Note (265) — IV.
Reading edition
L'opuscolo cui accenniamo ha tanto maggior importanza in quanto che l'autore vi si chiarisce tutt'altro che amico dei suoi antichi correligionari. Aloisio di Sonnenfels era figlio del primo Rabbino di Berlino e di tutto l'Elettorato di Brandeburgo ed, indirizzato dal padre al Rabbinato, avrebbe avuto agio di apprendere ogni segreto della religione ebraica, se questa avesse segreti, invece nell'opuscolo succitato egli scrive queste precise parole: “Chiamo Iddio in testimonio, in coscienza dell'anima mia, che non vi è al mondo, nè vi è stata, calunnia più nera di questa”. Il Sonnenfels adduce in questo suo opuscolo un argomento che ci piace far nostro. Egli dice: “Se gli Ebrei avessero d'uopo di sangue cristiano pei loro riti, perchè, anzichè arrischiare la vita per procurarselo, non lo comprerebbero con un po' di denaro dai flebotomi, negli ospitali, ecc.? Eppure non si è mai visto un Ebreo fare di siffatti acquisti!”