Note 1 — XVI Como l’appetito de laude fa operare molte cose senza frutto
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Le tre stanzie sequente erano in alcuni libri inanti le tre ultime:
O lamento mio lamento,—o lamento con tormento, o lamento co m’hai tento,—de tal machia m’hai sozata! O corrotto mio corrotto,—o corrotto pien de lotto, o corrotto o’ m’hai adotto,—che sia nel foco soterrata? Conscienzia mia mordace,—tuo flagello mai non tace; tolta m’hai dal cor la pace—e con Dio scandalizata.
(Nota del Bonaccorsi).