Note 190 — CAPITOLO VIII. I Templi.
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Traduco io ancora:
Che fa, Delia, la tua Iside intanto, Che fa per me? Che giova a me che l’arie Abbi a stancar de’ sistri tuoi cotanto? E ch’io rammenti le pietose e varie Lustrazïoni e le frequenti offerte E le tue notti caste e solitarie? Vieni e m’aita, o Dea, corri solerte: De’ tuoi templi le tavole votive Le mie speranze di guarir fan certe.