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Le mie cinque giornate

QUARTA DI COPERTINA

Reading edition

Disegno a penna di iconografia siciliana: testa decorata e maschera

Note della Trascrittrice

1) I giorni e le date di questa cronaca:

Lunedì. {28 dicembre} Martedì. {29 dicembre} Mercoledì {30 dicembre} Giovedì. {31 dicembre} Venerdì. {1º gennaio 1909}

Cettina Natoli, madre sotto shock, tralascia di dire che il 28 dicembre 1908, giorno del terremoto, era un lunedì. Andando avanti nella lettura, la Natoli parla di quanto accade mercoledì (30 dicembre) e fa un riferimento al lunedì precedente, ribadendo che quello fu il giorno della settimana in cui iniziarono le loro sciagure.

La pubblicazione di questa cronaca fu postuma. Cettina Natoli muore a Napoli nel 1913. La cronaca viene stampata nel 1914. Sebbene il titolo scelto sia imperniato attorno all’idea di tempo, nel testo, le correlazioni fra giorni e date non sono sufficientemente esplicitate. Ho deciso, quindi, di corredare il testo originale di una parentesi graffa con data e mese esplicitati.

2) Gli errori di stampa sono stati lasciati, rimanendo fedeli alla stampa della tipografia Cimmaruta di Napoli.

Gli errori di stampa trovati sono:

Riga 214: droghere, leggi droghiere Riga 319: tutto che tutto mi pareva, leggi tutto, che tutto mi pareva Riga 523: raecolta, leggi raccolta Riga 549: insinuati, leggi insinuanti Riga 651: sopratutto, leggi soprattutto Riga 692: amici, leggi . (punto e a capo) Riga 721: per il lago le fiumane, leggi per il lago, le fiumane Riga 764: É richiede l’accento grave Riga 776: E’ richiede l’accento grave Riga 840: E’ richiede l’accento grave Riga 875: ripetento, leggi ripetendo Riga 952: susurrava,leggi sussurrava Riga 1093: ubbriacati, leggi ubriacati

Le congiunzioni perchè e poichè, e la negazione nè vengono stampate, di frequente, con l’accento grave quando, invece, richiedono sempre l’accento acuto.

Sull’avverbio quà, usato e stampato solo due le volte nel testo, non occorre apporre alcun accento.

L’avverbio pò viene riportato 2 volte con un accento grave che non gli si addice. Quattro volte, invece, ricorre con il corretto apostrofo di troncamento ’, per poco.

I puntini di sospensione sono di norma tre. Il testo fornisce 7 esempi in cui i puntini sono quattro e 2 esempi in cui diventano, addirittura, cinque. La norma viene rispettata in tutti i restanti 12 casi.

Vi ringraziamo di avere letto questa cronaca.

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