Note (132) — CAPITOLO XV.
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Alcuni scrittori del secolo passato si fecero inconsideratamente a sostenere che Pitagora avendo viaggiato nella Giudea, ed essendosi fatto Esseno, andò a fondare i Terapeuti in Egitto; questo non e già tutto; essi aggiungono che essendo ritornato in Samos vi si fece Carmelitano, almeno i Carmelitani stessi ne furono per lungo tempo convinti, e per quanto ci rapporta Basnage (Hist. des Juifs L. 3. c. 7.) Essi hanno sostenuto nell'anno 1682, varie tesi pubbliche in Beziers, nelle quali pretesero di provare, contro qualunque argomentante, che Pitagora era un frate del loro ordine.
In proposito di ciò non abbiamo che leggere la lettera dell'Ab. Faydit sul monachismo, ed il Carmelitanismo preteso di Pitagora, e noi vi troveremo questo filosofo trasformato in Carmelitano: molti scrittori di quest'ordine lo sostengono tuttavia con calore, senz'altro appoggio che le vaghe asserzioni di pochi fanatici predecessori: oh fenomeno inaudito, e strano! Ecco dunque, non saprei per opera di quale ammirabile prodigio, Pitagora cristiano religioso, e di più dell'ordine Carmelitano, dieci secoli almeno avanti che il Cristianesimo esistesse sopra la terra.