Note 475 — VI
Reading edition
«Avertisca vostra prudenza, nobili lettori, che l'Authore della presente lamentevole storia, fù un nobilissimo Greco che per alcune faccende caualcando, ismarrito arrivò in un solitario luogo, doue un valorosissimo cavalier Thebano Arnalte nominato, fatto edificare un palagio scuro et inconico, con molti suoi servidori (come romito) in continovi sospiri, lamenti et pianti, havitava. Da cui humanissimanente ricevuto et acarezzato, fù di tutta la miserabile et pietosa disgrazia sua pienamente informato: et assai pregato che per honore delle graziose, pietose, et virtuose Donne: et per utile degl'incauti et troppo arditi giovani, egli la scrivesse, et la facesse venire in chiara luce, et notitia d'il Mondo. Il che prontamente senza alcuna dimora da lui in lingua greca, senza il suo propio nome, fù fatto. Fù poi tradotta in spagnuolo, et per l'egregio Messer Niccolo Herberai franzese, poscia in Francese: et al presente (come cosa degnissima d'essere in ogni lingua letta) da Bart. Marraffi, Fiorentino, in Thoscana lingua ridotto. Ascoltate hora attentamente esso Autore: che senza dubio vi farà intenerire i cuori et lagrimare».