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Orígenes de la novela, Tomo II

Note 114 — INTRODUCCIÓN (continued 2)

Reading edition

Compárese la patraña tercera de Timoneda con la novela primera de Masuccio, cuyo argumento dice así:

«Mastro Diego è portato morto da messer Roderico al suo convento. Un altro fratre credendolo vivo gli dà con un sasso, e crede averlo morto. Lui fuggesi con una cavalla, e per uno strano caso se incontra col morto a cavalla in uno stallone, lo quale con la lanza alla resta, seguelo per tutta la città. Lo vivo è preso, confessa lui essere stato l'omicida; volesi giustiziare. Il cavaliere manifesta il vero, e al fratre è perdonata la non meritata morte».

Il Novellino di Masuccio Salernitano restituito alla sua antica lezione da Luigi Settembrini, Napoli, 1874. Pág. 7.

En Masuccio la acción de la novela pasa en Salamanca, y el protagonista es un fraile, el Maestro Diego de Arévalo. Timoneda, que por otra parte abrevia mucho el cuento, le traslada á París y el héroe es «un quistor llamado Sbarroya».

La patraña 18 es la novela 20 de las Porretane de Sabadino degli Arienti:

«Misser Lorenzo Spaza cavaliero Araldo se la fa convenire denanti al pretore da uno notaro: il qual è dimostrato non esser in bono sentimento: et Misser Lorenzo libero se parte lassando el notaro scernito et desperato».

Fol. XVII de las Settanta Novelle.

(Al fin): Qui finiscono le dolce et amorose Settanta nouelle del preclaro homo misser Iohanne Sabadino degli Arienti Bolognese. Intitulate a lo inuictissimo signore Hercule Estēse Duca de Ferrara. Nouamēte historiade et correcte per el doctissimo homo Sebastiano Manilio. Et con grande attentione in la inclyta Cita de Venetia stampate. Nel M.CCCCCX (1510) a di XVI de Marzo.

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