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Progetto filosofico di una completa riforma del culto e dell'educazione politico-morale del popolo ebreo, Tomo II

Note (126) — Cap. XVI.

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A fronte di tutti quegli scrupoli severi che gl'Israeliti antichi dimostravano per la relazione cogli stranieri, noi veggiamo frattanto che il loro allontanamento non era già per tutti gli stranieri, benchè questi venissero indifferentemente annoverati da essi nella categoria di גוים (goim) che significa gentili; quelli che dessi dovevano sfuggire erano sole in vero le nazioni maledette discese da Canaan, che Dio avea loro comandato di sterminare, prescindendo dalle quali, gl'Israeliti potevano anche accoppiarsi in matrimonio con tutti gli altri popoli, siccome dalla nostra assemblea è saggiamente rimarcato, e tanto è ciò vero, quanto che Mosè sposò una Madianita; Booz è lodato, per avere sposato Ruth Moabita; la madre di Assalon era figliola del re di Gessur; Amassi era figliuolo di un Ismaelita, e di Abigail sorella di David; Salomone stesso sposò la figliuola del Re di Egitto, anche fino dal principio del suo Regno in cui esso era più caro a Dio, ed allora quando la scrittura sembra biasimare i di lui accoppiamenti colle femmine straniere; ciò non si rapporta che alle sole Cananee dal medesimo sposate le quali seppero sedurlo al segno, fino a farli dimenticare il Divino Culto de' suoi avi, per correre presso gl'idoli, e i simulacri delle idolatre nazioni.

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