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Pro Judaeis

Note (57) — II.

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Questi, a nostro subordinato parere, dimenticano che il monopolio dello studio della legge non è, e non fu mai nell'indole della religione mosaica. Nei tempi biblici, sacerdoti e leviti non formarono mai una casta privilegiata — Lex major sacerdotio — ma costituivano la parte più dipendente e meno provveduta di tutta la nazione: “Tu non avrai alcuna eredità nella terra loro e non avrai parte fra loro” (Num. xviii, 20). Moltissimi profeti e dottori non appartenevano a caste sacerdotali o levitiche ma uscivano dalle infime classi del popolo. Nei tempi talmudici poi, la maggior parte dei più eminenti dottori non furono che umili artigiani: fabbricanti di tende o di sandali, tessitori, falegnami, conciatori, fornai, cuochi. Un presidente dell'accademia nominato in luogo di un altro, che era stato deposto per la sua insolenza, venne trovato da coloro che si recavano ad annunziargli la sua elezione, nero e sudicio fra i suoi mucchi di carbone; nè di ciò potrà meravigliarsi chi sappia essere scritto nel Talmud: “È bella la scienza religiosa accoppiata al lavoro; congiunti insieme salvano dal peccato. Scienza religiosa senza lavoro si perde e mena al male.”

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