Note 336 — LIBRO SECONDO (continued 4)
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Ibidem, pag. 153. Abbiamo già notato che queste parole, in altra occasione, ricordate anche dal Guicciardini, furono la prima volta adoperate da Neri di Gino Capponi. Quanto agli Otto Santi, lo Stefani non ne discorre; li ricorda però il Nardi, Storia, vol. I, pag. 7.
Il Machiavelli, fino a questo punto, si vale delle Istorie Fiorentine di Marchionne di Coppo Stefani, pubblicate nelle Delizie degli Eruditi Toscani del Padre Ildefonso di San Luigi, vol. VII e seg. Per vedere come e quanto se ne sia valso, si paragonino i luoghi seguenti: Machiavelli, Opere, vol. I, pag. 141-2 e Stefani, rubrica 662; M., pag. 143, e S., rubr. 665; M., pag. 144 e S., rubr. 674 e 695; M., pag. 145, e S., rubr. 725 e 726; M., pag. 151, e S., rubr. 732 (qui però lo Stefani accenna a molte riforme non ricordate dal Machiavelli); M., pag. 152 e S., rubr. 751; M., pag. 153, e S., rubr. 751, 760, 761.