LA VIOLA (PER UNA FANCIULLA)
Reading edition
Viola, che mediti fra l'erbe romita, col capo sì languido che sembri assopita? Il sole rifolgora, la vita è una gioia: e il fior primigenio di marzo si annoia?! Perchè? sei pur pallida... T'intendo, bel fiore; te, nata nei palpiti precoci di amore, emblema d'insipida modestia ti volle un volgo d'ignobili — E allor fra le zolle, dimessa la faccia ti festi romita; e i primi rammemori bei giorni, avvilita.
Bologna, 1876 8 Maggio.