, 359.

Capri, origine del nome, 6.

Capua, origine del nome, 6; occupata dagli Etruschi, 65, 66; dai Sanniti, 65; in rotta con la confederazione sannitica, 65-66; guerra coi Sanniti (343 a. C.), 67; alleanza con Roma, 67; in lega coi Latini contro Roma, 68; dopo la Guerra latina del 340-338 a. C., 70; passa ad Annibale, 160; ripresa dai Romani, 164; scuola di gladiatori, in C., 349.

Caria, possesso dei re di Pergamo e dei Rodii (189 a. C.), 192.

Carrinate, 329.

Cartagena, 150; presa da Scipione (209 a. C.), 167.

Cartagine, e Roma regia, 18; primo trattato con Roma (510 o 509 a. C.), 27 segg., 43, n. 1; secondo trattato con Roma (348 a. C.), 62-63; e Roma durante la Guerra tarantina, 105; e Pirro in Sicilia, 106; suo territorio nel III sec. a. C., 110; alla vigilia della prima punica, 110 sgg.; governo, 111; vita economica, 110-12; regime commerciale di monopolî, 112; ordinamento militare, 111, 112, 174; e la prima punica (264-241 a. C.), 121 sgg.; alleata di Siracusa, 121; assedia Messina (264 a. C.), 121; perde la Sicilia e le isole tra la Sicilia e l’Italia, 130; rivolta di mercenari, 130; i Cartaginesi in Spagna dopo il 241 a. C., 145 sgg.; seconda Guerra punica (218-201 a. C.), 147 sgg.; C. dispare dal novero delle grandi Potenze (147 a. C.); dopo la seconda punica, 214; risurrezione economica, 214; e Massinissa, 214, 215; e la Sardegna, 27, 28, 110, 117; commercio cartaginese nella Sardegna romana, 214; rivolgimenti politici (151-150 a. C.), 215; guerra con Massinissa, 215; esordi della seconda punica, 216-217; la terza Guerra punica (149-146 a. C.), 217 sgg.; vinta e distrutta, 222; il territorio cartaginese, provincia romana (146 a. C.), 222-23; conseguenze della distruzione di C. nel mondo mediterraneo; colonia Giunonia, 253-54; e abrogazione della legge relativa, 256.

Casilino, presa da Annibale, 161.

Cassio (Spurio) (cons. 493 a. C.), 29; e la guerra col Lazio, 29.

Cassio (L. Longino) (cons. 107 a. C.), sconfitto dai Tigurini, 274-75.

Cassio (L.) pretore; spedito a Giugurta, 265.

Catone. V. Porzio.

Caudio, 77.

Cavalieri, in Roma, 137, 249; crescente importanza, 228, 229; e la legge agraria sempronia, 237; ottengono la giurisdizione penale, 249; e l’appalto dei tributi della provincia d’Asia, 250; contro C. Gracco, 255; in Numidia, 264, 269; parteggiano per C. Mario, 271, 311; abbandonano il partito popolare (100 a. C.), 291; si riconciliano con la nobiltà senatoria, 296-297; nuova rottura coi senatori, 297; accusano P. Rutilio Rufo (93 a. C.), 298; nelle leggi di Livio Druso (91 a. C.), 299; nuova coalizione col Senato, 299, 300; rottura col Senato dopo il processo di Rutilio Rufo, 310; avversano Silla, 310, 311; e le leggi sulpicie, 312; e le leggi cornelie dell’88 a. C., 315; perdono il potere giudiziario, 334; Silla contro i cavalieri, 335, 337, n. 7; rimessi nei tribunali (70 a. C.), 353. V. Mercatores.

Cecilio (Q. Metello) (cons. 251 a. C.), sconfitto presso Palermo, 128.

Cecilio (Q. Metello) (pretore, 149 a. C.), 219; contro Andrisco, 219; reprime l’insurrezione della Macedonia (148 a. C.), 219; vince la Lega achea, 223.

Cecilio (Q. Metello), figliuolo del prec., conquista le Baleari (121 a. C.), 260.

Cecilio (Q. Metello Numidico) (cons. 109 a. C.) generale contro Giugurta (109 e 108), 269; sconfigge Giugurta, 269; suo conflitto con Mario, 271; sostituito nel comando della Guerra di Numidia, 272; trionfa, 274; candidato dell’aristocrazia al consolato pel 100 a. C., 288; in esilio, 290; richiamato, 292.

Cecilio (Q. Metello Pio) nel Sannio, 318; in difesa del senato contro Cinna, 318; nella prima Guerra civile, 329, 330; sconfigge Norbano a Faenza, 331.

Celesiria, occupata dai Tolomei, 110; dai Romani, 162.

Celio, 16, 17.

Celti. V. Galli.

Celtiberia (in Spagna), insurrezione del 154 a. C., 213; e Sertorio, 340.

Cenomani (Galli), 141

Censori, origine della magistratura, 42; suoi uffici, 42, 137; aboliti da Silla, 335; ristabiliti nel 70 a. C., 354.

Censura. V. Censori.

Centuria, nell’esercito romano primitivo, 15; nella costituzione serviana, 20; nella riforma del 241 a. C., 132. V. Comizi centuriati.

Cheronea (in Beozia), battaglia (86 a. C.), 320, 321.

Chersoneso tracico, 178; ad Eumene, re di Pergamo (189 a. C.), 192.

Chio, alleata di Roma nella Guerra siriaca, 191.

Chiusi, assediata dai Galli, 5.

Cilicia, conquistata da Tigrane, 353; dominio dei pirati, 342; provincia romana, 345, 358, 359.

Cilnio (C. Mecenate), d’origine etrusca; pubblicano a Roma, 296.

Cimbri, invadono l’Illiria e assalgono i Taurisci, 263; sconfiggono Cn. Papirio Carbone (113 a. C.); invadono la Gallia transalpina (109 a. C.), 268; si congiungono ai Teutoni, 274; e ai Tigurini, invadendo di nuovo la Gallia, 276-77; sconfiggono i Romani ad Arausium (6 ottobre 105 a. C.), 277; invadono la Spagna (104 a. C.), 279; invadono l’Italia, 284-85; sconfitti e distrutti ai Campi Raudii (30 luglio 101 a. C.), 285.

Cinocefale, battaglia (197 a. C.), 185.

Cipro, sotto i Tolomei, 110.

Circei, 28, 29.

Circo Massimo, 17.

Cirenaica, 294; sotto i Tolomei, 110; in eredità a Roma, 294.

Cirta, cittadina numidica, 263; assediata e presa da Giugurta, 263, 264; commercianti italici a C., 264.

Cittadinanza (romana); civitas cum suffragio, 70; sine suffragio, 70-71; e i municipi romani, 114-15; la c. r. agli Italici, 131, 296, 300-301; Silla toglie la c. r. a molti municipi, 336.

Chio, contro Filippo V, 178.

Cicladi, 178.

Cinna, V. Cornelio.

Cizico, contro Filippo V, 178; assediata da Mitridate, 346.

Claudio (Appio) (cons. nel 264 a. C.), e la prima campagna della prima punica (264 a. C.), 121 sgg.

Claudio (Appio, Cieco) (censore, 312-308), sua opera, 83 sgg.; durante la guerra tarantina, 104; tentativi contro le sue riforme, 139.

Claudio (Appio) (cons. 143 a. C.), vince i Salassi, 231; suocero di Tiberio Gracco, 237; uno dei tresviri agris adsignandis, 239.

Claudio (Appio), decemviro, 38, 47.

Claudio (C. Nerone) (cons. 207 a. C.), 167; contro Annibale, 168; si congiunge con l’esercito di Livio Salinatore, 168; vince Asdrubale, 168.

Claudio (M. Marcello) (cons. 152 a. C.), conclude la pace coi Celtiberi, 213.

Claudio (M. Marcello) (pretore, 216 a. C.), 161; guerreggia in Campania Annibale, 161; destinato in Sicilia (214 a. C.), 162; assedia Siracusa, 163; e la prende, 164 (212 a. C.), 164; sua morte (208 a. C.), 167.

Cloaca Massima, 19.

Clodio (P.) (cons. 250), battuto presso Trapani, 128.

Clodio (P.), sobilla i soldati contro Lucullo, 356.

Clupea, 126, 127.

Colchide, Mitridate in, 360; invasa da Pompeo, 361; nuovi re in, 362.

Colonie, romane, carattere, 113; magistrati, 113; forza numerica, 113; latine, 113; ordinamento, 113; diritti civili e politici, 113-14; forza numerica, 114; dopo la seconda punica, 195; colonie proposte da C. Gracco e loro carattere, 253-254. V. leges (de coloniis); e la Guerra sociale, 302; militari, nel Sannio, in Campania, in Etruria, 333.

Comizi centuriati, 21; dopo la caduta della monarchia, 32; riforma di Appio Claudio, 84-85; riforma dei C., (241 a. C.), 130-132; 143, n. 1; riforma di Silla, 334; curiati, e loro ufficio, 15, 20; dopo la caduta della monarchia, 32; tributi, eleggono i tribuni plebei, 35; gli artigiani e i C. t., 84, 85; e le leggi Valeria Horatia (444 a. C.) e Publilia (334 a. C.), 95; e le riforme di Appio Claudio (312-308 a. C.), 85; e la legge Hortensia (287 a. C.), 95-94; riforma di Silla, 334.

Commercio, del Lazio primitivo, 8, 18-19, 21; decadenza del commercio romano dopo la fine della monarchia, 28; ripresa dopo la Guerra tarantina, 119; commercio romano nell’Adriatico, 134-35; nella seconda metà del III sec. a. C., 136; nella prima metà del II sec. a. C., 195-96; nell’età di Mario e Silla, 295.

Consolato. V. Consoli.

Consoli, 32; eletti dai comizi centuriati, 32; e la legge Canuleia, 40; lotta plebeo-patrizia pel consolato, 42; e la legge licinio-sestia (367 a. C.), 57; i plebei al consolato, 58; intervallo fra due consolati stabilito da Silla, 335.

Coorte, 280.

Corcira, nella confederazione italica, 135.

Corfinium nel paese dei Peligni, 303; capitale degli Italici durante la Guerra sociale, 303.

Corfù, occupata da Pirro, 101.

Corinto, e la prima Guerra illirica, 135; piazzaforte macedone in Grecia, 185; distrutta (146 a. C.), 223-24; ragioni della distruzione, 225; conseguenze sulla economia del mondo mediterraneo, 228.

Cornelio (P. Scipione) (cons. 218 a. C.), 150; nella Cisalpina, 150; a Marsiglia, 150; a Pisa, 151; battuto presso il Ticino, 151; si ritira a Piacenza, 152; poi alla Trebbia, 152; in Spagna; sua morte (211 a. C.), 165.

Cornelio (Cn. Scipione), fratello del precedente, 151; in Spagna, 151; taglia le comunicazioni con l’Italia e la Spagna, 154; sua morte (211 a. C.), 165.

Cornelio (P. Scipione Africano), alla battaglia del Ticino (218 a. C.), 151; carattere e popolarità, 166; proconsole (210 a. C.); in Spagna (209 a. C.), 166; prende Cartagena, 167; vince a Baecula (206 a. C.), 169; e ricomincia la riconquista della Spagna, 169; console (205 a. C.), 169; suo disegno di invasione dell’Africa cartaginese, 169, 170; parte per l’Africa (204 a. C.), 170; assedia Utica, 170; vince Siface e i Cartaginesi, 170, 171; trattative di pace, 170; vince presso Zama (202 a. C.), 171 sgg.; sua politica dopo la seconda punica, 188-89; proconsole nella guerra contro Antioco (170 a. C.), 171; accusato di perduellione, 202, 209, n. 4; in volontario esilio, 202-3.

Cornelio (L. Scipione) (console 190 a. C.), fratello del precedente e generale supremo contro Antioco, 171; accusato di appropriazione indebita, 202, 209, n. 4.

Cornelio (P. Scipione Emiliano), tribuno militare in Africa, 220; carattere e valore, 220; console (147 a. C.), 220; generale romano nella terza punica, 221; vince e distrugge Cartagine, 222-23; suo partito in seno alla nobiltà, 230; in Oriente, 234; console (134 a. C.) e generale in Spagna, 235; suo giudizio su Tiberio Gracco, 243; distrugge Numanzia (133 a. C.), 244; riordina la Spagna, 244; e gli italici, 245; sua morte improvvisa, 247.

Cornelio (P. Scipione Nasica), contro i Graccani, 242-43.

Cornelio (L. Silla), questore di Mario, 273; tratta con Bocco per la cattura di Giugurta, 276; nella Guerra cimbrica, 309; pretore (102 a. C.), rimette sul trono Ariobarzane, 294; console (88 a. C) e generale contro Mitridate, 309; aborrito e avversato dai cavalieri, 310-11; marcia da Nola su Roma, 313-14; sue leggi, 315; in Grecia (primavera dell’87 a. C.), 316; hostis publicus, 318; saccheggia la Grecia 319; vince Archelao a Cheronea (86 a. C.), 320; accordo tacito con Valerio Flacco?, 321, 322, 337, n. 2; vince Dorilao a Orcomeno (86 a. C.), 322; corrompe Archelao, 323; stipula la pace di Dardano con Mitridate (85 a. C.), 323-24; in Asia e in Grecia (85-83 a. C.), 325, 326; tratta col governo democratico di Roma, 325; cambia il sistema d’esazione delle imposte in Asia, 326; prima Guerra civile (83-82 a. C.), 326 sgg.; suo ritorno in Italia (83 a. C.), 328; sconfigge Norbano, 328; padrone dell’Italia meridionale, 328-329; occupa Roma, 329; combatte Carbone, presso Chiusi, e la Cisalpina gli si arrende, 331; grande repressione in Italia, 333; dittatore (82-79 a. C.), 334 sgg.; si ritira a vita privata, 337; muore a Pozzuoli (79 a. C.), 337; suo pensiero politico, 334; sue Memorie, 337; l’opera di Silla distrutta (70 a. C.), 354.

Cornelio (L. Cinna), cons. I (87 a. C.), 315; ripropone le leggi sulpicie, 317; sua fuga, 318; a Capua; torna in Roma, 318; cons. II (86 a. C.), 317; trucidato dai soldati, 326.

Cornelio (L. Scipione Asiatico) (cons. 85 a. C.), bisnipote del vincitore di Antioco, 327; deposto da Silla, si ritira a Marsiglia, 328.

Cornelio (Dolabella), un sillano, accusato da Cesare, 347.

Cornelio (Cn. Lentulo), censore (70 a. C.), 354.

Corseoli, colonia dei Romani, 91.

Corsica, e Roma regia, 18; possesso cartaginese, 110, 117; guerra in C. (259-57 a. C.), 125; provincia romana, 133.

Cortona, 87.

Cremona, colonia romana (218 a. C.), 142.

Creta, sotto i Tolomei, 110.

Crotone, 2; occupata dai Romani, 105.

Cuma, 2; occupata dai Sanniti, 65; municipio sine suffragio, 70-71; nella seconda punica, 161.

Curie, 14, 15, 21; numero, 14; comizi curiati, 15.

Curio (M. Dentato) (cons. 270 a. C.), 94; invade l’Umbria e il Piceno, 94.

Cyrus (Kur) (Fl.), 361.

Dalmazia. V. Illiria.

Damasco, 362.

Dardano (nella Troade), pace di D. (85 a. C.), 323; sue conseguenze, 341-42.

Debiti, questione dei d., 34, 54-55, 61; le leggi licinio-sestie e i d., 56-57; saggio dell’interesse, 61; il nexum e sua abolizione (326 a. C.), 77; dopo la terza sannitica, 94-95; nella seconda metà del II sec. a. C., 229; richiamo in vigore delle antiche leggi sui d., 307; le leggi Cornelie dell’88 a. C., 315; legge Valeria (86 a. C.), 320.

Decemvirato, 36 sgg.; ufficio, 36-37; primo decemvirato (451 a. C.), e sua opera, 37-38; secondo decemvirato (450-449 a. C.), 38-39; fine, 39.

Decima (decuma), 133.

Decio (P. Mure) (cons. 297; 295 a. C.), 92; muore a Sentino, 93.

Decuria, 15.

Decurioni, magistrati delle colonie romane, 113.

Delo, emporio romano, 175-76; restituita agli Ateniesi e sua nuova floridezza, 208; Italici a D., 226; occupata dai generali di Mitridate, 310.

Demetriade, piazzaforte macedone in Grecia, 185.

Demetrio di Faro, 135; combatte contro Filippo V (220 a. C.), 148.

Demetrio, re di Macedonia, 134.

Dionisio, tiranno di Siracusa, 110.

Distribuzioni frumentarie, introdotte da C. Gracco, 251; le d. fr. e Livio Druso, 299; abolite da Silla, 335.

Dittatore, carattere della magistratura, 41; sua origine, 41.

Dittatura. V. Dittatore.

Divicone, capo dei Tigurini, vince il cons. Longino (107 a. C.), 274-75.

Domizio (Cn. Enobarbo) (censore 92 a. C.), suo editto sulle scuole di retorica, 298; un democratico, 327.

Dorilao, generale di Mitridate, 322.

Drepano. V. Trapani.

Duilio (C.) (cons. 260 a. C.), vince i Cartaginesi a Mylae, 124.

Duoviri, magistrati delle colonie romane, 113.

Duoviri navales, 85.

Eacida, padre di Pirro, 101.

Ebro (Fl.), in Spagna, 146.

Ecnomo (M. S. Angelo), battaglia (256 a. C.), 125.

Edepo (Fl.), battaglia (73 a. C.), 346.

Edili della plebe, 35; curuli, 58.

Edui, in amicizia coi Romani, 268.

Efeso, emporio commerciale, 321; insorge a favore di Mitridate (87 a. C.), 321.

Egadi, battaglia (242 a. C.), 129.

Egitto, sotto i Tolomei, 110; fornisce grano a Roma, 166; decadenza durante le guerre puniche, 178; Italici in E., 226.

Eleno, figlio di Pirro, 107.

Ellenismo, in Roma, nel periodo regio, 18-19; dopo la Guerra tarantina, 118-19; nel II sec. a. C., 197, 226-27; nel I sec. a. C., 294-95, 296.

Ellesponto, possessi dei Tolomei su l’E., 110.

Emilio (L. Paolo) (cons. 216 a. C.), 158; ucciso a Canne, 160.

Emilio (Paolo) (cons. 168 a. C.), 207; del partito tradizionalista, 207; generale per la terza macedonica, 207; vince a Pidna (168 a. C.), 207; si oppone all’annessione della Macedonia, 207.

Emilio (M. Scauro) (cons. 115 a. C.), 312; esclude i liberti dalle tribù, 312; princeps senatus e ambasciatore a Giugurta, 263; ufficiale nella guerra contro Giugurta, 264.

Emilio (Q. Barbula) (console 281 a. C.), e Taranto, 100.

Emilio (M. Lepido) (cons. 70 a. C.), 339; propone l’abolizione delle leggi sillane, 339; in Etruria ad arruolare ribelli, 337; hostis publicus, 340; vinto da Pompeo, 341; fugge in Sardegna e sua morte (77 a. C.), 341; i seguaci di E. L., amnistiati.

Emilio (M. Scauro), in Celesiria, 362.

Emporie, 223.

Enea, 6, 7.

Ennio, 197.

Epidamno, nella confederazione italica, 135.

Epiro, durante la seconda macedonica, 184; durante la terza macedonica, 206; saccheggiato dopo la terza macedonica, 208.

Equi, 3; guerre con Roma, 29, 30; incursioni a mezzo il secolo V, 36; nel 449 a. C., 39; dopo l’incendio gallico, 53.

Eraclea, battaglia (280 a. C.), 102; occupata dai Romani, 105.

Erea, 186.

Erice, 128.

Ermocrate, generale di Mitridate, 344.

Ernici, 3; in lega con Roma, 30; insurrezione, 88.

Esercito, di Roma regia, 15; legione, 15, 79; gratuità del servizio, 31; obbligatorietà, 187; soldo ai legionari, 48-49; il bottino, 31; modificazioni durante la seconda Guerra sannitica, 79; manipoli, 79; cavalleria, 79; suoi elementi, 187; condizioni durante e dopo la seconda macedonica, 187, 188, 201; durante la terza macedonica, 206; crisi dell’esercito romano di coscrizione, 187, 206; ulteriore decadenza dopo la terza macedonica, 212, 229-30; corruzione degli eserciti romani di Spagna, 235; riforma di Mario e sua portata, 272-73, 279-80; armamento secondo le riforme di Mario, 280; il nuovo esercito, 313-14; colonie militari, 333. V. Veterani; Coorte.

Esernia, città del Sannio, distrutta, 333.

Esino (Fl.), 97.

Esquilino, 19.

Etoli, lega etolica, 164; e la prima Guerra illirica, 135; mercenari etoli, 178; nemici della Macedonia, 182; alleati di Roma nella seconda macedonica, 164; pace con Filippo V (205 a. C.), 169; durante la seconda Guerra macedonica, 183; alleati di Roma, (199 a. C.) 183, 184; dopo la seconda macedonica, 186; contro la politica romana in Grecia, 189; invocano Antioco di Siria, 189; guerra con Roma, 191; discordie interne, 204; notabili etoli avversi a Roma, trucidati, 208.

Etruria, 3-4, e i Tarquinii, 18; Etruria e Roma, 18-62; l’E. meridionale sottomessa a Roma, 49, 54, 87; decadenza nel III sec. a. C., 109; invasa dai Galli (225 a. C.), 141; colonie militari in E., 333; insurrezione dei coloni sillani, in E., 338; repressione della rivolta, 341.

Etruschi, 3. V. Etruria; territorio, 3; dominio, 3; civiltà, 3-4; città, 4; ordinamento politico, 4; in Campania e nel Lazio, 9-10; e Roma, 9-10, 18; in Roma, 12; prime guerre con Roma, 27; minacciati da Greci, Sanniti, Celti, 47; contro il Lazio dopo l’incendio gallico, 53; guerra etrusco-romano-sannitica (311-310 a. C.), 86, 88; nuova sottomissione a Roma (294 a. C.), 93; nuova insurrezione (285-283 a. C.), 96-97; e la Guerra sociale, 302, 303.

Eubea, attaccata dalla flotta romana (199 a. C.), 183; gli Eubei alleati della lega achea, 223.

Eumene, re di Pergamo, alleato dei Romani, nella guerra siriaca, 191; alla battaglia di Magnesia, 192; ottiene il Chersoneso Tracico, la Lidia, la Frigia e parte della Caria (189 a. C.), 192; dopo la Guerra siriaca, 205; incita Roma alla terza macedonica, 205; alleato di Roma nella terza macedonica, 206; sospettato a Roma, 208.

Eupatoria, città del Ponto, 349.

Fabio (Q. Massimo), sua carriera, 156; dittatore (217-16 a. C.), 156; in Apulia, 157; depone la dittatura (216 a. C.), 158.

Fabio (Q. Massimo Serviliano) (cons. 141 a. C.), in Spagna, 232; conclude la pace con Viriato, 232.

Fabio (Q. Rulliano) (cons. 310 a. C.), invade l’Etruria, 87; (cons. 297 e 295 a. C.), 92; vince a Sentino, 92.

Farisei, 363.

Farnace, figlio di Mitridate, ribelle al padre, 363; riceve il regno della Tauride, 364.

Felsina, 4.

Fenicia, occupata da Tigrane, 353; dai Romani, 362.

Ferento, 79.

Feriae imperativae, 312.

Feziali, 14.

Fidene; Veio, Roma e F., 46; distruzione, 46.

Fiesole, città etrusca, 4.

Filippo V, re di Macedonia, 148; guerreggia Demetrio di Faro (220 a. C.), 148; si allea con Annibale, 160, 161; la prima Guerra macedonica (215-205 a. C.), 162, 164, 167, 169; pace con Etoli e con Romani (205 a. C.), 169; seconda Guerra macedonica (200-196 a. C.), 177 sgg.; si allea con Antioco il Grande, 178; sue mire sull’Egitto, 178; occupa le Cicladi, il Chersoneso tracico e la Bitinia, 178; invade l’Attica, 178, 179, 183; alleato con Roma durante la guerra siriaca, 190 sgg.; tenta di espandersi nuovamente in Grecia e in Tracia, 204; si amica i barbari d’oltre Danubio, 204-05; muore (179 a. C.), 205.

Fimbria, luogotenente di Valerio Flacco, 322-23; generale democratico contro Silla, 323; invade l’Asia e occupa Pergamo (85 a. C.), 324; vinto da Silla e suicida (85 a. C), 324.

Flamini, sacerdoti romani, 14; delle colonie romane, 113.

Flaminino. V. Quinzio.

Flaminio (C.) (tribuno della pl. 233 a. C.), 140; legge agraria, 140; (cons. 223 a. C.), 142; (cons. 217 a. C.), 154; a Fiesole, 155; battuto e ucciso al Trasimeno, 155-156.

Focesi, 223.

Fondi, 70.

Forche Caudine, 77-78.

Formia, 70.

Foro romano, 9.

Fossa Mariana, 283.

Fregellae (Ceprano), colonia romana, 72; rioccupata dai Sanniti, 78; ripresa dai Romani (313 a. C.), 80; insurrezione, 248.

Frentani, 3.

Frigia, possesso dei re di Pergamo (189 a. C.), 192.

Fulvio (Flacco) (cons. 125 a. C.), sua legge per la cittadinanza agli Italici, 247.

Fulvio (Q. Nobiliore) (cons. 153 a. C.), disfatto in Celtiberia, 213.

Furio (M. Camillo), e la distruzione di Veio, 49.

Gabinio (Aulo), tribuno della pl. (67 a. C.), 358; lex Gabinia, 358; inviato da Pompeo in Fenicia, 362.

Gaeta, origine del nome, 6.

Galati, alleati di Antioco, 191; invadono la Grecia, 310.

Galazia, 293; i tetrarchi della G., 362; riordinata da Pompeo, 364.

Galli, nell’Italia nord, 47; i G. Senoni, loro territorio, 97; in Toscana e nel Lazio, 50-51; incendiano Roma e assediano il Campidoglio, 51; sgomberano Roma, 52; cronologia dell’invasione, 58, n. 1; invasioni del 360 e 348 a. C., 62; nella terza sannitica, 92-93; i Galli assediano Arezzo e muovono contro il Lazio (285 a. C), 96; Roma ne occupa il territorio, 97; i G. soldati mercenari, 122; guerra con Roma (225-222 a. C.), 141 sgg.; durante la seconda punica, passano dalla parte dei Cartaginesi, 152, 154; arrolati da Asdrubale, 167; da Magone, 169; continuano la guerra con Roma, 179, 182; razzie nel territorio di Marsiglia, 260; e nuova guerra con Roma, 260; i G. nella valle del Danubio, 281; i G. d’Asia Minore. V. Galati; Arverni; Edui; Insubri.

Gallia Cisalpina, occupata da Roma (224-222 a. C.), 141-142; causa della seconda punica, 147-48; guerra nella C., (216 sgg.), 158, 179, 187, 190; progressi economici, 302; e la Guerra sociale, 302; ammessa alla cittadinanza latina (89 a. C.), 305; insurrezione dopo la morte di Silla, 340; e repressione, 341. Narbonese, provincia romana, 260; invasa dai Tigurini (107 a. C.), 274; insurrezione contro i Romani, 271, 275; pacificata, 275, 279. Transalpina, invasa dai Cimbri (109 a. C.), 268. V. Arverni; Edui.

Gaziura, città del Ponto, 357.

Gellio Egnazio, 92; muore a Sentino, 93.

Gellio (L.), censore (70 a. C.), 354.

Gempsale. V. Iempsale.

Genova, presa da Magone (205 a. C.), 169.

Genti, 14; composizione, 14-15; le g. e l’esercito romano, 15.

Gerone, tiranno, poi re di Siracusa, 116, 122; alleato di Roma, 122, 128, 154; sua morte, 162.

Geronimo, nipote di Gerone, 162; si allea con Cartagine, 162; ucciso, 162-163.

Gerusalemme, assediata e presa da Pompeo, 363.

Getuli, alleati di Giugurta, 269.

Giudea, indipendente dai Seleucidi, 362; guerre civili, 362-363; annessa alla provincia di Siria, 363.

Giugurta, figlio naturale di Massinissa, 261; in Spagna, 261, 262; amico di Scipione Emiliano, 261-62; uccide Iempsale e scaccia Aderbale, 261; corrompe il Senato romano? 261-62, 263; nuova guerra ad Aderbale, 263; protetto dalla nobiltà senatoria, 263-264; attaccato dai democratici, 264; guerra giugurtina, (117-106 a. C.), 264 sgg.; chiede pace ai Romani, 264-65; i comizi rifiutano la pace, 265; invitato a Roma, 265-266; fa uccidere Massiva, 268; espulso da Roma, 267; sconfigge Sp. Postumio Albino, 267; è sconfitto da Metello, 269; la guerra e i partiti in Roma, 269-72; sconfitto da Mario, si rifugia in Mauretania, 274; consegnato a Mario (105 a. C.), 276; è fatto morire nel carcere Tulliano, 278.

Giulio (L. Cesare) (cons. 90 a. C.), contro gli Italici, 303; sua legge per la cittadinanza agli Italici, 304.

Giulio (C. Cesare) (100-44 a. C.), famiglia e carriera, 347; un Mariano, 347; discorde dai Mariani di Spagna, 347; e la legge Manilia, 360.

Giunio (M. Silano) (cons. 109 a. C.), spedito contro i Cimbri e sconfitto, 268.

Giunio (L. Pullo) (cons. 259 a. C.), 128.

Giunio (M. Penno) (trib. pl. 126 a. C.), propone di espellere da Roma i Latini, 247.

Giunio (L. Bruto), console nel 510 o 509 a. C., 43.

Giunio (M. Bruto), un nobile, complice di Lepido, 339, 341.

Giunonia, colonia romana a Cartagine, 253; abrogazione della legge relativa a questa colonia, 256.

Gladiatori, scuola di gl. a Capua, 350.

Gordiana, 356.

Graccani, dispersi dalla reazione, 243; ricostituzione del partito, 247; nuova reazione dopo il 121 a. C., 257.

Gracco. V. Sempronio.

Grecia, e Roma, dopo la prima Guerra illirica, 135-36; indipendente dalla Macedonia (196 a. C.), 186; città greche asiatiche liberate dopo la Guerra siriaca (189 a. C.), 192; persecuzioni dopo la terza macedonica, 208; incorporata alla provincia di Macedonia (146 a. C.), 224; e Mitridate, 307, 308, 309; invasa da Traci e Galli, 310; molestata dai barbari del nord, 342; mercenari greci, 126, 307.

Guerre: Cimbrica. V. Cimbri e Teutoni. Civile (Prima) (85-83 a. C.), 326 sgg. In Italia, V. Roma. Giugurtina, V. Numidia; Giugurta. Macedoniche, V. Roma; Macedonia. Mitridatiche. V. Mitridate, Puniche, V. Roma; Cartagine. Siriaca, V. Roma; Antioco IIIº. Sociale (90-88 a. C.), 302 sgg., 305. In Spagna, V. Spagna.

Hadria (Atri), colonia (290 a. C.), 94.

Hadrumetum, 174.

Hostis publicus, 315, 318, 329.

Iberia (Georgia), conquistata da Tigrane, 253; invasa da Pompeo (65 a. C.), 361.

Illiria (Dalmazia), principato indipendente, 134; guerra con Roma, 135; durante la seconda punica, 162, 163; i Romani occupano l’I. (200 sgg. a. C.), 183; possessi macedoni in I., 185; perduti dopo la seconda macedonica, 185-186; durante la terza macedonica, 206; gli Illirî alleati di Mitridate, 281.

Illiri, V. Illiria.

Iempsale figlio di Micipsa e re di Numidia, 261; fatto uccidere da Giugurta, 261.

Imperium, 32.

Industria, nel Lazio primitivo, 8, 12, 19, 21; la seconda sannitica e l’i. romana, 82.

Insubri, 142; assalgono Piacenza e Cremona (218 a. C.), 150.

Interamna sul Liri (Teramo), colonizzata dai Romani, 80.

Ippona, 223.

Ircano, pretendente al trono di Giudea, 363.

Italia, nell’VIII sec. a. C., 1 sgg.; forze militari nella seconda metà del III sec. a. C., 149; durante la seconda punica, 165-66; Italia e Macedonia, dopo la seconda punica, 179-81. V. Roma.

Italici, 2-3; nell’esercito romano, 187; e l’ager publicus, 195; e il commercio nei primi del sec. II a. C., 195; a Delo, in Asia, in Egitto, 226; e la legge agraria sempronia, 236-237, 245, 246-47; proposta di cittadinanza agli I. (125 a. C.), 247; la legge sempronia sulla cittadinanza agli I., 254-55; Livio Druso e gli I., 255; legge livia sulla cittadinanza agli I., 300-01; inchiesta contro gli I., 301; la Guerra sociale e suo carattere, 301-02; concessione della cittadinanza agli I. (90 e 89 a. C.), 304-05; massacrati in Asia, 308; distribuiti in solo 8 o 10 tribù, 308; nell’esercito di Mitridate, 309; e la legge sulpicia (88 a. C.), 312; e Cinna, 318; distribuiti in tutte le 35 tribù, 318, 327.

Ius commercii, 113.

Ius connubii, 113.

Lacinio (C.), 99; altare a Giunone presso, 171.

Lagidi (=Tolomei) re d’Egitto, 178.

Lanuvio, 70.

Latini, 2, 3; antichi L., 8; Prisci Latini, 16; insurrezione e autonomia (....493 a. C.), 29-30; i L. e Roma dopo l’incendio gallico, 62; Lega latina e insurrezione contro Roma (340-38 a. C.), 68 sgg.; assoggettamento a Roma, 70-71; e l’ager publicus, 195; e la legge agraria sempronia, 236-237, 245, 246-47; e la cittadinanza romana, 246; minacciati di espulsione da Roma, 247; e la Guerra sociale, 302; insurrezione alla morte di Silla. V. Lazio.

Laurento, 28.

Lautule, battaglia (315 a. C.), 80.

Lavori pubblici, in Roma nell’età regia, 19; in sulla fine del IV sec. a. C., 83; in Italia, nella prima metà del II sec. a. C., 184; in Roma nella prima metà del II sec. a. C., 196; e C. Gracco, 251.

Lazio, 3, 7; economia del L. primitivo, 8, 24, n. 1, V. Latini.

Leggi: Acilia de repetundis (123 a. C.), 250. Agrarie: licinio-sestia (367 a. C.), 56-58, 59, n. 4; flaminia (233 a. C.), 140; proposta di C. Licinio Crasso, 230; di C. Lelio, 231; sempronia (133 a. C.), 236 sgg., 253-260; Apuleia (100 a. C.), 288. Apuleiae, V. Apuleio. Aurelia, v. Aurelio (C. Cotta). Canuleia (444 a. C.), 40. Claudia (218). Didia Cibaria (143 a. C.), 227. Cornelia Pompeia unciaria (88 a. C.), 315. Cornelia Pompeia de sponsu (88 a. C.), 315. de coloniis, di C. Gracco, 253-254; di Saturnino (100 a. C.), 288-89; di Livio Druso (121 a. C.), 255; di Druso il giovane (91 a. C.), 299. de maiestate, 289, 290. Domitia de sacerdotibus (103 a. C.), 1; abolita da Silla, 335. Fannia, 227. Frumentariae, sempronia (123 a. C.), 251, 253; livia (91 a. C.), 299. Gabinia (67 a. C.), 358. Hortensia (287 a. C.), 93, 95. Iudiciariae Sempronia (123 a. C.), 250; Livia (91 a. C.), 299; Plautia (89 a C.), 304-05. Iulia de civitate sociis danda (90 a. C.), 304. Licinio-Sestie (367), 56-58, 59, n. 4; conseguenze, 81. Manilia (67 a. C.), 360. Militaris sempronia (123 a. C.), 251-52. Oppia, 197; abolita (125 a. C.), 197. Plautia-Papiria de civitate (89 a. C.), 304; Plautia iudiciaria (89 a. C.), 304-5; Publilia (334 a. C.), 95. Servilia iudiciaria, 275. Sulpicie, 311-12, 315, 317-18. Terentilia (462 a. C.), 36. Valeria-Horatia (444 a. C.), 95. Valeria sui debiti (86 a. C.), 320. Viaria, Sempronia (121 a. C.), 251.

Legione, 15; riforme di Mario, 279-80.

Lelio (C.), amico e legato di Scipione Emiliano, 231; sua proposta di legge agraria, 231; sopranominato Sapiens, 231.

Leptis Magna, 223.

Lesbo, alleata di Roma nella Guerra siriaca, 191.

Leucopetra, battaglia (146 a. C.), 223.

Liberti, in Senato, 84; esclusi dalle tribù (115 a. C.), 312; arrolati per la Guerra sociale, 303; e la legge sulpicia (88 a. C.), 312; nella prima Guerra civile, 333-34.

Libî, 111; e Cartagine, 111, 112.

Libo-Fenici, 111; e Cartagine, 111, 112.

Licia, Lega licia, 191; alleata di Antiochio, 191; ai Rodii (189 a. C.), 197.

Lidia, assediata ad Eumene, re di Pergamo (189 a. C.), 192.

Licinio (C. Stolone), le leggi Licinio-Sestie, 56 sgg.

Licinio (L. Lucullo) (cons. 151), assale i Vaccei, 213.

Licinio (C. Crasso) (trib. pl. 145 a. C.), e sua legge agraria, 230.

Licinio (L. Crasso) (censore, 91 a. C.), suo editto sulle scuole di retorica, 298.

Licinio (M. Crasso), un ricco sillano, 329, 351; vince a Porta Collina (1 nov. 82 a. C.), 332; pretore (71 a. C.), incaricato della guerra contro Spartaco, 350, 351; vince gli eserciti di Spartaco, 351; si presenta al consolato del 70 a. C., 352; opposizione del Senato, 352; accordo con Pompeo e coi democratici, 352; console (70 a. C.), 352; demolisce le riforme di Silla, 354; discordia con Pompeo, 355.

Licinio (L. Lucullo), famiglia e carriera, 344; ufficiale di Silla, 319, 344-45; raccoglie una potente flotta, 324; durante la prima Guerra civile, 345; pretore in Africa, 345; cons. (74 a. C.), 345; proconsole della Cilicia, 345; al comando della nuova guerra contro Mitridate, 345; sua strategia, 346; vince al Rindaco e sull’Edepo, 346; invade il Ponto (73 a. C.), 349; sconfigge definitivamente Mitridate (72 a. C.), 350; e i pubblicani di Asia, 351; invade l’Armenia (primavera 69 a. C.), 353, 355; assedia e prende Tigranocerta, 355; ridona ad Antioco la Siria, 355; suoi disegni, 356; privato della provincia d’Asia, 356; vince Tigrane all’Arsaniade, 357; privato della provincia di Cilicia, 357; destituito, 359.

Licinio (M. Lucullo), fratello di Lucio, nella seconda Guerra mitridatica, 348; proconsole in Macedonia, conquista la Tracia (72 a. C.), 350.

Liguri, 3; soldati mercenari, 122, 169; infestano le vie marittime tra Italia e Spagna, 179.

Lilibeo (Marsala), fortezza cartaginese in Sicilia, 106, 128, 129.

Livio Andronico, 119.

Livio (M. Salinatore) (cons. 207 a. C.), 167; contro Asdrubale, 167; vince Asdrubale, 168.

Livio (Druso) (trib. pl. 122 a. C.), 255; contro C. Gracco, 255; sue leggi, 255.

Livio (M. Druso) (trib. pl. 91 a. C.), forse figliuolo del Druso avversario di C. Gracco, 298; suo programma, 298; sue leggi, 299-300, 300-301; giudizio su L., 300; e gli Italici, 300; sua morte (91 a. C.), 301.

Locresi (gli abitanti della Locride, nella Grecia centrale), alleati della Lega achea, 223.

Locri, nella Magna Grecia, 2; e Roma, 98; occupata da Roma durante la Guerra tarantina, 105.

Lucani, 3; combattuti da Alessandro il Molosso, 72; nella seconda Sannitica, 74, 76; attaccati dai Sanniti (299 a. C.), 91; alleati dei Sanniti (296 a. C.), 92; L. e Greci, dopo la seconda sannitica, 95; contro Roma (285 a. C.), 96-97, 98, 99; alleati di Pirro, 103; perdono parte del territorio dopo la Guerra tarantina, 108; passano ad Annibale, 160; Annibale sgombra il paese dei L. (207 a. C.), 169; e Mitridate, 308; insurrezione durante la prima Guerra civile, 330; marciano su Roma (82 a. C.), 331-32; sconfitti da Appio Claudio e da Silla a Porta Collina (1 nov. 82 a. C.), 332.

Lucania. V. Lucani.

Lucera, occupata dai Romani (320 a. C.), 78; scaccia la guarnigione romana (315 a. C.), 80; colonizzata (314 a. C.), 80.

Luceres, 9.

Lucrezia, 22-23.

Lucullo. V. Licinio.

Lucumoni, 4.

Lucca, colonia latina, 195.

Luni, colonia romana, 195.

Lusitani (in Spagna), insurrezione (152 a. C.), 213, 221; domata, 232; trapiantati a Valenza, 232; e Sertorio, 340.

Lutazio (C. Catulo) (cons. 242 a. C.), vince alle Egadi, 129.

Lutazio (Q. Catulo), sconfitto dai Cimbri (101 a. C.), 285.

Lutazio (A. Catulo) (cons. 78 a. C.), 340; incaricato della repressione della insurrezione di Lepido, 340.

Lyssos (Alessio), 135.

Macare, figlio di Mitridate e vicerè della Tauride.

Macedonia, Pirro e la M., 101; prima Guerra macedonica (215-05 a. C.), 162, 164, 167, 169; seconda Guerra macedonica (200-196 a. C.), 179 sgg.; la M. e l’Italia dopo la seconda punica, 179, 181; guerra in M. (198 a. C. sgg.), 183, 184; dopo Cinocefale, 185-86; smembrata in quattro principati con divieto di commercio e di connubio, 207-08; imposte, 208; miniere d’oro, 208; conseguenze dello smembramento, 218; insorge (149 a. C.), 218; è domata, 219, 221; provincia romana (147 a. C.), 221; pubblicani in M., 226; popolazioni barbariche della M., alleate di Mitridate, 307; molestata dai barbari del nord, 342. V. Filippo. V. Perseo; Andrisco.

Magistrature, della Repubblica romana, 31, 32; intervallo biennale, 335; plebei alle m., V. Plebei; Silla aumenta il numero dei magistrati, 335; e fissa la successione e gl’intervalli fra le magistrature, 335.

Magna Grecia, città della M. G., 2; e Roma regia, 18-19; e i Lucani, 95-96; nel III sec. a. C., 97; passa in parte ad Annibale, 160; e la Guerra sociale, 302.

Magnesia ad Sypilum, battaglia (190 a. C.), 191.

Magone, generale punico, in Italia (206-5 a. C.), 169; prende Genova, 169.

Maleventum, antico nome di Benevento, 107.

Mamertini e Agatocle, 115-16; occupano Messina, 116; sconfitti da Gerone, 116; i Romani e i M., 116, 120, 121.

Manilio (M.’) (cons. 149 a. C.), generale contro Cartagine, 216.

Manilio (G.) (tribuno della pl. 67 a. C.), 359; legge Manilia, 360.

Manipolo, 79, 279-80.

Manlio (A.), ambasciatore in Grecia, 36.

Manlio (M. Capitolino), difensore del Campidoglio durante l’invasione gallica, 54; agitazione, da lui promossa in Roma, 54-55; processo e condanna, 55.

Manlio (L. Volsone) (cons. 256 a. C.), 125.

Manlio (Cn. Massimo) (cons. 105 a. C.), 277; sconfitto ad Arausium (105 a. C.), 277.

Mantova, città etrusca, 4.

Manubiae, 31.

Marcio (C. Rutilo) (cons. 310 a. C.), sconfitto nel Sannio, 87.

Marcio (L. Censorino) (cons. 149 a. C.), generale contro Cartagine, 216.

Mario (C.), pubblicano impoverito, 234; ufficiale in Spagna, 235; sua carriera, 269; cons. I (108 a. C.), e generale nella Guerra giugurtina, 269-270, 272; sua riforma militare, 272-273; vince Giugurta; cons. II (104 a. C.), 278; trionfa (1 genn. 104 a. C.), 278; destinato alla guerra contro Cimbri e Teutoni, 278; nella Narbonese, 279; cons. III (103 a. C.), 282; cons. IV (102 a. C.), 283-84; vince i Teutoni e gli Ambroni, 284; cons. V (101 a. C.), vince i Cimbri, 285; proclamato terzo fondatore di Roma; cons. VI (100 a. C.), 287, 288; e il partito democratico, 288, 290-291; dirige la repressione contro i democratici (dic. 100 a. C.), 291-92; in Oriente, 292; nella Guerra sociale, 303; candidato al comando della Guerra mitridatica, 311-12; hostis publicus, 315; sua fuga in Africa, 315; torna a Roma, 318; cons. VII (86 a. C.), 319: sua morte, 320.

Mario, il giovane, figliuolo del preced., 327; cons. (82 a. C.), 329; sconfitto e assediato in Preneste da Silla, 329; si uccide, 332-333.

Mario (M.), rappresentante di Sertorio, 344; segue gli eserciti di Mitridate in Asia, 344.

Marrucini, 3; spedizione romana contro i M., 81.

Marsi, 3; insurrezione contro Roma (308 a. C.), 88; e la Guerra sociale, 302.

Marsiglia, razzie dei Galli sul territorio di M., 260.

Massinissa, uno dei capi numidi, 170; in Spagna, alleato dei Cartaginesi, 170; alleato di Scipione, 170; invade e occupa il regno di Siface, 171; re di Numidia, 174; M. e Cartagine, 214, 215; muore (149 a. C.), 261.

Massiva, nipote di Massinissa, fatto uccidere da Giugurta, 266.

Mauri, alleati di Giugurta, 269.

Mediolanum (Milano), capoluogo della Gallia Transpadana, 147.

Memmio (C.) (trib. pl.), attacca il Senato sulla questione giugurtina, 264; fa respingere dai comizi la pace con Giugurta, 265; candidato dei cavalieri al consolato pel 99 a. C., 291; ucciso (dicembre 100 a. C.), 291.

Mercatores, italici, a Cirta, 264.

Messina, occupata dai Mamertini, 116; nella prima punica, 121-22; occupata dai Romani, 122.

Metaponto, 2.

Metauro (Fl.), battaglia (207 a. C.), 168; conseguenze, 169.

Metello V. Cecilio.

Micipsa, figlio di Massinissa e re di Numidia, 261; muore (118 a. C.), 261.

Minervia, 253.

Minucio (Rufo) (trib. pl. 121 a. C.), propone l’abrogazione della legge sulla colonizzazione di Cartagine, 256.

Mitridate, dinastia regnante nel Ponto, 281.

Mitridate VI Eupatore, re del Ponto (111-64 a. C.), 281; e le colonie greche del M. Nero, 281; sue conquiste e alleanze, 281; conquista la Cappadocia, 293; ne è scacciato (92 a. C.), 305; caccia dal trono Nicomede III, 303, 305; occupa di nuovo la Cappadocia, 305-306; prima Guerra con Roma (88-85 a. C.), 307 sgg.; e la Grecia e l’Asia ellenizzata, 307; sua alleanza coi barbari di Tracia e Macedonia, 307; invade la provincia d’Asia, 307; e massacra 100.000 Italici, 308; perde la Grecia, 322; pace di Dardano (85 a. C.), 323-24; e Sertorio, 342, 344; nuovi maneggi e preparativi, 343-44; nuova Guerra mitridatica (74 sgg. a. C.), 344 sgg.; sconfitto da Lucullo (72 a. C.), 350; rientra nel Ponto, (68 a. C.), 357; vinto da Pompeo, 360; si rifugia in Colchide, 360; ultimi tentativi, 361, 363; sua morte (63 a. C.), 363.

Mitrobarzane, generale di Tigrane, 355.

Monarchia, V. Re.

Moneta, origini della moneta d’argento in Roma, 83, 119; rinvilio nella seconda metà del II sec. a. C., 229.

Mummio (L.) (cons. 146 a. C.), vince a Leucopetra gli Achei, 223.

Municipi, 114; cum suffragio, 115; sine suffragio, 114; altri diritti, 115.

Mutina (Modena), colonia romana, 147, 150, 195.

Mylae (Milazzo), battaglia (260 a. C.), 124.

Napoli, 73, 74, 75; guerra con Roma (327-26 a. C.), 73 sgg.; Odeon, 75; Stadio, 75; ginnasi, 75; fratrie, 75; nella seconda punica, 161.

Narni, 90.

Nepi, colonia (381 a. C.), 55.

Nerula, 79.

Nettunia, 253.

Nexum, 77. V. Debiti.

Nicodeme II, re di Bitinia, 273; sua morte (90 a. C.), 305; Nicodeme III, invade il Ponto, 306; cacciato dal trono da Mitridate, 303, 305.

Nocera, 88; presa da Annibale, 161.

Nola, 80; nella seconda punica, 161.

Nomento, 70.

Norbano (C.) (cons. 85 a. C.), 377; capo del partito democratico, 377; sconfitto da Silla, 328; respinge l’offerta di pace di Silla, 329; recluta nuove milizie in Cisalpina, 330; sconfitto da Metello a Faenza, 331; fugge in Oriente, 331.

Norcia, battaglia (113 a. C.), 263.

Norico, 263.

Numa Pompilio, 11, 16.

Numanzia, 213; i N. sconfiggono Q. Pompeo, 232; concludono la pace, 233; ripresa della guerra, 233; sconfiggono il console Mancino (137 a. C.), 234; fanno pace, 234; la pace è respinta dai comizi, 234; N. distrutta (133 a. C.), 244.

Numidia, i Numidi e Cartagine, 112; insurrezione del 260 a. C., 126; durante la seconda punica, 161; tra la seconda e la terza punica, 214, 215; acquisti dopo la terza punica, 223; spartita fra Aderbale e Giugurta (117 a. C.), 262; Guerra di Roma contro Giugurta (110-7 a. C.), 264, 267 sgg.; nuovo ordinamento, 278.

Numitore, 7.

Oea, 223.

Ofanto (Fl.), 158.

Opimio (L.) (cons. 121 a. C.), 256.

Orazio (M.), console nel 510 o 509 a. C., 43.

Orcomeno, battaglia (86 a. C.), 322.

Oriente, Paesi dell’O., 240; suoi prodotti, 240.

Ortensio (Q.), dittatore (287 a. C.), 94-95; sua legge, 94-95.

Osci, 3; in Campania, 64.

Ostia, colonia, dedotta da Anco Marzio, 16.

Ostilio (C. Mancino) (cons. 137 a. C.), disfatto dai Numantini, 234; fa pace coi Numantini, 234.

Ottavio (M. Cecina) (trib. pl. 133 a. C.), si oppone alla legge agraria sempronia, 238; deposto, 238-39.

Ottavio (Cn.) (cons. 87 a. C.), si oppone alle leggi sulpicie.

Pacuvio, 197.

Paflagonia, alleata di Antioco, 171; il re di P. battuto da Aristonico, 245; i P. chiedono aiuto a Roma contro il re del Ponto, 280; invasa da Mitridate, 281; dichiarata libera dai Romani, 293; Pompeo (64 a. C.), 362, 364.

Palatino, nucleo della primitiva Roma, 7, 19.

Palepoli, 90, n. 4.

Palermo, 127; battaglia (251 a. C.), 128.

Palestina, invasa da Antioco III (202 a. C.), 178.

Paludi Pontine, prosciugate (181 a. C.), 194.

Pandosia, battaglia, 102.

Papio Mutilo, generale degli Italici nella Guerra sociale, 303.

Papirio Cursore, dittatore nel 309 a. C., 87; vittorie sui Sanniti, 87, 88.

Papirio (Cn. Carbone) (cons. 113 a. C.), sconfitto dai Cimbri, 263.

Papirio (C. Carbone) (trib. pl. 89 a. C.), sua legge sulla cittadinanza agli Italici, 304.

Papirio (Cn. Carbone) (cons. 85 e 84 a. C.), 377; cons. 82 a. C., 329; sconfitto da Metello, 329; combatte con Silla a Chiusi, 330; fugge in Africa, 331.

Parma, colonia romana, 195.

Parti, Regno dei, 353; la Parzia invasa da Tigrane, 353; disegni di Lucullo sulla Persia, 356.

Parzia, V. Parti.

Patrizi, 14; lotta tra p. e plebei, 31 sgg.; divieto di matrimonii patrizio-plebei, 38; e la legge Canuleia, 40; nelle magistrature e in Senato, dal 312 al 216 a. C., 181-182.

Pedo, 70.

Peligni, 3; insurrezione del 308 a. C., 88; e la Guerra sociale, 302.

Pentri (nel Sannio), indipendenti, 108; fedeli a Roma, nella seconda punica, 160.

Pergamo (Regno di). V. Attalo; in alleanza con Roma nella Guerra siriaca, 191; in eredità a Roma, 239; sua ricchezza, 240; sua coltura, 240.

Perpenna, un ufficiale di Lepido; contro Sertorio, 348; uccide Sertorio (72 a. C.), 350.

Perseo, re di Macedonia (179-168 a. C.), figlio di Filippo V, 205; sposa una figlia del re di Siria, 205; sua politica in Grecia e in Oriente, 205; vinto e fatto prigioniero a Pidna (168 a. C.), 207.

Persia. V. Parti.

Perugia, città etrusca, 4, 87; battaglia (309 a. C.), 88.

Pesto, V. Posidonia.

Phasys (Rioni) (Fl.), 361.

Piacenza, v. Placentia.

Piceno, 3; occupato dai Romani (290 a. C.), 94; i Piceni e la Guerra sociale, 302.

Pidna, battaglia (168 a C.), 207.

Pirati, origini della pirateria, 324; potenza, 342; uno Stato di pirati in Cilicia, 342; i P. e la carestia del 68-67, 358; disfatti da Pompeo, 358-59.

Pirenei, 149.

Pirro, re d’Epiro, carriera politica, 100, 102; in Italia (280 a. C.), 101; in Sicilia (278-75 a. C.), 105 sgg.; partenza dall’Italia, 107; sua morte (273 o 272 a. C.), 108.

Placentia (Piacenza), colonia romana (218 a. C.), 142.

Plauto, 197.

Plauzio (M. Silvano) (trib. 89 a. C.), sua legge sulla cittadinanza agli Italici, 304; sua legge giudiziaria, 304-5.

Plebei, lotta col patrizi, 31 sgg.; nel secondo decemvirato, 38; nella questura, 42; divieto di matrimonii patrizio-plebei, 38; e la legge Canuleia, 40; scissione tra pl. dopo la distruzione di Veio, 49-50; agitazione guidata da M. Manlio Capitolino, 54-55; agitazioni dal 384 al 377 a. C., 56; conquistano il consolato, 58; Appio Claudio e i pl., 85; nelle magistrature o in Senato, tra il 312 e il 216 a. C., 181-82.

Polibio, 208.

Pompedio Silone, amico di Druso e generale degli Italici nella Guerra sociale, 303.

Pompeo (Cn. Strabone) (cons. 89 a. C.), sua legge per la cittadinanza latina alla Cisalpina, 305; prende Ascoli del Piceno, 305; proconsole nella Cisalpina, 316; in difesa del Senato contro Cinna, 318.

Pompeo (Q.) (procons. 140 a. C.), sconfitto dai Numantini, 237; fa pace coi Numantini, 233; smentisce di aver trattato, 233; processato, 233.

Pompeo (Q. Rufo) (cons. 88 a. C.), 312; fugge da Roma, 313; nella Gallia Cisalpina, 316; assassinato, 316.

Pompeo (Cn. Strabone) il Grande, figlio del cons. dell’89 a. C., 327; legato di Silla, 340; sconfigge a Chiusi l’esercito di Carbone, 331; riceve il titolo di Grande, 341; incaricato della repressione della rivolta di Lepido, 340-41; contro Sertorio in Spagna, 341, 347, 350; vince i resti degli eserciti di Spartaco (71 a. C.), 351; si presenta al consolato pel 70 a. C., 351; opposizione del Senato, 352; accordi con Crasso e coi democratici, 352; (cons. 70 a. C.), 352, 354; demolisce le riforme di Silla, 353; entra in discordia con Crasso, 355; intriga contro Lucullo, 356; e la guerra piratica (67-66 a. C.), 358 sgg.; e la legge Manilia, 360; e la guerra di Oriente (66-63 a. C.), 360 sgg.; riordina l’Oriente, 362; conquista la Siria, 362, 364; suo ritorno trionfale in Italia, 364.

Pontefici, 14; V. Sacerdoti.

Pontine (Isole), colonizzate dai Romani, 80.

Ponto (regno del P.), sue origini, 280-81. V. Mitridate; invaso da Lucullo (73 a. C.), 349; provincia romana, 359; riordinamento per opera di Pompeo, 362; fusione del P. con la Bitinia, 364.

Ponzio (C. Telesino), generale sannita, 78.

Popilio (M. Lena) (cons. 139 a. C.), ripiglia la guerra coi Numantini, 233.

Popolazione dello Stato romano, nell’età regia, 25-26, n. 11; dopo l’ultima Guerra latina, 171; dopo la prima punica, 130; ai primi del II sec. a. C., 187; dopo l’applicazione della legge agraria sempronia, 244.

Populonia, città etrusca, 4.

Porta Collina, battaglia (1 nov. 82 a. C.), 332.

Porzio (M. Catone), carriera politica, 198; idee politico-sociali, 198-99; accusatore degli Scipioni, 202; si oppone all’annessione della Macedonia, 207; salva Rodi, 208; studioso dell’ellenismo, 211; latifondista e speculatore, 212; protesta contro le crudeltà romane in Spagna, 213-14; contro i generali romani in Africa, 220.

Posidonia (Pesto), in Lucania, 2; colonia, 108.

Postumio (Sp. Albino) (cons. 110 a. C.), generale contro Giugurta, 267.

Postumio (Aulo), fratello del precedente, 267; vinto da Giugurta, 267.

Postumio (Sp. Albino) ambasciatore in Grecia, 36.

Postumio (Sp. Albino) (console del 321 a. C.) alle Forche Caudine, 77-78.

Praefectus juri dicundo, 114.

Praetuttii, 94.

Preneste, 70; Mario il giovane assediato a Pr., 329; sua capitolazione, 332.

Pretori, antico nome dei consoli, 32; magistrati romani con poteri giudiziari (367 a. C.), 58; quattro pretori (227 a. C.), 133; otto pretori, 335; magistrati delle colonie romane, 113.

Pretura, v. Pretori.

Prezzi, delle derrate nella Cisalpina, 229.

Procida, origine del suo nome, 6.

Promagistrature, origine, 335.

Proconsolato, origine, 75.

Provincia, 284. V. Gallia Narbonese.

Province, organizzazione, 133; dopo Silla, 335.

Provocatio, 247; proposta dal cons. Flacco per gli Italici, 247.

Pubblicani, 226; nell’ordine dei cavalieri, 228-229; in Sicilia, Macedonia e Spagna, 226; nel Paese dei Salassi, 231; a Efeso, 306; i p. e Nicomede III, 306; e la provincia d’Asia, 250, 307; e Lucullo, 352. V. Cavalieri.

Publilio (Q. Filone) (console 327 a. C.), assedia Napoli, 73.

Quaestio de pecuniis repetundis, 228, 259.

Quaestiones perpetuae e i senatori, 249, 275, 300, 334, 342; e i cavalieri, 250, 275, 300, 342; riforma del 70 a. C., 354; aumentate di numero da Silla, 335.

Questori, aiutanti dei re e dei consoli, 32; numero, 42; i plebei nella questura, 42; nuove competenze, 42.

Questura. V. Questori.

Quindecemviri sacris faciundis, 282.

Quinzio (T. Flaminino) (cons. 198 a. C.), generale contro Filippo V, 184 sgg.; in Macedonia, 184; ha prolungato il comando pel 197 a. C., 185; vince a Cinocefale (197 a. C.), 185.

Quirina, tribù, 131.

Quirinale, 17.

Ramnes, 9.

Ravenna, città etrusca, 4.

Re di Roma; nomi etruschi, 9, 11; poteri, 13, 14; nomina, 14; l’opera militare e politica, 16; durata della monarchia. 23; caduta della monarchia, 23 sgg.; sua importanza storica, 23, 24, n. 7. V. Tarquinii.

Rea Silvia, 7.

Reggio, 2; e Roma, 98.

Remo, 11.

Rex sacrorum, 32.

Rimini. V. Ariminum.

Rindaco (Fl.), battaglia (73 a. C.), 346.

Rodano (Fl.), 149.

Rodi, si difende contro Filippo V, 178; invoca Roma contro Filippo V (202 a. C.), 178; alleata con Roma, 182; nella seconda macedonica, 183; nella Guerra siriaca, 191; durante la terza macedonica, 206; privata dei possedimenti continentali, 208; decadenza, 208.

Roma, origini, 5 sgg.; città etrusca?, 7 sgg.; etimologia del nome, 9; arte primitiva, 9; cultura primitiva, 9, 19; storia primitiva, 11 sgg., 18; vita economica di R. primitiva, 12-13, 18, 19; ordinamento politico di R. regia, 15; ordinamento militare, 15; commercio di R. regia, 18-19; ampliamento sotto Servio Tullio, 19; monumenti antichissimi, 19; quartieri, 19; costituzione di Servio Tullio, 19 sgg.; popolazione dello Stato romano nell’età regia, 28-26, n. 11; primo trattato con Cartagine, 27 sgg.; prime guerre con gli Etruschi, 29; sotto il dominio etrusco, 29; guerre coi Volsci, 27; coi Sabini, 29; riconosce l’indipendenza del Lazio (493 a. C.), 30; conseguenze delle guerre della prima metà del sec. V a. C., lotta patrizio-plebea, 31 sgg.; prime guerre con Veio, 46 sgg.; ultima guerra contro Veio, 48; l’incendio gallico, 49 sgg.; ricostruzione, 52-53; conseguenze economiche, 53-54; annessione dell’Etruria meridionale, 49, 54; l’agitazione di M. Manlio Capitolino, 54 sgg.; secondo trattato con Cartagine (348 a. C.), 62-63; prima Guerra sannitica (342 a. C.), 64 sgg.; ultima Guerra latina, 68; estensione del territorio romano dopo la Guerra latina, 71; popolazione, 71; capacità militare, 71; guerra contro Napoli (327-326 a. C.), 73 sgg.; seconda Guerra sannitica (327-304 a. C.), 73 sgg.; conseguenze sociali ed economiche della seconda sannitica, 81-83; guerra etrusco-romano-sannitica (311-10 a. C.), 86-87, 88; estensione del territorio romano dopo la seconda sannitica, 89; terza guerra sannitica (299-90 a. C.), 91 sgg.; nuovo ampliamento del territorio romano, 94; guerra tarantina (280-70 a. C.), 97 sgg.; conquista dell’Italia meridionale, 107-08; confini dello Stato romano dopo la guerra tarantina, 109; sua estensione alla metà del III sec. a. C., 112-13; distribuzione del territorio, 112-113, 115; territorio delle città alleate: estensione e ordinamento, 115; l’economia romana dopo la guerra tarantina, 116-17; l’ellenismo in R., 118-19; la prima Guerra punica (264-41 a. C.), 115 sgg., 121 sgg.; diminuzione della popolazione dopo la prima punica, 130; commercio nell’Adriatico, 134-35; prima Guerra illirica, 133 sgg.; crisi della piccola proprietà, 137-39; conquista della valle padana (225-22 a. C.), 141 sgg.; seconda Guerra punica (218-201 a. C.), 147 sgg.; strettezze dello Stato romano durante la seconda punica, 165-66; prima Guerra macedonica (215-205), 162, 164, 167, 169; potenza dopo la seconda punica, 177; Guerra siriaca (191-89 a. C.), 188 sgg.; progressi economici nei secc. III-II a. C., 193-94, 227; origini del capitalismo e del mercantilismo romano, 194-195; progressi dell’agricoltura, 194-95; diffusione della pastorizia, 195-196; nuovi costumi, 196; progressi della coltura greca in R. nel II sec. a. C., 197; principio della corruzione, 201-202; R. e l’Oriente dopo la Guerra siriaca, 203-04, 205; terza Guerra macedonica (171-168 a. C.), 206 sgg.; prosperità economica dopo la terza macedonica, 211; la terza Guerra punica (149-46 a. C.), 214 sgg.; la coltura in R., nella seconda metà del II sec. a. C., 226-27; crisi economica della società romana nella seconda metà del II sec., 227-229; guerre in Spagna, 154, 213, 221, 230, 232 sgg.; le agitazioni dei Gracchi, 235 sgg.; guerra giugurtina, 264 sgg.; Guerra cimbrica, 263, 268, 274 sgg.; progresso e decadenza nell’età di Mario e Silla, 294-95, 296; Guerra sociale (90-88 a. C.), 302 sgg.; prima Guerra mitridatica (88-85 a. C.), 307 sgg.; prima Guerra civile (83-82 a. C.), 326 sgg.; nuova guerra mitridatica (74-72 a. C.), 345 sgg.

Romo, 6.

Romolo, leggenda, 6, 7, 11, 16; e Veio, 46.

Rubicone (Fl.), 97.

Rufrio, 74.

Ruma, 9.

Rutilio (P. Rufo) (cons. 105 a. C.), sua carriera, 297-98; reprime gli abusi dei pubblicani, 298; accusato di concussione e condannato (93 a. C.), 298; in esilio, 298.

Rutilio (P. Rufo) (cons. 90 a. C.), contro gli Italici, 303.

Sabatina, tribù romana, 54.

Sabini, 3; immigranti in Roma, 12; guerre con Roma, 18, 29; invadono il territorio romano (449 a. C.) 39; il territorio dei S. occupato dai Romani (290 a. C.), 94.

Sabrata, 223.

Sacerdoti, romani, 12-13; elettivi (103 a. C.), 282, 335; v. Lex Domitia.

Sadducei, 363.

Sagunto, alleata di Roma, 146; presa da Annibale (219 a. C.), 147; ricostruita dai Romani, 162.

Salassi, territorio aurifero dei S. 231; conquistato dai Romani (143 a. C.), 231; concesso ai pubblicani, 231.

Samo, alleata di Roma nella Guerra siriaca, 191.

Sanniti, 3; confederazione e territorio, 62; alleanza con Roma (354 a. C.), 62; in Campania, 65; guerra coi Sidicini e con Capua, 66-67; prima Guerra sannitica (342 a. C.) 64, sgg.; contro Alessandro il Molosso, 72; e la Guerra di Napoli (327 a. C.), 73; seconda Guerra sannitica (327-304 a. C.), 73 sgg.; il Sannio dopo la seconda sannitica, 89; i S. attaccano i Lucani (299 a. C.), 91; con Lucani e Galli contro Roma (285-80 a. C.), 96; alleati di Pirro, 103; durante la Guerra tarantina, 105; annessione allo Stato romano, 108; passano ad Annibale, 160; e la Guerra sociale, 302, 303; e la prima mitridatica, 308; insurrezione durante la prima Guerra civile 330; marciano su Roma, 331-32, sconfitti da Appio Claudio e da Silla (1 nov. 82 a. C.), 332; distrutti da Silla, 333; colonie militari nel Sannio, 333.

Santippo, 126, 127.

Sardegna, e Roma regia, 18; nel primo trattato romano-cartaginese, 27-28; divieto di commercio romano in S., 63; possesso cartaginese, 110, 117; Guerra romano-cartaginese in S. (259-57 a. C.), 125; conquistata dai Romani, 132-133; durante la seconda punica, 154, 161; commercio cartaginese in S., 214.

Sarmati, 281; mercenari, 307.

Saticula (S. Agata dal Goti), 79.

Schiavi, primo affluire in Roma, 82; Epiroti venduti schiavi, 208; commercio, 226; abbondanza nella prima metà del II sec. a. C., 194, 226; loro grande prezzo, 196; rivolta in Sicilia, 280; arrotati per la Guerra sociale, 303; insurrezione in Italia (73-71 a. C.). V. Spartaco.

Scipione. V. Cornelio.

Sciti, e le colonie greche del Mar Nero, 281; scacciati dalla Tauride, 281; chiedono aiuto a Roma contro Mitridate, 281; richiesti d’aiuto da Mitridate, 349; mercenari, 307.

Scordisci, e Mitridate, 347.

Scuole di retorica, in Roma, 295; fatte chiudere dai censori del 92 a. C., 298.

Seleucidi, monarchia dei S., nel III sec. a. C., 110.

Seleuco IV, re di Siria, 204.

Selva Arsia, 46.

Sempronio (T. Longo) (cons. 218 a. C.), inviato in Sicilia, 150; richiamato, 151; a Rimini, 151; si congiunge con P. Cornelio Scipione, 152; battuto alla Trebbia, 153-54.

Sempronio (T. Gracco) (cons. 172 e 163), 234; sua buona amministrazione in Spagna, 234.

Sempronio (T. Gracco), 229: questore in Spagna, 237; figlio del console del 177; cognato di Scipione Emiliano e genero di Appio Claudio (il cons. del 143 a. C.), 234; trib. pl. (133 a. C.), 235; sua legge agraria, 236 sgg.; sua proposta relativa al tesoro del morto re Attalo e alla provincia di Asia, 241; si ripresenta al tribunato del 132 a. C., 242; sua morte (133 a. C.), 242-243.

Sempronio (C. Gracco), uno dei tresviri agris adsignandis, 269; questore e proquestore in Sardegna, 248; accusato per la insurrezione di Fregellae, 248; trib. pl. (123 a. C.), 248 sgg.; suo programma, 248 sgg.; e i cavalieri, 249-250; rieletto trib. pl. (122 a. C.), 252; sua legge per la cittadinanza agli Italici, 254-55; a Cartagine, 255; sua morte (121 a. C.), 256-57.

Sena Gallica (Sinigaglia), colonia dei Romani, 97.

Senato, nell’età regia, 14; riforma di Tarquinio Prisco, 22; dopo la caduta della monarchia, 32; liberti nel Senato, 84; e comizi tributi, 95; divieto ai senatori di commerciare (218 a. C.), 136; politica senatoria dopo la seconda punica, 179-81; accrescimento di potere, 181-82; i senatori e la legge agraria sempronia, 237; giurisdizione penale, 249; i senatori governatori di province, 250; contro C. Gracco, 255; coalizione coi cavalieri dopo il 100 a. C., 289 sgg.; nelle leggi di Livio Druso, 299, 300; nuovi screzii coi cavalieri, 310 sgg.; e le leggi sulpicie (88 a. C.), 312; i senatori riacquistano il potere giudiziario, 334; fatti inamovibili da Silla, 335; numero dei senatori fissato da Silla, 336.

Senatus consultum ultimum, 242, 256-57.

Senoni. V. Galli.

Sentino, battaglia (295 a. C.), 92-93.

Senzio (C. Saturnino), governatore della Macedonia, 320; batte un esercito di Mitridate, 320.

Septemviri epulonum, 282.

Sequani, amici dei Romani, 268.

Sertorio (Q.), un democratico, 327; solleva la Spagna contro il governo romano, 340; e Mitridate, 342; malcontento contro S., in Roma e in Spagna, 346-47; ucciso da Perpenna (72 a. C.), 350; i seguaci di S. amnistiati, 354.

Servilio (C. Glaucia), un democratico, 287; pretore (100 a. C.), 288; candidato al consolato pel 99 a. C., 291; trucidato (100 a. C.), 292.

Servilio (C. Gemino) (cons. 217 a. C.), 154; a Rimini, 154; in Apulia, 157.

Servilio (Q. Cepione), pontefice massimo, 275; cons. (106 a. C.), 275; sua lex iudiciaria, 275; attacca i Volchi; riconquista e saccheggia Tolosa, 275; accusato di essersi appropriato il bottino, 275; sconfitto ad Aurausium (105 a. C), 277.

Servilio (Q. Cepione) (cons. 140 a. C.), fratello di Q. Fabio Massimo Serviliano, 232; ricomincia la guerra contro Viriato, 232; che fa assassinare, 232.

Servio Tullio, 11; l’ampliamento e la divisione di Roma 17; sua costituzione, 19 sgg.

Sestio (L. Laterano), leggi licinio-sestie, 56 sgg.

Setia, colonia (382 a. C.), 55.

Sibari, 2.

Sicilia, e Roma regia, 18; e il primo trattato romano-cartaginese, 28; e il secondo trattato romano-cartaginese, 63; e Pirro, 104, 105 sgg.; possedimenti cartaginesi in S., 110; provincia romana, 130, 133; nella seconda punica, 154, 162, 163; sgombrata dai Cartaginesi (210 a. C.), 165; pubblicani in S., 226; rivolta di schiavi, 280.

Sidicini, 67; guerra con i Sanniti (343 a. C.), 67; invocano l’aiuto di Roma, 67; in lega coi Latini contro Roma, 68.

Siface, re dei Numidi, ribelle a Cartagine, 161; rivale di Massinissa, 170; sconfitto e prigioniero, 170-71.

Sila, i boschi della S. appaltati, 196.

Silla. V. Cornelio.

Sinope, città del Ponto, 351.

Siracusa, sua importanza, 104, 110; e Pirro, 104; e Cartagine, 104, 110; alleata di Cartagine, 121; battuta da Roma (261 a. C.), 122; alleata di Roma, 122; rivoluzione repubblicana alla morte di Geronimo, 162-63; si allea con Cartagine, 163; assediata e presa da Marcello (214-202), 163-164; saccheggiata, 167.

Siria, invasa da Tigrane, 342, 353.

Siria, Regno di Siria, 178; si rafforza sotto Antioco il Grande, 178. V. Antioco III il Grande; smembrato da Tigrane, 353; ad Antioco l’Asiatico, 353; conquistata da Pompeo, 362; provincia romana, 362. V. Celesiria.

Sora, 91.

Spagna, prodotti del suolo, 146; miniere, 193; Sp. meridionale colonizzata da Cartagine, 110, 117; nuove conquiste cartaginesi dopo il 241 a. C., 146; nella seconda punica, 151, 154, 161; principio della conquista romana in Sp., 161, 162, 163; i Romani ricacciati al di là dell’Ebro (211 a. C.), 165, 166; la Sp. riconquistata dai Romani (206 a. C.), 169, 177; guerre romane in Sp., 179, 190; insurrezione della Celtiberia (154 a. C. segg.), 154; della Lusitania (152 a. C. sgg.), 213, 221, 232; carattere della insurrezione e della guerra in Spagna, 213; pubblicani in Sp., 226; prosecuzione della guerra, 230, 232 sgg.; costo della guerra, 227; ordinamento dopo il 133 a. C., 244; Citeriore e Ulteriore, 244; nuova insurrezione, 293.

Spagnoli, mercenari cartaginesi, 122. V. Spagna.

Sparta, competizioni con la Lega Achea, 219; assalita dalla Lega achea, 219-220.

Spartaco, un trace, capo di una rivolta di schiavi in Italia, (73-71 a. C.), 347; sconfigge parecchi eserciti romani, 350; vinto da Crasso e da Pompeo (71 a. C.), 351.

Stellatina, tribù romana, 54.

Stipendium, 223.

Sulpicio (P. Camerino), ambasciatore in Grecia, 36.

Sulpicio (P. Galba) (cons. 200 a. C.), 182; in Illiria, 182-83; invade la Macedonia (199 a. C.), 183.

Sulpicio (P. Rufo) trib. pl., (88 a. C.); sue leggi, 311-12, 313; sua agitazione, 312-13; S. e Silla, 313; annullamento delle leggi sulpicie, 315; dichiarato hostis publicus, 315; trucidato, 315.

Sutrium (Sutri), colonizzata dai Romani (383 a. C.), 55; assediata dagli Etruschi (311 a. C.), 86; liberata, 87.

Taranto, 2, 98-99; antico trattato con Roma, 99; durante la seconda sannitica, 74; Guerra contro Roma (280-71 a. C.), 97 sgg.; forze militari, 101; presa da Annibale (212 a. C.); ripresa dai Romani (209 a. C.) e saccheggiata, 167.

Tarquinii, I T. nella storia di Roma, 17; carattere delle riforme dei T., 22.

Tarquinii, città etrusca, 4.

Tarquinio I (Prisco), 11; tradizione e storia, 17-18; e il Senato, 22.

Tarquinio II (il Superbo), 11.

Tassilo, generale di Mitridate, 344.

Tauride (Crimea), abitata dagli Sciti, 281; possesso di Mitridate, 349; centro dei suoi rifornimenti, 307, 346; Mitridate si rifugia in T., 361; bloccata da Pompeo, 361; regno di Farnace, 364.

Taurisci, abitanti nel Norico, assaliti dai Cimbri, 263.

Tavole (Le Dodici), 37-38.

Teano, 70.

Telamone (C.), battaglia (255 a. C.), 141.

Telesia (nel Sannio), distrutta, 333.

Temiscira, città del Ponto, 349; assediata da Lucullo, 349, 350.

Tempio della Fede, 242, 243.

Tempio di Giove (sul Campidoglio), 19.

Terentilio (C. Arsa), tribuno della plebe; sua legge circa il potere dei consoli, 36; opposizione dei patrizi, 36.

Terenzio (C. Varrone) (cons. 216 a. C.), 158; battuto a Canne (2 agosto 216 a. C.), 159-60.

Termopili (Le), battaglia (191 a. C.), 190.

Terracina, assediata dai Sanniti (315 a. C.), 80.

Tessaglia, guerra in T. durante la seconda macedonica, 184; invasa da Antioco il Grande (192 a. C.), 190.

Teuta, regina degli Illirii, 134.

Teutoni, 274; invadono la Gallia, 279, 284; sono disfatti e distrutti ai Campi Putridi presso Aquae Sextiae (102 a. C.), 284.

Thurii, e i Lucani, 95-96; e Roma, 98, 99.

Ticino, battaglia (218 a. C.), 151-52.

Tigrane, re di Armenia, amplia i confini del suo regno, 353; alleato di Mitridate VI, 294, 349; invade la Siria, 342; e la Grande Cappadocia, 342; assume il titolo di Re dei Re, 342; Lucullo e Tigrane, 353; si arrende a Pompeo, 360-61.

Tigranocerta, capoluogo della Armenia, 355; assediata da Lucullo (69 a. C.), 355; sua capitolazione, 355.

Tigurini, 274; invadono la Narbonese (107 a. C.), 274; si ritirano, 275; invadono di nuovo la Gallia, 276-277; sconfiggono un generale romano ad Arausium (6 ottobre 105 a. C.), 277.

Timoleone, tiranno di Siracusa, 110.

Tities, 9.

Titti, 213, 232.

Tivoli, 70.

Tolomei (dinastia regnante in Egitto), nel III sec. a. C., 110. V. Lagidi.

Tolomeo IV, re d’Egitto (morto nel 201 a. C.), 178.

Tolomeo V, Epifane (204 a. C. sgg.), 178.

Tolomeo Apione, re d’Egitto, lascia ai Romani la Cirenaica, 294.

Tolosa, nella Narbonese, 274.

Tracia, terre della T. soggette ai Tolomei, 110; passano alla Macedonia, che le perde dopo la terza macedonica, 185; i Traci alleati di Mitridate, 281, 312; invadono la Grecia, 310, 342; la T. conquistata da M. Lucullo (72 a. C.), 350.

Trapani (Drepanum), fortezza cartaginese, 128; battaglia (250 a. C.), 128; bloccata (242 a. C.), 129.

Trasimeno (L.), battaglia (217 a. C.), 155-56.

Trebbia (Fl.), battaglia (218 a. C.), 152-54.

Tresviri agria iudicandis adsignandis, 237, 239; loro lavoro, 243-44.

Triario (C.), ammiraglio di Lucullo, 357; disfatto da Mitridate (67 a. C.), 359.

Tribù, numero e ufficio, 32; nuove tribù (387 a. C.), 54; riforma di Appio Claudio, 84-85; due nuove tribù istituite nel 242 a. C., 131; 35 tribù, 131; e la riforma del 241 a. C., 131-32; e la scelta dei giudici, 304-5; gli Italici e le tribù, 308.

Tribunali penali, V. Quaestiones perpetuae.

Tribuni aerarii, nei tribunali, 353.

Tribuni della plebe, 35; numero, 75; eletti prima dai comizi curiati, poi dai tributi, 35, 43, n. 3; poteri, 35-36; agitazioni tribunizie dopo il 334 a. C., 56 sgg.; destituibili, 238-39; il tribunato è iterabile?, 241-42; e la riforma di Silla, 334; abolizione della riforma di Silla, 342-43, 353.

Tribuni militari, 41; in parte elettivi, 85; consulari potestate, 40-41.

Trifano, battaglia, 69.

Trifilia, 186.

Tromentina, tribù romana, 54.

Tullio (M. Cicerone), e la legge Manilia, 360.

Tullo Ostilio, 11, 16.

Tuscolo, 70, 198.

Tyrii, nel secondo trattato romano-cartaginese, 63.

Umbri, 3; e Celti, 47; insurrezione (308 a. C.), 88; nella terza Guerra sannitica, 92; nella Guerra sociale, 302, 303.

Utica, nel secondo trattato romano-cartaginese, 63; indipendente dopo la terza punica, 223.

Vaccei (in Spagna), 213.

Vadimone (L.), battaglia (283 a. C.), 97.

Valenza, 232.

Valerio (M. Levino), contro Filippo V (214 a. C.), 162.

Valerio (L. Flacco), protettore di Catone, 198.

Valerio (L. Flacco) (cons. 86 a. C.), sua legge sui debiti, 320; inviato contro Silla, 320, 321-22, 337, n. 2; in Macedonia e in Asia contro Mitridate (86 a. C.), 322.

Vario (Q.), (trib. pl. 98 a. C.), 301; esiliato per lesa maestà, 304.

Veio, città etrusca, 4; prime guerre e paci con Roma, 46 sgg.; ultima guerra con Roma, 47 sgg.; distruzione, 49.

Velina, tribù romana, 131.

Veneti, 3; e Celti, 47; alleati di Roma nella Grande guerra gallica, 141.

Venusia (Venosa), colonia di, (291 a. C.), 93.

Vestali, collegio sacerdotale, 14; Rea Silvia vestale, 7.

Vestini, 3; alleati dei Sanniti nella seconda guerra sannitica, 76.

Vetulonia, città etrusca, 4.

Veterani, I v. e la legge de coloniis di Saturnino, 289; e la cittadinanza, 289; colonie di v. nel Sannio e in Etruria, 333.

Veturio (T. Calvino) (cons. 321 a. C.), alle Forche Caudine, 77-78.

Victumulae (nel Vercellese), 151; centro del commercio dell’oro, 231.

Vie: Appia, 83; Cassia (187 a. C.), 96, 194; Emilia (187 a. C.), 194; Flaminia (187 a. C.), 194; lex viaria sempronia (123 a. C.), 251; le vie d’Italia e C. Gracco, 251, 252.

Villio (P.) (cons. 198), generale romano contro Filippo V, 183-84.

Viminale, 17.

Viriato, capo dei Lusitani, 221; suoi successi, 223, 230, 232; ucciso, 232.

Volsci, 3; guerre con Roma, 29, 30; incursioni a mezzo il sec. V a. C., 36; dopo l’incendio gallico, 53.

Volterra, città etrusca, 4.

Zama (in Numidia), battaglia (202 a C.), 171 sgg.

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