Note 281 — LETTERE DI LODOVICO ARIOSTO (continued 3)
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Questa Lettera e la maggior parte di quelle che seguono dirette al duca di Ferrara sono molto consunte dal fuoco e dall'acqua. S'intendono sempre mancanti nei luoghi punteggiati, o supplite per approssimazione colle parole in corsivo. Nella parte omessa della presente ho potuto rilevare da parole qui e là intelligibili, che l'Ariosto si lagna del Capitano della Ragione il quale, all'unico scopo di accrescere il proprio guadagno, non solo vietavagli qualunque ingerenza nel di lui officio, ma avrebbe ancora voluto far buona parte di quello del Commissario, giacchè ottenne altresì che fosse rivocata ogni autorità di comporre litigi senza la sentenza del giudice.