Note 569 — CONTRATTI ARTISTICI DI MICHELANGELO BUONARROTI
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Questo contratto è tra i Rogiti di ser Lorenzo Violi, e fu pubblicato la prima volta da Domenico Maria Manni nell'opuscolo: Addizioni necessarie alle Vite de' due celebri statuarii Michelagnolo Buonarroti e Pietro Tacca. — In Firenze, MDCCCLXXIV, nella stamperia di Pietro Gaetano Viviani, in-8º. — Ma delle quindici statue Michelangelo pare non ne facesse che quattro, cioè San Pietro, San Paolo, San Pio e San Gregorio, oltre l'aver riformato e perfezionato il San Francesco cominciato da Pietro Torrigiano. Chi poi facesse l'altre statue, che pur si vedono nella cappella Piccolomini, è ignoto. Restò Michelangelo tuttavia debitore di cento scudi anticipatigli dal cardinale Francesco, secondo i patti della prima convenzione, i quali Anton Maria Piccolomini cedè nel 1537 a Paolo Panciatichi da Pistoia.