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Progetto filosofico di una completa riforma del culto e dell'educazione politico-morale del popolo ebreo, Tomo I

Note (127) — CAPITOLO XV.

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Varie, e contraddittorie sono le opinioni che si agitano fra i filosofi relativamente al destino; gli uni credono che il destino sia una cosa divina; gli altri lo riguardano un effetto meramente naturale; fra i primi si possono annoverare Platone, Zenone, Crisippo, Aristotile, Seneca, Eraclito, Pitagora, e pochi altri; fra gli ultimi sono Manilio, Empedocle, Democrito, Parmenide, Leucippo, e varj altri, che quì non giova riportare. Ma sieno quanto si vuole disparate le loro idee, essi d'altronde sono tutti concordemente univoci ad esclamare altamente col Manilio:

Fata regunt orbem, certa stant omnia lege, Largaque per certos signantur tempora cursus, Nascentes morimur finisque, ab origine pendet.

(ved. l'annot. seg.)

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