Note (58) — II.
Reading edition
Gli Ebrei non sarebbero stati i soli fra i popoli orientali a diffidare dei commentatori. È notevolissimo su di essi, questo giudizio che ci vien proprio dalla terra classica dei commentatori: “Quello che è troppo oscuro lo tralasciano, e ti dicono: è cosa chiara; nelle cose chiare si perdono in infinite lungaggini, con gran paroloni, con molte chiacchiere che non fanno al caso, causano confusione a chi li sente: insomma tutti i commentatori imbrogliano le cose.” Così Bhojatâjâ nel commento al Pâtanjalam yogasutram (The yoga aphorisms, Calcutta, 1851, Bibl. Indica).