Note 109 — IL DECENNIO DELL’OPEROSITÀ POETICA DI ALESSANDRO MANZONI (continued 3)
Reading edition
Nella sua traduzione degli Elogi del Giovio: Vinegia, De’ Rossi, 1557, pag. 115. Il sonetto è questo:
Ben fu degno d’honor l’atto gentile, Che verso il padre tuo mostrasti, alhora Che colmo di pietà dentro et di fuora D’ire abbracciarlo non avesti a vile. Fu questo ufficio d’animo virile, Et più, che le tue prove assai t’honora: Tal che per ciò fia vivo, et chiaro ogn’hora Il nome illustre, onde non hai simile. Da sì bella pietà merti più lode, Che da mille atti d’armi, et di valore, De’ quali ancor la tua memoria gode. Sopra ciò non potrà l’empio furore Del tempo, non l’invidia, che sì rode; Quella che già ti spinse a l’ultime hore.