Note (128) — Cap. XVI.
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Il primo dovere che impongono i Rabbini alle femmine ebree che si destinano al matrimonio si è quello di recidersi tutti i capelli della testa il giorno avanti le loro nozze; i medesimi aducono per sufficiente ragione che essendo la chioma nelle femmine uno degli ornamenti i più seducenti per l'uomo, questi potrebbe, a senno loro esserne attirato assai più facilmente di ciò che lo sarebbe, se quella ne fosse priva, e quindi cadere nel delitto di adulterio. Un secondo dovere che con non meno impegno del precedente è prescritto da' Talmudisti alle femmine ebree si è quello di allontanarsi per un certo dato spazio di tempo da' rispettivi loro consorti, sì tosto che il primo atto matrimoniale è consumato avvertendogli non essere loro permesso cinque giorni per alcun mese di toccare elleno nè pure un dito nè sedere appresso di essa, nè mangiare nello stesso piatto, nè bere nel medesimo bicchiere, ed avanti di congiugnersi nuovamente co' loro mariti esse debbono tuffarsi entro di un bagno espresso per tale oggetto, e l'immersione sarebbe inefficace in mente de' Rabbini, se desse portassero soltanto un piccolo anello, che impedisse l'acqua di penetrare in qualunque parte del loro Corpo, giacchè bisogna che esse restino lavate dall'estremità de' piedi fino alla sommità della testa; v'ha per sino delle guardie che survegliano, e che presedono sopra questa sorta de' bagni, affine di vedere se la donna è interamente coperta di acqua; e quanti altri doveri di tal fatta non sono imposti da' Rabbini con eguale rigore a questo scopo, tanto per rapporto al Lampadario del sabato, quanto allo sgombro del formento dalle case avanti la pasqua delle azzime; ed a separare quella porzione di pane lievitato da abbruciarsi che chiamano Halah, per tacere tane altre simili pratiche, delle quali troppo annojante ne riuscirebbe la menzione.