Note 193 — LETTERE DI LODOVICO ARIOSTO
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Accenna all'ultimo canto del Furioso (che potrà dirsi fosse nel 1509 terminato ma non completato), ove si descrive il maraviglioso padiglione, sotto il quale la maga Melissa volle che seguissero le nozze di Ruggiero e Bradamante da cui doveva uscire la famiglia d'Este, perchè in detto padiglione la profetica Cassandra, ricamandolo per Ettore, aveva figurata la puerizia e le future imprese del lontanissimo nipote cardinale Ippolito! In sì magnifico quadro di adulazione non mancò quindi di essere dipinta la vittoria su l'armata Veneta (c. 46, st. 97). Forse l'idea di questo fantastico padiglione venne al poeta per aver veduto in Ferrara quello che il duca Ercole nel 1494 regalò a Carlo VIII, tutto di seta ed oro, «fatto in forma di una casa, con sala, camera ed altre dentro,» come si legge nella Cronaca modenese di Iacopino de' Lancillotti (Parma, 1861, p. 127) edita dalla Deputazione di Storia patria di Modena.