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Le novelle della guerra

La scuola degli uomini. (continued 2)

Reading edition

— Chi è?

Non le risposero. Tirò il catenaccio rugginoso, aprì. Un’ombra si fece innanzi senza dir parola.

Rinotta la guardò, col batticore:

— Che volete?...

L’ombra non rispose.

— Chi cercate? — disse più forte e si pose nel vano ad impedir l’entrata.

Una voce sommessa rispose:

— Cerco te!...

Rinotta sbigottì, non battè ciglio, non intese. Passò un silenzio. Erano fermi ad un passo l’una dall’altro.

E la voce riprese:

— Rinotta?...

Allora ella si sentì raggricciare e abbrividire come per la gioia e per lo spavento e domandò:

— Chi sei?... È mai possibile?...

E lo spasimo non durò che un baleno che ella ebbe un grido:

— Giorgio?... Giorgio?... Sei tu?... Sei proprio tu, Giorgio?...

Per la prima volta nella sua vita, egli si sentì tutto quanto illuminato. Non se l’aspettava!... Credeva tuttavia di trovarla come un tempo, di dover guadagnare l’amore di lei con fiera costanza e si vedeva trascinato in un impeto di tenerezza tale da morirne.

Gli era caduta fra le braccia e lo stringeva forte, senza baciarlo, mormorandogli all’orecchio, fra i singhiozzi:

— Sei tornato!... Sei tornato!... Ho pianto tanto!... Ti ho aspettato tanto, Giorgio!... Giorgio mio!....

Ed egli non seppe che dire, si lasciò trasportare come una cosa dolcemente morta, pianse con lei.

Tutti sapevano del suo ritorno, vero?... Tutti lo sapevano ed ella no!... Perchè non dirglielo!... Chi le aveva nascosta la cosa?... I giornali non comparivano più, il Vecchio non parlava più!...

Entrarono. Egli vestiva ancora la divisa grigia. Lo vide al lume degli astri; le parve bello come un Dio. E sospirava adagio, tremando nella soavissima voce:

— Ho saputo tutto.... ho saputo tutto!... Oh perdonami, perdonami!...

Egli se l’attirò fra le braccia e le disse solamente:

— Ma se ti voglio tanto bene!...

Tacquero ancora, più a lungo.

Poi udirono un passo dietro le loro spalle, un passo misurato e tranquillo. Si discostarono rivolgendosi.

Era il Vecchio. Non aveva il cappello, insolitamente; pareva ancora più alto nella notte illune. Attesero la sua voce e la voce del vegliardo si levò dal silenzio e disse:

— Benvenuto, figliuolo. Vieni, chè ti dia un bacio!...

Giorgio si accostò scoprendosi e chinò la faccia. Il Vecchio lo baciò sulla fronte.

— Ed ora, — riprese, — ora che sei il primo fra noi, meriti tutto!... Domani ti passerò le bisacce e tu reggerai la casata d’ora innanzi. Lo vuoi?...

Giorgio scosse il capo a dir di sì, chè non poteva parlare.

Il Vecchio accarezzò Rinotta sui capelli, poi se ne andò senza rivolgersi più, nella notte illune, come l’attendesse la morte.

Poteva morire ormai, nel cuor del suo Dio. La casa degli Antoni aveva trovato il suo continuatore.

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