Note 208 — LETTERE DI LODOVICO ARIOSTO
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«Così alla mia speranza, che a staffetta Mi trasse a Roma,» dice alla Satira VI. Non appena seppe l'Ariosto che Giovanni de' Medici suo amico era stato eletto papa (11 marzo 1513), corse a Roma per fargli ossequio e congratulazioni anche a nome del duca. Leone X mostrò gradirne la visita; ma la concepita speranza di essere beneficato coll'offerta di qualche carica rimase al poeta delusa.