Note (60) — II.
Reading edition
È un fatto costante l'antipatia degli Ebrei per le leggi codificate. Anche il Talmud, come vedremo, è ben lungi dall'aver forma di legge; è una raccolta di discussioni e non più, sicchè si può dire che il primo a dar forma di codice alla tradizione presso gli Ebrei, fosse il Maimonide, che del resto fu perciò aspramente criticato da molti ed anche ai nostri giorni da S. D. Luzzatto. (V. Israelitischen Annalen di Jost, Francoforte s. M. Anno iii, 1841, pag. 21 e 22). Se un giorno potrà stabilirsi che il divieto di scrivere la tradizione presso gli Ebrei, proveniva dal desiderio di lasciar aperta la porta a continue modificazioni della legge orale, senza scemarne il prestigio, sarà curioso trovare, in tanta differenza di tempi e di costumi, presso gli Ebrei, lo stesso sentimento che impedisce agli inglesi di codificare la loro costituzione, sicchè mantenendosi fedeli al loro vecchio adagio Nolimus leges Angliae mutari camminano pur sempre alla testa di ogni vero progresso politico. Ed a questo proposito giovi, per completare il parallelo, far notare che l'assioma talmudico, la consuetudine sradica la legge, (Talmud Gerosol., Bavà Mezià, capo vii in principio) è massima sempre viva in Inghilterra.