Note 447 — APPENDICI
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Tutta questa finzione, che potrebbe parere una pura e semplice stravaganza del poeta, si conforma alla dottrina di alcuni Padri, che insegnarono la passione di Cristo essere stata come una soddisfazione giuridica e una indennità conceduta da Dio a Satana in risarcimento del torto e del danno fattogli riscattando l'uomo. V. Ireneo, Adversus haereses, III, 18, 7; V, 21, 3; Origene, Epist. ad Rom., 2, 13, e altri. Il sacrificio di Cristo è considerato piuttosto come atto di giustizia che come atto di misericordia anche nel famoso Plait de Paradis, che in più forme si trova come componimento a sè, o introdotto in misteri e sacre rappresentazioni.