CAPITOLO XXI.
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Ritiro di Garibaldi a Caprera.
Il giorno 8 di novembre il Generale volle vedere Elia, al quale fece invito di andare con lui a Caprera. "Sarete fratello a Menotti" gli disse stringendogli la mano. L'Elia commosso ringraziò il generale a cui fece capire che egli aveva altri sacri doveri da compiere verso la madre vedova e verso le sue quattro sorelle orfane; e prese congedo con dolore da quel grande che in meno di sei mesi aveva assicurata l'unità italiana, unendo sotto lo scettro di Vittorio Emanuele l'Italia Meridionale, con quasi otto milioni di sudditi devoti.
La mattina del 9 Garibaldi s'imbarcava per Caprera.
Fu grande fortuna d'Italia la rivoluzione siciliana del 4 aprile 1860.
Questa provocò la spedizione dei Mille. Se questa spedizione non veniva in tempo—come è provato dalle rivelazioni di Brassier de Saint-Simon—l'Italia si sarebbe sistemata in base ai risultati della guerra del 1859—e secondo il volere di Napoleone non si sarebbe avuta l'unità ma la federazione, ed il Papa ne sarebbe stato il Capo e tutt'ora Re di Roma!
La spedizione dei Mille ha avuto un'importanza massima, più di qualsiasi altro evento della Storia d'Italia.