Note (320) — IV.
Reading edition
Ancora in pieno secolo decimonono il Rohrbacher nella sua Storia della Chiesa (Torino, Marietti, vol. i, pag. 374) premette ad un rapido cenno sui sacrifizi umani queste parole:
“Satana, il Dio di questo secolo, è non solo uno spirito di superbia, usurpatore degli onori celesti, uno spirito immondo che spinge l'uomo a impurità d'ogni fatta; ma egli fu altresì omicida fin da principio, ed è questo un terzo carattere dell'impero che egli ha esercitato sulla terra sotto il nome d'idolatria.”
Se così si ragiona ai tempi nostri, come si sarà ragionato un quindici o sedici secoli fa?