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Progetto filosofico di una completa riforma del culto e dell'educazione politico-morale del popolo ebreo, Tomo I

Note (48) — CAPITOLO VI.

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La facoltà esimia che l'essere supremo ci ha somministrata, e da noi distinta col carattere di lume naturale o di Ragione non saprebbe mai in veruna guisa ingannarci nelle cose ch'essa osserva, e che discerne, poichè tuttociò che è a sua portata dee credersi chiaro, evidente, e irrefragabile; altrimenti, (come lo pensa un filosofo insigne) avremmo adeguato motivo di opinare che Dio ingannati ci avesse, accordandoci quella facoltà in modo che noi prendessimo il falso per il vero, anche facendone buon uso: e non sarebb'egli questo il massimo, ed il più esecrabile degli assurdi? Descart. Princip. de la Philosop. 1. Part. pag. 22.

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