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Niccolò Machiavelli e i suoi tempi, vol. I

Note 137 — INTRODUZIONE (continued 3)

Reading edition

Ritter, Geschichte der neuern Philosophie; Gregorovius, Geschichte, ecc., vol. VII, pag. 592; Ferri, Il Card. Niccolò di Cusa e la Filosofia della Religione (Nuova Antologia, vol. XX, anno VII, maggio 1872, pag. 100 e segg.). In questo articolo l'autore esamina il sistema filosofico del Cusano. «L'idea che signoreggia tutto, egli dice, è l'assoluto, pensabile e incomprensibile nella sua infinità, minimo e massimo, principio e termine di tutte le esistenze; da esso nascono i contrarii che esso armonizza. L'idea del Cusano non è l'identità del pensiero e dell'essere, ma è solo un'immagine della verità assoluta. L'intelletto umano rimane distinto dal divino, ma la creazione è una esplicazione del mondo da Dio, non è una creazione ex nihilo. La dialettica del Cusano non arriva all'identità del pensiero e dell'essere come in Hegel; il suo sistema non è ancora schietto panteismo, perchè ammette due ordini d'esistenze, finito ed infinito.» Il Bruno dette un passo più oltre in questa via. Su di ciò si legga il lavoro pubblicato dal professore Tocco negli Atti dell'Accademia dei Lincei: Le fonti più recenti della filosofia del Bruno: Roma, 1892.

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