Note (93) — CAPITOLO XI.
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Per viemaggiormente restare quanto è duopo convinti di questa verità di fatto, noi non abbiamo che richiamare quanto da noi fu già esposto altrove, relativamente allo scrupolo smodato che si fa l'uomo ignorante, a qualunque setta ch'esso appartenga, d'interrogare se stesso intorno quegli articoli che un'abitudine grossolana e macchinale fece al medesimo un giorno riguardare come sacri, e inviolabili, e quelli pure d'altronde, i quali forniti di lumi sufficienti per elevarsi fino alla contemplazione della verità delle cose, predominati, del pari, dallo smarrimento deplorabile medesimo, si tendono, ad un tale riguardo, così pure incapaci onninamente di raziocinio, e di riflessione; perchè lo scrupolo dell'esame, a questo soggetto, non è niente dissimile da quello degli altri, l'educazione e la coltura de' medesimi non avendo avuto attività bastante di superare la barriera fatale de' pregiudizj religiosi imbevuti nell'infanzia.