Note (74) — CAPITOLO X.
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I fanatici per la religione, della quale si dicono osservanti, lungi dall'essere il sostegno fondamentale e permanente delle sue massime, non ne sono che il perpetuo flagello, e i disruttori; sempre indifferenti alle azioni oneste, essi reputansi virtuosi non già sopra quello ch'essi fanno, ma relativamente a ciò ci essi credono; la credulità macchinale degli uomini è secondo il torpido giudizio de' medesimi l'unica giusta misura della stessa loro probità: Les hommes ignorants (dice un illuminato pensatore moderno) ne jugent les opinions des autres que par la conformité qu'elles ont avec les leurs: ainsi ne persuade-t-on jamais les sots qui avec des sottises. Quindi è che un uomo dotato di lumi, e di talenti il quale abomini di secondare le loro pratiche insensate, e i loro smarrimenti perviene difficilmente a godere presso di quelli la riputazione di individuo integerrimo, e probo. Infatti quante volte si ode ripetere dalla bocca di questi miserabili automati: oh! sarebbe pure un onest'uomo il ... Se mortificasse al suo corpo con digiuni frequenti; se recitasse a gola spiegata le consuete leggende quotidiane, ed altre ancora, se non si nutrisse di altri cibi che di quelli preparati da' suoi correligionarj, se confessasse di continuo le sue colpe e i suoi pensieri all'orecchio di un altr'uomo, se osservasse le astinenze delle vigilie; se non ..... ma io più non finirei allorchè riportare dovessi tutti que' se condizionali che questi esseri abrutiti opporrebbero alla stessa probità esemplare di un Baile, d'un D'Argens, d'un Montesquieu, d'un Rousseau, d'un Mirabaud, d'un Elvezio, d'un Mendelshon, de' quali dovrà il mondo in ogni secolo piagnerne la perdita fatale, malgrado che ignote fossero loro interamente quelle mostruose cerimonie senza l'esercizio delle quali non si può in mente de' fanatici essere onest'uomo. Impostori! forsennati! Non potrassi dunque essere onest'uomo senza essere imbecille! Ma v'ha egli mai sopra la terra uomini più reprobi, esseri più perniciosi di voi, che ne siete scrupolosi osservatori fino al delirio? Mi si accenni di grazia quale è mai quell'azione criminosa della quale non vi rendiate voi stessi o colpevoli, o correi e danno irreparabile de' vostri propri simili? voi odiate, senza riserva, chiunque non vi assomiglia, voi perseguitate accanitamente quegli uomini dotati di criterio bastante per conoscervi, e di talento efficace a smascherarvi, voi siete ambiziosi, ignoranti, e ingannatori, ed a molti fra voi altro forse non manca per essere gran scelerati che il coraggio, ed i talenti; ma tutto che sempre vili, ed abrutiti nell'ignoranza, e nella superstizione non lasciate però di essere al maggior grado protervi, e sempre funesti alla società, voi inferocite, senza ritegno, contro chiunque tentasse d'illuminare la sua specie costretta violentemente a prostrarsi davanti le vostre orride follìe, come alla presenza de' Cocodrilli sacri di Memfi.