Note 140 — IL DECENNIO DELL’OPEROSITÀ POETICA DI ALESSANDRO MANZONI (continued 3)
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Preziosa è la dichiarazione che il poeta si vede costretto a fare in una nota alle Notizie storiche premesse al Carmagnola, a proposito di Nicolò Piccinino. Dice (pag. 177): «Per servire alla dignità del verso, il nome di quest’ultimo personaggio nella Tragedia venne cambiato con quello di Fortebraccio....». Dunque il verso ha «una dignità» che la prosa non conosce, e che va rispettata! Nel primo getto il Manzoni non s’era fatto riguardo d’infilzare in un verso (pag. 287): «Il Pergola, il Torello, il Piccinino». Che gli abbia poi incusso paura il ricordo dei «Salamini» dell’Ajace foscoliano?