Note (92) — II.
Reading edition
Il dotto talmudista signor R. N. Rabinowitz di Monaco sta pubblicando un lungo lavoro intitolato Dikdukè soferim in cui riduce alla vera lezione i passi del Talmud di cui si hanno varianti. Questo lavoro è il frutto del confronto da lui fatto non soltanto di infinite edizioni del Talmud, ma di quanti mss. gli fu dato confrontare nelle diverse biblioteche d'Europa. Il compimento di questa opera paziente è tanto più ardentemente atteso che il Talmud è ormai reso irriconoscibile dalle continue e spesso inintelligenti mutilazioni che vi introdussero i censori. La stessa edizione di Basilea 1578 che è fra le antiche la più nota e la più facile a trovarsi fu in siffatta guisa mutilata e snaturata per opera del censore Marco Marino da Brescia, da divenire in varii punti grottesca. Più integra, ma difficilissima a rinvenirsi, è l'edizione che ne diede il Bamberg a Venezia (1520–3) e che è la prima, dopo quella dei celebri Soncino, di cui non rimangono che pochi trattati. Chi volesse farsi un'idea di ciò che era negli scorsi secoli la censura dei libri ebraici, legga un articolo di Emanuele Deutsch, l'eminente conservatore del British Museum, nella Quarterly Rewiew di ottobre 1867, ed un altro Un curiosissimo incidente storico del cav. Mortara a pag. 161 dell'Educatore Israelita di Vercelli, anno 1862.